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Bosch lancia l’allarme: è un rischio puntare tutto sulle auto a batterie

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Bosch lancia l'allarme: è un rischio puntare tutto sulle auto a batterie

Un una intervista con il principale quotidiano di Stoccarda, il capo della divisione mobilità della Bosch Europe Markus Heyn mette in guardia i principali carmaker da un pericolo che la recente crisi del gas russo sta portando alla luce. “Stiamo vedendo le conseguenze dell’aumento dei prezzi del gas, e il problema è che non abbiamo messo a punto delle strategie alternative a questo vettore energetico”. Secondo Heyn, la stessa cosa sta succedendo per le auto con le batterie: cosa succederebbe se queste venissero a mancare o non ce ne fossero abbastanza? “Anche in questo caso – dice – tutti cercherebbero delle nuove strategie per immagazzinare l’energia, ma questo si potrà fare solo se lo programmiamo per tempo”.

Le alternative al momento sono solo le fuel cell (quindi l’idrogeno), per le quali occorre fare investimenti maggiori, e in questo senso la multinazionale tedesca ha appena investito altri 200 milioni di dollari nella filiale di Anderson (South Carolina, USA) per espandere la ricerca sulle celle a combustibile.

Nel senso di questa affermazione, che lancia un grande segnale d’allarme, anche le posizioni di Akio Toyoda, che ha detto di “volersi lasciare aperte tutte le possibilità” sembrano lungimiranti. La Toyota continua la sua ricerca sull’auto a idrogeno pur avendo lanciato numerosi modelli a batterie.

Il prezzo del litio, indispensabile per realizzare le batterie, è triplicato nel corso dell’ultimo anno secondo i dati di Bloomberg.

Fonte: Automoto.it – News

Nuova Jeep Avenger 2023: elettrica e ibrida, perfetta in città

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a Jeep metterà in vendita quattro nuovi modelli a batterie da qui al 2025. Oggi ne sono stati rivelati tre: la Recon, la Wagoneer S e quella per cui c’è più attrazione in Italia e in Europa: la piccola Avenger, lunga solo 408 cm, che si inserisce nel listino al di sotto della Renegade e sarà disponibile, oltre che elettrica, anche con motore ibrido ricaricabile 4xe e forse anche con una versione mild-hybrid, comune agli altri modelli del gruppo Stellantis.

La trazione è integrale o anteriore, e la piattaforma è la flessibile STLA small che può ospitare batterie di varie misure comprese fra i 37 e gli 82 kWh, anche se per le sue caratteristiche l’energia ideale sarebbe una cinquantina di kWh. La produzione è già iniziata nello stabilimento di Tychy, in Polonia con le consegne previste entro il primo trimestre del 2023. L’arrivo di nuove Jeep del tutto elettriche porterà, a detta dei responsabili, a interessarsi di questo marchio una percentuale sempre più alta di clienti relativamente giovani: secondo una ricerca saranno per il 50% dei  Millenials, contro il 25% dei Baby Boomers.

“Sarà una vera Jeep sotto ogni aspetto” hanno ripetuto più volte Christian Meunier in videoconferenza da Detroit e Antonella Bruno da Torino (rispettivamente CEO di Jeep USA e responsabile del brand in Europa), assicurando che la Avenger, con ogni motorizzazione, avrà le medesime qualità offroad della Renegade, altezza da terra e angoli caratteristici uguali se non migliori. La versione elettrica avrà 400 km di autonomia nel misto e l’intera realizzazione è pensata per un impiego “all weather”, con ogni condizione meteo, riferendosi evidentemente al fatto che le parti elettriche sono realizzate in modo tale da essere del tutto sicure anche in caso di acqua o umidità sia durante la marcia, sia durante la ricarica. Ancora non si parla di prezzi, che si conosceranno a Parigi in contemporanea all’apertura degli ordini, ma vista la collocazione al di sotto della Renegade, possiamo ipotizzare che si parta da poco sotto ai 25.000 euro per le versioni ibride, per l’elettrico si vedrà. Dalle foto a disposizione non è chiaro se la Avenger venga o meno dotata di una ricarica fast in corrente continua.

Fonte: Automoto.it

Prezzi carburanti: torna a scendere il diesel

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Dopo alcune settimane di rialzo, torna a scendere il prezzo del diesel. Le rilevazioni del 5 settembre vedono il gasolio in calo sia sul fronte del self service, passando da 1,858 euro/litro a 1,849 euro/litro, che del servito, in flessione da 2,022 euro/litro a 1,990 euro/litro. Diminuiscono anche i prezzi della benzina, con il self a 1,757 euro al litro (1,773 €/l) e al servito è 1,903 euro/litro (1,923). I prezzi praticati del Gpl, invece, si attestano tra 0,8 a 0,824 euro/litro (no logo 0,797), mentre il costo medio del metano auto varia tra 2,602 e 3,236 (no logo 2,831). La nuova proroga del taglio delle accise disposta la scorsa settimana fino al 5 ottobre riduce il costo dei carburanti di circa 30 centesimi al litro, IVA inclusa.

Fonte: Automoto.it

F1, GP Olanda 2022: Ferrari nuova sconfitta e altra gara piena di errori

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F1, GP Olanda 2022: Ferrari nuova sconfitta e altra gara piena di errori
F1, GP Olanda 2022: Ferrari nuova sconfitta e altra gara piena di errori

Capire la Ferrari diventa una impresa difficile per chi non riesce a capacitarsi come si faccia a partire nel mondiale con vittorie a ripetizione, pit stop perfetti e un vantaggio di 50 punti e ritrovarsi a 7 gare dalla fine con una serie di errori ai pit stop, prestazioni che dal sabato alla domenica spariscono e un distacco di 109 punti dal vertice della classifica piloti. Charles Leclerc partiva in prima fila ad appena 21 millesimi da Verstappen e si diceva certo di poter fare la pole perché sapeva dove aveva sbagliato. Alla prima curva l’olandese era davanti e la Ferrari ha cominciato a perdere terreno. Fin qui la cosa era comprensibile, visto il maggior degrado delle gomme sulla rossa rispetto alla Red Bull.

Sainz ai box e la gomma posteriore sinistra che non si trova. Un tuffo nel passato, Nurburgring 1999, in cui Eddie Irvine fu protagonista dello stesso episodio: “Dai ragazzi, non scherziamo, io non c’entro – ha detto poi il pilota irlandese ospite in Olanda – è facile riderci sopra ma è tutto molto più complicato”. Escluso quindi un intervento di Irvine nella sparizione della gomma, vuol dire che l’organizzazione non ha funzionato come avrebbe dovuto. Nel frattempo Sainz è stato protagonista in negativo di altri due episodi. Al cambio gomme successivo all’entrata della Safety Car, è ripartito chiudendo la strada ad Alonso e gli hanno dato 5 secondi di penalizzazione e poi il giallo della bandiera gialla col sorpasso a Perez con la macchina di Bottas ferma in traiettoria. Sventolio di bandiere gialle, sorpasso compiuto e nessuna decisione in merito.

Fatto sta che quella che doveva essere una gara per la vittoria si è tramutata in una sconfitta e altri punti persi in classifica generale contro Verstappen. Il problema? Che la Ferrari non sta migliorando come gli altri. “Siamo partiti bene a inizio anno – ha detto Leclerc – ma durante la stagione molti hanno migliorato. Monza non è sulla carta la pista più favorevole alla nostra macchina per cui non mi aspetto molto”. E quando parla di altri che hanno migliorato, il riferimento è alla Mercedes che senza uno svarione di Hamilton in corsia box, ha rifiutato il pit stop con le gomme morbide, cosa che ha fatto Russell, avrebbe potuto vincere contro Verstappen perché negli ultimi giri a parità di gomme la Mercedes era meglio della Red Bull. E pure per loro Monza non sarà la pista favorita, come dire che Verstappen si tiene pronto a un altro successo e stavolta a casa nostra.

Fonte: Automoto.it – News

Bonus trasporti, come fare per riceverlo e quando

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Il bonus trasporti sarà attivo a partire dal 1° settembre 2022, giorno nel quale il Mims attiverà il sito dedicato dal quale prenotare il proprio bonus mobilità dedicato a tutti coloro che decideranno di sfruttare i mezzi pubblici in favore della propria auto.

Durante il click-day, infatti, moltissimi italiani potranno accedere e ottenere il finanziamento di 60 euro per coprire l’intero importo, o parte, della spesa di un abbonamento a un’azienda di TPL.

COSA SERVE PER OTTENERE IL BONUS TRASPORTI

Il bonus mobilità sarà accessibile a tutti i soggetti con un reddito massimo di 35.000 euro, dimostrabile fornendo il modello 730 o l’Unico inerente l’anno 2021. Per permettere a tutti di richiederlo, poi, il fondo non sarà erogato dal proprio datore di lavoro o dalla propria azienda, ma sarà ottenibile direttamente online, alla pagina web dedicata.

Fonte: Allaguida

La Jaguar i-Pace sfilata dal garage… appena in tempo

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Non è così raro sentire di batterie di auto elettriche che prendono fuoco, ma stavolta in mezzo alla storia c’entra anche la prontezza del proprietario, che è riuscito a salvare la sua casa.

Un’auto senza problemi di alcun tipo, una Jaguar I-Pace, è stata parcheggiata a metà giugno dentro ad un garage residenziale. Gonzalo Salazar, il proprietario, ha messo sotto carica l’auto dopo aver fatto un piccolo percorso inferiore ai 20 chilometri. Poco dopo averlo fatto, ha sentito un rumore insolito, e entrando nel garage ha visto l’auto avvolta da un fumo denso.

Salazar è stato veloce e, mentre l’auto prendeva fuoco, l’ha estratta dal proprio garage, salvando la sua abitazione che altrimenti avrebbe fatto la stessa fine. L’auto è stata spenta su strada con un ritardante per fuoco.

Fonte: Automoto.it 

Alfa Romeo, in futuro un’inedita dall’animo sportivo?

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L’Alfa Romeo guarda al futuro che avrà quasi certamente una nuova sportiva. A confermarlo è il CEO del marchio del Biscione, Jean-Philippe Imparato, che in un incontro con la stampa britannica, come riferito da Autocar, ha ammesso l’intenzione della casa italiana.

Sulla scia dell’effetto, più che positivo, del lancio del C-suv Tonale, Alfa Romeo ha infatti confermato la volontà del brand di rafforzare la sua presenza globale, non solo piano commerciale, ma anche dal punto di vista dell’immagine.

Proprio per questo l’anno prossimo, anche se sotto forma di concept, potrebbe arrivare la nuova vettura; un’auto sportiva, in pieno animo Alfa Romeo, con Imparato che ha sottolineato come il nuovo modello dovrebbe andare ad inserirsi nel segmento delle sportive pure. Alla domanda se il modello potesse ricordare il T33 Stradale, Imparato ha detto: “Posso confermare, ma non posso dire altro. Abbiamo così tante fantastiche idee basate sulla nostra iconica storia” mentre parlando della Spider Duetto lo stesso Imparato ha confermato come è “un altro modello che vorrei vedere riflesso in un prossimo modello sportivo“.

Fonte: Allaguida

Mercato Italia: luglio senza sorrisi, ancora dati negativi

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Estate sottozero, almeno per il comparto automotive: i dati diffusi dal Mims (Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili) indicano che a luglio il mercato dell’auto italiano ha toccato le 109.580 immatricolazioni, pari al -0,8% rispetto alle 110.514 registrate a luglio 2021; da inizio 2022 il totale si attesta a 793.856 unità, il -20,3% rispetto ai volumi di gennaio-luglio 2021.

Il dettaglio per alimentazione mostra un’inversione di tendenza per le vetture a benzina, che tornano in terreno positivo sfiorando il 30% delle preferenze (+2,6%, al 27,9% da inizio anno), mentre il diesel, con volumi in calo a doppia cifra perde oltre 2 punti, fermandosi al 20,7%, in linea con il cumulato; in flessione anche il GPL, che perde mezzo punto, al 7,9% del totale, mentre un nuovo pesantissimo crollo fa arretrare il metano allo 0,6% del mercato (1% nel cumulato).

Le vetture ECV, malgrado gli incentivi, segnano decise contrazioni: le PHEV, con un calo del 19,2%, scendono al 4,6% (-1,1%), la quota peggiore dell’anno, e le BEV al 3,3% delle preferenze (-29,2% dei volumi), su una share di minimo, al 5,3% e 3,6% nei sette mesi; crescono le ibride, ora al 33,1% di share, in linea con il cumulato gennaio-luglio, con un 9,7% per le “full” e 23,4% per le “mild” hybrid.

Andamenti differenziati caratterizzano i segmenti: le city car (seg. A) perdono 3,5 punti, fermandosi al 13,7%, un lieve calo per i segmenti C e D, ora al 31,3% e 12,6% del totale, mentre un calo a doppia cifra porta il seg. E all’1,6% di quota; ottimo andamento per le utilitarie del segmento B, che toccano il 40,3% di quota, mentre l’alto di gamma è allo 0,4%.

Fra le carrozzerie, i SUV arrivano al 54,4% del totale di luglio, con crossover al 43,8% e fuoristrada al 10,6% (da inizio anno, valgono il 42,7% e 10,7%), con le berline al 38,9% (-2,7%, al 40% nel cumulato).

Per le aree geografiche, sono in territorio positivo il Nord Ovest (al 30,2%) ed il Nord Est (al 32%), grazie alla spinta del noleggio, insieme al Centro (al 22,2%), mentre un calo a doppia cifra porta l’area meridionale al 10,5% e quella insulare al 5,1% del totale.

Fonte: Automoto.it – News

Ecoincentivi scooter, arrivano nuovi fondi per l’acquisto

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Arrivano nuovi fondi per gli ecoincentivi agli scooter elettrici. Una delle novità del Decreto Legge Semplificazioni Fiscali, grazie a un emendamento approvato alla Camera, ha infatti rimodulato alcune risorse, originariamente previste per le auto elettriche, spostandole in favore degli scooter elettrici aumentando così la quota destinata all’acquisto di questi mezzi.

Il recupero di questi nuovi fondi, in totale 20 milioni di euro, per la mobilità sostenibile su due ruote, sono arrivati dagli incentivi destinati all’acquisto di auto nella fascia di emissione 21-60 g/km di CO2, le cosiddette ibride plug-in, che faticano a trovare consenso presso gli automobilisti. L’ultima tornata di incentivi statali si è infatti rivelata un fallimento per le fasce meno inquinanti, ma tra elettriche e ibride alla spina sono state proprio quest’ultime a generare il minor interesse.

DISPONIBILI 20 MILIONI IN PIÙ PER GLI SCOOTER ELETTRICI

I 20 milioni di euro, quindi, saranno dunque destinati a chi vorrà acquistare scooter, tricicli e quadricicli elettrici. La nuova dotazione si andrà così ad aggiungere ai 15 milioni,  già esauriti, che erano stati destinati all’acquisto di scooter e veicoli a due ruote.

Fonte: Allaguida

Tesla cambia strategia nelle riparazioni: vuole fare come in Formula 1

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Elon Musk sostiene che Tesla si servirà delle “tecniche dei meccanici di Formula 1” per garantire riparazioni nell’arco di una giornata lavorativa.

Il vulcanico Elon Musk vuole rivoluzionare le riparazioni nel mondo Tesla, servendosi delle “tecniche impiegate dai meccanici di Formula 1”. Musk, utilizzando il suo canale di comunicazione preferito, Twitter, ha cinguettato: “Sono entusiasta di lavorare con Tesla Service per fornire riparazioni nell’arco di un’ora di tempo il più frequentemente possibile, applicando le tecniche dei meccanici di Formula 1 a Tesla!”. Non si tratta di una boutade nuova, visto che già nel lontano 2015 Tesla aveva ingaggiato Kenny Handkammer, ex capo meccanico delle Red Bull, come direttore globale dell’innovazione nelle riparazioni. Dopo qualche esperimento, Handkammer lasciò l’azienda di Palo Alto nel 2017, per unire le forze con la Lucid Motors.

Il boom di vendite di Tesla negli ultimi anni ha portato a una spiccata sproporzione tra il numero di veicoli e le infrastrutture di servizio. Una rete, quella del costruttore 100% elettrico, che deve quindi essere potenziata, per garantire le riparazioni nell’arco di una giornata lavorativa invocate da Musk. Secondo quanto sostiene il co-fondatore di Tesla, la maggior parte dei lavori potrebbe rientrare in questa categoria, a patto che le officine abbiano le parti necessarie alle riparazioni.

Fonte: Automoto.it

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