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Nissan Ariya: premiere mondiale in Italia

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Nissan Ariya: premiere mondiale in Italia
Nissan Ariya: premiere mondiale in Italia

Nissan ha scelto l’Italia per la presentazione dal vivo dell’Ariya, dopo la première virtuale dello scorso luglio a Yokohama: il modello mostrato a Roma alla stampa di settore è l’ultima versione ancora prototipo prima dell’inizio della produzione della vettura, che verrà allestita in Giappone.

Ariya, primo crossover coupé 100% elettrico, e sul quale debutta ufficialmente il nuovo logo Nissan, viene definita la massima espressione della Nissan Intelligent Mobility: viluppato sulla nuova piattaforma EV, si distingue per il design, la tecnologia e-4ORCE e gli avanzati sistemi di guida autonoma e connettività di cui è dotato.

Un crossover dall’indole sportiva coniugata con una guida fluida e silenziosa, che mette a disposizione di pilota e passeggeri interni accoglienti e lussuosi, mentre le funzioni di guida autonoma, l’assistente vocale personale e gli avanzati sistemi di connettività aumentano la sicurezza.

Ariya sarà proposto sul mercato europeo in cinque versioni, con batterie da 63 e 87 kWh, trazione a due o quattro ruote motrici ed autonomia oscillante da 340 a 500 km (dato in ciclo combinato WLTP, ancora soggetto a omologazione).
Versioni e modalità di guida
Nel dettaglio, queste le cinque versioni:
•    Ariya 63 kWh, due ruote motrici, fino a 360 km di autonomia
•    Ariya 87 kWh, due ruote motrici, fino a 500 km di autonomia
•    Ariya e-4ORCE 63 kWh, a trazione integrale, fino a 340 km di autonomia
•    Ariya e-4ORCE 87 kWh, a trazione integrale, fino a 460 km di autonomia
•    Ariya e-4ORCE 87 kWh Performance, top di gamma, fino a 400 km di autonomia

Tutte saranno dotate di sistema di ricarica rapida grazie al Combined Charging System, con l’aggiunta della funzione di controllo termico della batteria con raffreddamento a liquido, che ottimizza la temperatura.

Le versioni da 63 kWh sono dotate di due caricabatteria: uno da 7,4 kW in corrente alternata e uno che supporta fino a 130 kW in corrente continua, mentre quelle da da 87 kWh ne hanno uno da 22 kW in corrente alternata e uno fino a 130 kW in continua.
Le tre modalità di guida (Standard, Sport ed ECO, cui si aggiunge per i modelli e-4ORCE anche la Snow), permettono di adattare la vettura a tutti gli stili di guida e alle diverse situazioni stradali circostanze, mentre la distribuzione bilanciata del peso del motore e della batteria, vicina al 50/50 su asse anteriore e posteriore, consente percorrrenza di curva agevole e sicura.

La tecnologia e-4ORCE, disponibile sulle versioni a quattro ruote motrici, comprende un doppio motore elettrico ed un sistema di trazione integrale nato dalla grande esperienza di Nissan nei fuoristrada e auto sportive, che unisce la tecnologia di ripartizione della coppia Attesa E-TS della GT-R e il sistema intelligente 4×4 della Patrol.

Ariya sarà disponibile sul mercato europeo a partire dal secondo semestre 2021, con possibilità di prenotazione già entro la fine di quest’anno; il listino ufficiale non è ancora stabilito, ma Marco Toro, nuovo Amministratore Delegato di Nissan Italia che ha debuttato ufficialmente proprio con l’evento di presentazione di Ariya, assicura che sarà una particolarmente interessante.

Fonte: Automoto.it

Auto per viaggiare, la classifica dei modelli più confortevoli

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Der Neue Nissan Qashqai 1,3 Dig-T: Die Österreich-Infos

Può capitare, in previsione di una vacanza sia estiva che invernale, di chiedersi quale sia la migliore auto per viaggiare. In un periodo in cui nelle auto conta tantissimo l’apparenza, il design sportivo, la tecnologia all’avanguardia e tutti quei dettagli che catturano l’occhio, è fondamentale ricordarsi che l’automobile è un mezzo creato principalmente per consentire alle persone di spostarsi nel tragitto casa-lavoro o di intraprendere un viaggio on the road.

Il design esterno di un’auto è sicuramente uno dei principali motivi d’acquisto, ma alla fine la macchina va vissuta e usata tutti i giorni. Sono le auto più comode a farsi apprezzare di più nell’uso vero. Ma quando un’auto si può definire la regina del comfort? Un’auto confortevole è sicuramente una che sa assorbire bene le asperità del terreno grazie a delle ottime sospensioni. Poi entra anche in gioco la comodità dei sedili, la silenziosità del motore e l’insonorizzazione generale. E, perchè no, anche la quantità di spazio a bordo o la capienza del bagagliaio.

Ecco quindi alcune delle auto per viaggiare più comode in circolazione, modelli che possono acquistati sia nuovi sia usati e che consentono di godere del massimo confort durante gli spostamenti.

Di base chi sceglie un crossover lo fa per lo stile, la guida rialzata e la praticità. In genere, poi, i SUV sono anche confortevoli e adatti ai lunghi viaggi. E tra le auto per viaggiare c’è senza dubbio Nissan Qashqai, regina dei crossover compatti, ma è anche una delle auto più confortevoli sul mercato. Sa essere silenziosa, spaziosa e con un buon assetto che mitiga le asperità. Tra le chicce di questa vettura segnaliamo il sistema elettronico che agisce per una frazione di secondo sulle pinze dei freni per mitigare il beccheggio della vettura (sia in avanti che indietro) dopo aver preso un dosso.

La Toyota Yaris ha saputo entrare nel cuore degli automobilisti europei grazie al suo elevatissimo spazio interno, unito a dimensioni esterne contenute. La Yaris di ultima generazione è sicuramente una delle più spaziose ed abitabili della categoria, a cui unisce – nella versione Hybrid – la silenziosità di marcia migliore della categoria. In città si parte in elettrico ai semafori nel totale silenzio e quando ci si ferma il motore termico si spegne, annullando ogni rumore. In più è anche molto confortevole nella guida grazie al cambio automatico e allo schema ibrido.

Per massimizzare il comfort di marcia, inoltre, meglio sceglierla con cerchi da 15″, che assorbono meglio le buche rispetto a quelli da 16″ dalla spalla bassa.

Fonte: Allaguida

Orari TV Formula 1 GP Russia 2020 diretta Sky differita TV8

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Dopo aver tirato il fiato per una settimana, il Circus della Formula 1 riparte in direzione Sochi per il Gran Premio di Russia, il decimo appuntamento di questa pazza, serratissima stagione 2020. Costruito intorno al Parco Olimpico, il circuito semipermanente di Sochi è piuttosto tecnico. A spiccare in particolare è la curva 3, che presenta diversi punti di corda: è il passaggio più complesso del layout, che può indurre all’errore. Sbaglio che può costare caro, visto che il rischio concreto è quello di andare a muro. Ma a Sochi c’è anche un lungo rettifilo, che unisce l’ultimo cambio di direzione della pista alla tortuosa curva 2: proprio questa staccata è tra le migliori per tentare un sorpasso.

Con un rettilineo così lungo, poter contare su di un motore performante costituisce un vantaggio non indifferente. Non è una buona notizia per la Ferrari, visto che le ultime gare, Spa e Monza in testa, hanno mostrato con chiarezza tutti i deficit prestazionali della power unit della SF1000. Ma a Sochi sono attesi degli aggiornamenti alla monoposto della Rossa: parola di Mattia Binotto. Non sarà nulla di sconvolgente: sicuramente non vedremo il tanto agognato muso stretto, visto che questa componente dell’anteriore è stata congelata di recente. Nessuno sviluppo rivoluzionario, insomma, in attesa di sfruttare gli ormai famigerati due gettoni e le risorse economiche a disposizione per il motore per il 2021.

Se la Ferrari ha celebrato i suoi 1.000 GP in F1 al Mugello, a Sochi qualcun altro è pronto ad entrare nella storia. A Lewis Hamilton, infatti, basta una vittoria per eguagliare il primato di successi detenuto da Michael Schumacher, salito sul gradino più alto del podio per 91 volte. Un record che fino a pochi anni fa sembrava impossibile da raggiungere, un frutto di un’epopea più unica che rara. E invece la corazzata imprendibile costituita dalla Mercedes e da Hamilton è vicinissima a questa impresa. A vincere lo scorso anno, peraltro, fu proprio Hamilton, che condivise il podio con Valtteri Bottas e Charles Leclerc.

La sfida in Russia si giocherà su 53 giri, da inanellare sul Sochi Autodrom, della lunghezza di 5,848 km. Il record della pista, 1’35″761, è stato colto nel 2019 da Lewis Hamilton su Mercedes W10.

Ecco gli orari per seguire il weekend di gara in Russia:

Venerdì 25 settembre:
Prove libere 1: 10.00-11:30 – diretta su Sky SportF1 HD
Prove libere 2: 14.00-15:30 – diretta su Sky SportF1 HD

Sabato 26 settembre:
Prove libere 3: 11:00-12:00 – diretta su Sky SportF1 HD
Qualifiche: 14:00-15:00 – diretta su Sky SportF1 HD
18:00 – Differita su TV8

Domenica 27 settembre::
Gran Premio: ore 13:10 – diretta su Sky SportF1 HD
ore 18:00 – Differita su TV

Fonte: Automoto.it

Dieselgate, Daimler pagherà 1,5 miliardi di euro per lo scandalo emissioni

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Lo scandalo Dieselgate continua a far sentire i propri strascichi. Daimler, infatti, ha accettato di pagare 1,5 miliardi di dollari al governo degli Stati Uniti e alle Autorità di regolamentazione della California per risolvere le accuse di frode sulle emissioni diesel. Nonostante il gruppo tedesco si fosse sempre dichiarato non colpevole, infatti, Daimler pagherà la cifra pattuita mettendo così fine al contenzioso.

I dettagli dell’accordo tra Daimler e le autorità statunitensi

L’accordo raggiunto con le autorità statunitensi prevede che i tedeschi paghino un conto totale di circa 1,5 miliardi di dollari – pari a 1,27 miliardi di euro – per chiudere tutti i procedimenti civili con le autorità interessate. Secondo l’accusa, infatti, Daimler avrebbe aggirato i test sulle emissioni negli Stati Uniti e venduto circa 250.000 auto e furgoni con motori diesel non conformi alle leggi statali e federali. L’accordo – che include sanzioni civili – prevede anche che Daimler ripari i veicoli manomessi.

Daimler, nel dettaglio, si impegnerà a pagare una sanzione civile di 875 milioni di dollari, circa 3.500 dollari per ogni veicolo venduto negli Stati Uniti. Oltre a questo sarà anche tenuta a richiamare i veicoli manomessi e dovrà sostituire alcuni vecchi motori con motori più nuovi. Un patteggiamento, quello di Daimler, che metterà così fine a una controversia che dura da diversi anni. Benché la società tedesca abbia sottolineato come il sistema di controllo delle emissioni nei veicoli statunitensi sia diverso da quello dei modelli venduti in Europa e di non aver mai ricevuto un avviso di violazione del Clean Air Act da parte dei regolatori dell’Epa, alla fine l’accordo è stato raggiunto chiudendo così una volta per tutte la questione.

Fonte: Allaguida

TikTok choc: autopilot sulla Tesla mentre si sbronza con gli amici

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Si fa chiamare Blurrblake e su TikTok, almeno stando ai ben informati, è uno piuttosto noto. Per quanto ci riguarda è un noto idiota, perché il video che ha pubblicato la dice lunga sulle qualità del personaggio. Ma, manco a dirlo, le immagini sono già virali in rete e stanno facendo il giro del mondo, anche se bisogna ammettere che i commenti ricevuti sono quasi tutti di scherno e disapprovazione per la bravata. Quale bravata? Quella di lasciare vuoto il sedile guidatore della tesla, lasciando che l’autopilot facesse tutto quanto necessario alla guida, mentre il giovane e i suoi amici si sbronzavano seduti sul sedile posteriore. Roba da arresto immediato. Ma, come fa notare qualcuno nei commenti, non è detto che la polizia non sia già al lavoro sulle immagini.

Fonte: Automoto.it

Incentivi auto, già esauriti i fondi per la quarta fascia

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Il Governo, con il Decreto Agosto, ha stabilito che gli incentivi auto sarebbero stati divisi in quattro fasce a seconda delle emissioni di CO2. Sul piatto c’erano 400 milioni di euro, distribuiti fra le vetture presenti in quattro fasce di emissioni: 150 milioni per quelle con emissioni anidride carbonica fra 0 e 20 g/km e 21 e 60 g/km di CO2, ossia elettriche e ibride plug-in,; per quelle fra 61 e 90 g/km, 150 milioni e per quelle fra 91 e 110 g/km, 100 milioni. I fondi per quest’ultima fascia, la più numerosa, sono però già sul punto di terminare.

La preoccupazione degli addetti ai lavori sui fondi insufficienti per quanto riguarda l’ultima fascia, quella con auto comprese tra 91 e 110 g/km di CO2 – e che annovera i modelli più venduti come Fiat Panda a benzina o metano o la Fiat 500, solo per citarne alcuni -, era già stata palesata al momento della comunicazione delle cifre stanziate dal Governo, ma adesso i dati hanno certificato come quelle non fossero solo parole al vento. A meno di un mese dall’entrata in vigore degli incentivi auto 2020 quella somma è quasi esaurita: a oggi, infatti, restano 22,2 milioni di euro, dunque è probabile che la somma durerà ancora per pochi giorni.

Tanti fondi ancora disponibili per elettriche e ibride

Diverso, invece, il discorso per quanto riguarda le altre fasce. Per le auto fra 0 e 20 e fra 21 e 60 g/km, infatti, ci sono ancora più di 43 milioni di euro mentre per quelle fra 61 e 90 g/km, restano disponibili ancora 118 milioni. In più, per le vetture con emissioni fra 0 e 20 e fra 21 e 60 g/km, restano ancora 173 milioni dei 200 milioni stanziati con l’Ecobonus del 2019. Dati che confermano ancora una volta come le elettriche, nonostante gli incentivi, rimangano ancora, a causa dei prezzi elevati e delle colonnine di ricarica pubbliche insufficienti, un miraggio per molti automobilisti.

Fonte: Allaguida

Codice della Strada, le novità contenute nel DL Semplificazioni su autovelox e multe

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Con l’approvazione del Decreto Semplificazioni arrivano le modifiche al Codice della Strada. Un’evoluzione che riguarda diversi aspetti: dall’introduzione degli autovelox fissi nelle strade urbane di quartiere alla possibilità di elevare multe per i netturbini fino alle misure per i ciclisti. Ecco, nel dettaglio, le principali novità.

Una delle più importanti modifiche al Codice della Strada riguarda la possibilità, per i Comuni, di installare strumenti per il controllo remoto delle violazioni anche sulle strade urbane. Per farlo servirà l’autorizzazione del Prefetto che dovrà decidere, in base alla pericolosità del tratto stradale e al numero di incidenti avvenuti, se installare l’autovelox o meno. Oltre a questo, poi, l’occhio elettronico potrà essere utilizzato anche circolazione sulle strade con accesso o transito vietato.

Nel Codice della Strada, inoltre, entrerà anche un nuovo articolo, il 12 bis, che consentirà ai dipendenti dei Comuni e delle società private che gestiscono la sosta regolamentata o i parcheggi di accertare le violazioni della sosta o della fermata. Un potere, compreso quello di disporre la rimozione dei veicoli, che avranno anche i dipendenti delle aziende municipalizzate o delle imprese addette alla raccolta dei rifiuti urbani e alla pulizia delle strade. Qualora una vettura in divieto di sosta intralcerà il normale espletamento delle attività, infatti, questa potrà essere multata o rimossa.

Le novità che riguardano i ciclisti

Il DL Semplificazioni, però, ha avuto un occhio di riguardo importante soprattutto verso i ciclisti. Tra le nuove norme, infatti, c’è la possibilità per le biciclette di andare contromano in quella che viene definita “corsia ciclabile a doppio senso ciclabile”, che può essere utilizzata in Zone 30 o Ztl. Agli incroci, inoltre, le biciclette avranno la precedenza sugli altri mezzi e veicoli presenti in strada mentre sarà introdotta “strada urbana ciclabile”, a unica carreggiata, limite massimo di 30 km/h e priorità per i velocipedi.

Fonte: Allaguida

Il Decreto Semplificazione cambia le regole della strada?

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Il Decreto Semplificazione cambia le regole della strada? A favore di pedoni e ciclisti con autovelox 30 Km/h in città

Parlando del “decreto semplificazione” infatti i secondi ci fanno notare qualcosa di molto importante per gli utenti della strada. Automobilisti e motociclisti, ma non solo. Si parla di alcune piccole correzioni e chiarimenti che definiscono delle norme rimaste in sospeso togliendo un po’ di spazio alle auto e richiedendo, forse, maggior opera delle Forze dell’Ordine.

Novità per esempio quanto riguarda i frontalieri con targa straniera (San Marino e Svizzera) ma residenti in Italia da oltre un anno. Oppure per i noti scooter a tre ruote, che potranno tornare a circolare in autostrada.

Ci sono cambiamenti anche per i temuti ausiliari della sosta, che potranno avere maggiori poteri. Soprattutto, in vario modo e secondo le ultime tendenze, più tutela per ciclisti e pedoni.

Una tutela che passa da possibili nuovi autovelox fissi anche su strade urbane di quartiere (es. con limite 30 Km/h) ma, soprattutto, dalla nuova strada “urbana ciclabile”. Nuovi spazi utili alla micromobilità che alcune città come Milano potranno “ritagliare” per i movimenti di monopattini e bici (anche a doppio senso, secondo la larghezza) mentre le auto intorno viaggiano entro i 30 km/h.

Fonte: Automoto.it

Stop targa prova su auto immatricolate

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Abbiamo scritto in questi giorni della “questione targa prova” con la recente sentenza della Cassazione che rischia di creare nuovi ostacoli gli operatori dell’auto. Al proposito si esprime anche AsConAuto con il presidente Fabrizio Guidi. Secondo questa nuova valutazione non si potrebbe utilizzare la targa prova per veicoli immatricolati, anche se circolanti, per prove tecniche, collaudi e/o altri spostamenti finalizzati alla vendita.

Una problematica che innesca agitazioni in un mercato già sconvolto dalla pandemia e che avrebbe bisogno di stabilità e tranquillità, per ripartire. Fabrizio Guidi spiega che ”La nuova recente sentenza è un orientamento giurisprudenziale della Cassazione ma non è norma. Il caso, infatti, è in evidenza al Ministero dei Trasporti con cui, tramite Federauto, siamo in contatto. È in corso la consultazione dei pareri richiesti. AsConAuto si era già attivata su questo tema nel 2018 a seguito d’iniziative prese da parte della Polizia Stradale di Arezzo. Di fronte a questi nuovi elementi, che turbano un mercato già devastato dalla pandemia, il pensiero della nostra Associazione è chiaro: le autorità competenti intervengano per perseguire eventuali abusi solo nei casi in cui della targa prova sia fatto un uso improprio, ma gli utilizzi professionali sono da tutelare.”

Giustamente, prosegue Guidi “L’uso della targa prova ha un costo notevole. E noi lo sosteniamo convinti, per far provare l’auto, nuova, usata o riparata a un cliente, per portarla da una officina a un’altra, per lavare l’auto e così via. In questa fase l’invito da parte della nostra Associazione è quello di continuare a comportarsi come sempre. La nostra Associazione intende ribadire con forza la necessità di un rapido ripristino della chiarezza e di principi trasparenti, in base ai quali tutti i soggetti attivi nel mercato devono assumersi le proprie responsabilità”.

Fonte: Automoto.it

Auto elettrica esplode mentre è in ricarica

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Un’esplosione che ha divelto le portiere dell’auto coinvolta a metri di distanza: è questo quanto accaduto in Cina ad una vettura elettrica mentre era in fase di ricarica. Il veicolo ha inizialmente cominciato ad emettere fumo, per poi prendere fuoco. I Vigili del Fuoco hanno cercato di domare l’incendio e raffreddare l’auto impiegando dei getti d’acqua, ma questi tentativi sono risultati vani.

Il mezzo è esploso, e le portiere sono finite a metri dal luogo della deflagrazione. Nonostante la sicurezza delle vetture a batteria, possono occorrere problemi di questo tipo, soprattutto se il principio d’incendio non viene trattato nel modo migliore. In ogni caso, l’area dove è avvenuto l’incidente è stata evacuata e nessuno è rimasto ferito.

Fonte: Automoto.it

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