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Audi SQ7 e SQ8, arriva il V8 biturbo benzina da 507 CV

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Si dice che il diesel sia morto, o destinato a morire, ma nonostante l’elettrificazione stia andando per la maggiore, il caro buon vecchio gasolio fa ancora gola, anche quando si parla di sportive. Lo ha confermato Audi, che nell’ultimo anno ha lanciato numerosi modelli firmati S spinti da propulsori diesel, tra cui SQ7 e SQ8 (qui la nostra video prova). Il V8 ha sempre il suo fascino, ma quando è alimentato a benzina è ancora meglio: per questo motivo, la Casa di Ingolstadt ha deciso di arricchire la gamma motori di questi due maxi SUV con un V8 biturbo a benzina da ben 507 CV.

Il nuovo blocco V8 TFSI biturbo benzina 4.0 litri è in grado erogare ben 507 CV e 770 Nm di coppia, che permetto al SQ7 e al SQ8 di passare da 0 a 100 km/h in soli 4,1 secondi. Ovviamente, c’è la trazione integrale e, a supporto del motore, è stato montato un cambio tiptronic 8 rapporti. Questa novità andrà ad affiancare il V8 TDI diesel da 435 CV.

Da due super SUV di questo calibro ci si aspetterebbe consumi da mani nei capelli, invece, i tecnici hanno sfruttato la tecnologia della disattivazione di 4 cilindri, quando non è richiesta potenza, per fermare la soglia a circa 7,8 km/litro secondo il ciclo WLTP.

Per migliorare la dinamica di guida, entrambi i modelli montano di serie le sospensioni pneumatiche adattive e le quattro ruote sterzanti. Inoltre, ci sono ben 7 driving mode: comfort, auto, dynamic, efficiency, allroad, offroad e individual. I prezzi di queste due novità spinte dal V8 TSFI non sono ancora stati dichiarati, ma sappiamo che arriveranno sul mercato italiano nel corso dell’ultimo quadrimestre 2020.

Fonte: Automoto.it

Traslochi Appartamenti Roma

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Traslochi Appartamenti Roma
Traslochi Appartamenti Roma

La sede è il posto da cui partire per spostare i tuoi beni, da un locale presso quello successivo che hai voluto. Con i traslochi appartamenti Roma puoi ottenere un panorama più attivo sulle novità, con possibilità di sconti ed offerte secondo le esigenze. Si possono scegliere gli impegni dell’azienda chiamando al telefono, in cui sapremo in che modo definire le condizioni del supporto e le condizioni di trattamento. Con i traslochi appartamenti Roma trovi una delle aziende di pregio che ti sanno dare una idea di spostamento dei beni, offrendo una grande prova di sostanza tramite il listino di lavori. Passa da noi per chiederci la solidità della proposta di mercato, guardando all’offerta delle aziende del settore e restando attivi a darti una alternativa. Con le competenze e i mezzi a disposizione, hai reperito la replica ai problemi che ti davano problemi di fronte ad uno spostamento da fare. I traslochi appartamenti Roma sono pronti secondo fasce di costi secondo i volumi di carico, che si fanno notare come un supporto per l’utente.

La proposta più interessante di Traslochi Appartamenti Roma

Traslochi Appartamenti Roma
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Con le scelte che inseriamo nel contratto, puoi trovare gli spostamenti di oggetti e beni che ti sanno assicurare le garanzie e i tempi più veloci delle altre agenzie. Con i traslochi appartamenti Roma si può notare il valore del trasloco, senza avere problemi per gli oggetti e i beni e con sicurezze di un arrivo a destinazione. Telefonando alla nostra ditta e mettendoti in contatto con gli esperti, hai modo di dare le assicurazioni e la chiarezza sulle richieste che siano convenienti. Puoi provare i traslochi appartamenti Roma per la sostanza di un lavoro che giunge bene al termine, con le sicurezze che sono sicure e definitive. La realtà di traslochi è certa per gli spostamenti di oggetti, negli imballaggi che verranno recati al nuovo indirizzo e sistemate secondo il consiglio. L’azienda sa come rispondere alle domande che saprai portare, perché possiamo essere preferiti per la sicurezza nel soddisfare la necessità concreta degli utenti. Portiamo i traslochi appartamenti Roma per offrire ai clienti un supporto per movimentare gli oggetti e i mobili. Il negozio è aperto per portare a conclusione gli spostamenti e i trasporti per il cliente. Gli operatori a cui chiedere il trasloco sono pronti alle situazioni, utilizzando gli strumenti e i mezzi che sono utili all’utente.

Lo spazio di lavoro dei Traslochi Appartamenti Roma

I traslochi appartamenti Roma ti portano la soluzione operativa per il quadro utile, in uno spazio che mira alle ditte, alle agenzie e alle persone. Siamo capaci a darti le lavorazioni nel mercato, senza questioni per quel che riguarda la domanda che si potrà rivolgere agli operatori. Lo staff che trovi in ditta si fa preferire per la realtà e la centralità dei lavori che ti dà, perché sappiamo dare delle sicurezze secondo gli oggetti traslocati. Con i traslochi appartamenti Roma sai porre al supporto della situazione i beni da traslocare, restando in prezzi bassi. Usando il nostro aiuto puoi vedere la proposta di un trasporto sicuro, a prezzi che sono sempre di mercato. Con le scelte che diamo all’utente hai un’assicurazione sui tuoi oggetti da portare, che nel lavoro devono essere prime.

Per maggiori informazioni: mistertraslochi.it

Opel Corsa-e, la best seller arriva anche in modalità elettrica

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Con la nuovissima Opel Corsa di sesta generazione, la casa automobilistica tedesca offre per la prima volta una versione a batteria con un’autonomia fino a 337 chilometri, la Opel Corsa-e.

La batteria da 50 kWh può essere caricata rapidamente all’80% della sua capacità in 30 minuti. La Opel Corsa-e è predisposta per tutte le opzioni di ricarica. Quindi tramite cavo, wallbox o ricarica ad alta velocità e la batteria è coperta da una garanzia di otto anni (160mila km). Lo stato di carica può essere verificato con l’app “myOpel”, in modo che tempi e costi di ricarica possano essere ottimizzati in ogni momento.

Il sistema di propulsione della Corsa-e combina una guida priva di emissioni con un fattore “fun-to-drive” massimo. Grazie alla potenza di 100 kW (136 CV) e alla massima coppia istantanea di 260 Nm, i punti salienti includono reattività, agilità e prestazioni dinamiche. La Corsa-e richiede solo 2,8 secondi per raggiungere i 50 km/h, e 8,1 secondi da 0 a 100 km/h.

Leggi anche: Peugeot e-208 vs Opel Corsa-e, derby tra auto “alla spina”

A bordo l’equipaggiamento comprende climatizzatore elettronico, freno di stazionamento elettrico e sistema “keyless start”, oltre al sistema Multimedia radio con schermo touch a colori da 7 pollici, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, e cruscotto digitale. Sono installati senza costi aggiuntivi anche sistemi di “Allerta incidente con Frenata automatica di emergenza e Rilevamento pedoni” (attivo tra i 5 e gli 85 km/h), il “Sistema di mantenimento della corsia di marcia”, il “Riconoscimento cartelli stradali” e il “Cruise control”.

Grazie alla telecamera anteriore hi-tech, il riconoscimento cartelli stradali è in grado di rilevare un gran numero di informazioni, tra cui i cartelli dinamici a LED. Mentre il Cruise control basato su radar e il Sistema di protezione della fiancata Flank guard basato su sensori, entrambi offerti in opzione, debuttano per la prima su una Opel Corsa.

E’ uno standard anche il caricatore ad alto voltaggio monofase da 7,4 kW così come la capacità di ricaricare dalle colonnine Fast Charge in corrente continua da 100 kW.

Fonte: Allaguida

Compleanno Fiat

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Fiat – acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torino – fa rima, in Italia e nel mondo, con auto. L’azienda torinese, infatti, ha avuto il grande merito di permettere ai veicoli a motore di conquistare il pubblico italiano consentendo alle quattro ruote di diventare uno dei pezzi fondamentali dell’economia del Belpaese motorizzando l’intera nazione. L’11 luglio, proprio per questo, non può essere un giorno come un altro per gli appassionati di auto visto che è il compleanno della Fiat: in questo giorno del 1899, infatti, veniva fondata proprio la Fabbrica Italiana Automobili (la parola Torino sarebbe stata aggiunta in un successivo cambio di denominazione sociale), dando vita al gruppo capace di dominare il panorama dell’auto per molti decenni rimanendo, ancora oggi, uno dei più importanti.

Il compleanno Fiat rappresenta l’occasione giusta per ripercorrere le tappe di una storia partita l’11 luglio del 1899 e capace di regalare, ogni anno, nuovi capitoli di quella che è la più longeva casa automobilistica del Belpaese. Fondata da una dozzina tra aristocratici, possidenti, imprenditori e professionisti torinesi, la Fabbrica Italiana Automobili prese vita grazie alla produzione della  “3½ HP“, prodotta in 8 esemplari nel corso del 1899. Fu quella la prima vera vettura a marchio Fiat, ma l’avvento delle due grandi guerre del ‘900 limitò l’attività. La ripresa, però, fu eccellente. Per capire la portata del successo basta prendere un dato: nel 1950 le automobili immatricolate in Italia erano 79.826, al termine del decennio, invece, sarebbero diventate 253.321. Le importazioni di auto straniere, per via dei dazi, erano ancora marginali, così la produzione di auto in Italia passò da 101.310 a 470.674 unità. E, di queste, ben 412.600 erano made in Fiat.

Un successo, quello ottenuto nei decenni ’50 e ’60 che rispecchia in pieno il boom economico vissuto dall’intera popolazione, così come la voglia di rialzarsi in piedi dopo la Grande Guerra. In questo periodo nascono due delle auto di maggior successo della Fiat come la 600 e, soprattutto la 500, accolta con freddezza all’inizio ma divenuta in breve un vero e proprio simbolo in Italia e nel mondo. Gli anni ’60, inoltre, rappresentano uno spartiacque per la Fiat che non solo amplia le versioni dei due modelli più importanti, ma esplora anche il settore delle berline con la 850 e con la Dino, creata in parte con Ferrari.

Fonte: Allaguida

Pronti 50 milioni di incentivi per il cambio auto

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Dopo critiche e richiami, da #FORUMAutoMotive questa volta arrivano messaggi positivi. Parliamo della dinamica politica ovviamente, quella che porta sul mercato auto italiano i tanto attesi incentivi. Il Governo ascolta la voce della filiera automotive: ci sono 50 milioni di incentivi anche per le auto Euro 6 termiche, non solamente per auto elettriche e ibride. Viene creata una nuova fascia nella quale saranno inseriti i veicoli con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 110 g/km, che vale per tutte le motorizzazioni.

Il provvedimento deve passare al Senato per la conversione, ma i tempi sembrano brevi ed è questo un passo, nel riconoscere la necessità di rinnovare il parco auto circolante. Restano esclusi i Veicoli Industriali.

Fonte: Automoto.it 

Seat presenta la Cupra el-Born

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Barcellona, nello spazio “Casa Seat” riaperto per la prima volta dal picco dell’emergenza-Covid, la Casa iberica ha presentato la nuova Cupra el-Born in versione definitiva dopo la presentazione del prototipo allo scorso Salone di Ginevra.

«La Cupra el-Born dopo la presentazione a Ginevra in forma di concept è stata sviluppata ulteriormente perché il nostro team non era soddisfatto dei feedback ricevuti. Arriverà sul mercato l’anno prossimo e ci permette di fare un passo in avanti nell’epoca dell’elettrificazione. E’ un veicolo ideato e progettato completamente a Barcellona, anche se sarà prodotta in Germania a Zwickau sulla piattaforma MEB del Gruppo VW», ha annunciato il presidente di Cupra Wayne Griffiths.

«Cupra è un brand di auto speciali per persone speciali. Qualcuno avrà pensato che eravamo pazzi a creare un marchio indipendente nel momento in cui molti stavano scomparendo, ma noi pensiamo di essere partiti nel momento giusto: con solo due modelli abbiamo ad oggi già venduto 40.000 veicoli in due anni. Pensiamo che Cupra possa fruttarci fino a 2 miliardi di euro. Sono prodotti più emotivi, con un posizionamento più alto e anche margini più alti. Il prossimo passo è la Cupra Formentor, che ci permetterà di aprire un nuovo mercato ai nostri clienti. E’ il primo ad essere creato specificamente per il brand Cupra e sarà la Formentor il veicolo ufficiale del Football Club Barcellona. Da oggi si può prenotare online nella versione da 310 CV», ha proseguito Griffiths.

Ma nei prossimi mesi ci sarà anche spazio per il marchio Seat nel campo dell’elettrificazione: «La Mii elettrica è sold out, ma valuteremo insieme al Gruppo di ampliarne i volumi nel corso dell’anno in modo da essere pronti quando i mercati si riprenderanno dalla crisi. Siamo andati molto bene soprattutto in Germania, Svizzera ed Austria, ma siamo cresciuti anche in Francia e Italia, oltre ad aver consolidato la nostra posizione in Spagna».

«Seat non è solo quattro ruote – ha aggiunto Griffiths -, ma con lo scooter elettrico Seat Mo e il secondo monopattino in gamma stiamo sviluppando un modello di business orientato alla micromobilità. Il servizio di noleggio del Seat Mo parte domani a Barcellona, che sarà un campo di prova per nuove soluzioni di mobilità che poi estenderemo al resto del mondo».

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

Una Mazda 3 turbo da 227 CV

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Il mercato delle segmento C sportive è in rapida crescita e anche Mazda sembra aver deciso di entrare nella categoria con la nuova 3: la Casa giapponese ha preparato una versione “pompata” dedicata agli amanti della guida. La brutta notizia? Per ora sembra dedicato al mercato messicano, e non sappiamo se arriverà in Europa: secondo voi può essere paragonata alla mitica Mazdaspeed 3?

L’erede della Mazdaspeed 3

Estetica tondeggiante in stile Kodo Design, cerchi da 18″ e doppio scarico posteriore: vista così questa versione sportiva non sembra così tanto più estrema rispetto agli altri allestimenti. Infatti, i tecnici mazda hanno voluto concentrarsi sulla sostanza: sotto al cofano batte un motore benzina 2.5 litri turbo che promette 227 CV e una coppia di ben 420 Nm. È lo stesso motore della Mazda 6, in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi. C’è la trazione integrale e il cambio è automatico Skyactive-Drive a sei rapporti.

Questi sono i primissimi dettagli, ma non abbiamo indicazioni sull’assetto, interni e prestazioni sul giro. In Europa potrebbe arrivare con un’estetica più accattivante per tenere testa alla concorrenza spietata. Quando arriverà da noi?

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

I tedeschi anticipano la grossa novità Alfa Romeo

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E vero, non manca poco perché lo potremo usare nel 2022 o forse dopo, ma di certo bisogna vederlo, questo benedetto piccolo SUV che rivitalizza Alfa Romeo sul mercato. Nome attribuito a oggi, Brennero, qualcuno dice assurdamente anche Alfa Rombo. Piattaforma elemosinata, o meglio spinta dalla capogruppo PSA e quindi possibile condivisione persino con Opel… Cioè: una Alfa Romeo che dietro i loghi è per buona parte una Opel fatta con mezzi francesi. Comunque il mercato apprezzerebbe per cui ecco l’ultima immagine che sfoderano dalla Germania, dove avevano il marchio Opel ma ora, come sarà per Alfa un domani, devono condividere sistemi PSA.

CMP: Che Mezzi Polivalenti

Eh sì, con questa piattaforma dalle uova d’oro Alfa con PSA sfornerebbe SUV entro i 4,2 metri con Biscione e motori veri, a benzina magari almeno uno italiano pur se non Alfa, o anche di quelli usciti dai trattori (detto nel senso buono, da vecchio alfista) che funzionano con il gasolio per far risparmiare nei viaggi; ed elettrici, ci mancherebbe, per aderire ai trend imposti in città piene di gente connessa che sfreccia, su degli skateboard evoluti.

Eccolo in foto che molti giurano vicina al reale, il nuovissimo B-SUV Alfa Romeo che seguirà il C-SUV Tonale, dopo il D-SUV Stelvio. Che bel tris, con stile indubbiamente gradevole ma solo l’ultimo e già noto davvero identificativo della Storia Alfa (eccolo infatti nella TOP20, link).

Opel Mokka e Peugeot 2008 i modelli cugini più citati per paragone, per cui potenza elettrica da manuale, soliti 136 CV che bastano. Motori a benzina fino ai 155 CV dei PureTech e poi i 1.5 BlueHDi in varia salsa. Serie Alfa Brennero Quadrifoglio additata di esistenza propria e personale, con oltre 200CV (magari un Brennero Veloce, non Quadrifoglio se non si superano i 250CV).

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

Nuova Audi Q5, con il restyling arriva il cuore ibrido

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Nuova Audi Q5, è tempo di restyling. Uno dei SUV più venduti nel segmento delle medie dimensioni premium sui mercati europei si ripropone in una veste ancora più attraente, portando al debutto un cuore pulsante ibrido leggero oltre un gruppo luci posteriori con tecnologia OLED digitale per la prima volta in tutto il mondo.

Una maggiore espressione di potenza, robustezza e sicurezza viente sottolineato da aggiornamenti estetici dell’esterno ad enfatizzare l’identità Q, allineando così il carattere della SUV a quella dei più recenti modelli del marchio. In particolare Il single frame ottagonale è ora più superficiale e appare più largo di prima. Le prese d’aria laterali sono cresciute in altezza e sono ora strutturate da inserti trapezoidali. La parte superiore dei fari a LED presenta una nuova firma per le luci di marcia diurna.

Vista di lato, la nuova Audi Q5 ha ora un aspetto più leggero con una maggiore altezza da terra grazie all’inserto del davanzale ridisegnato. Nella parte posteriore è presente un nuovo elemento di rivestimento tra i gruppi ottici e un nuovo inserto diffusore con aletta orizzontale. Oltre al rivestimento standard ci sono anche due linee di design opzionali. La linea avanzata è dotata di nervature verticali cromate nel telaio singolo, insieme a protezioni sotto scocca al paraurti anteriore e posteriore in argento anziché nero. La linea S comprende un nido d’ape sportivo nel telaio singolo e una striscia cromata che incornicia il diffusore posteriore.

Nuova Audi Q5 porta al debutto nella categoria la nuova generazione della tecnologia OLED, derivata dall’ammiraglia Audi A8. Gli OLED sono diodi a emissione di luce organici, particolarmente efficienti, che generano un’illuminazione eccezionalmente ampia e omogenea. Le luci posteriori OLED, a richiesta, sono suddivise in tre nuclei, ciascuno dei quali composto da sei segmenti così da dare vita a molteplici firme luminose e illuminazioni caratteristiche.

Fonte: Allaguida

McLaren, forte crisi finanziaria

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Il team della McLaren in Formula 1 cerca nuovi investitori, la situazione finanziaria dell’intero gruppo richiede un’iniezione di liquidità urgente: a causa delle conseguenze economiche della pandemia di Coronavirus, McLaren Group ha dichiarato di necessitare di nuovi prestiti entro il 17 luglio. Questo è quanto emerge da alcuni documenti legali visionati dalla BBC. La casa di Woking sarebbe disposta a dare in garanzia sia il proprio quartier generale che la sua collezione di auto, comprese quelle da corsa, per ottenere un finanziamento di circa 310 milioni di euro; a mettere i bastoni tra le ruote alla Mclaren, però, sono stati alcuni finanziatori, che si sono mossi per vie legali per bloccare l’operazione, visto che questi beni sono già impegnati per prestiti ottenuti in precedenza.

Si tratta, in particolare, di obbligazioni risalenti al 2017, per un valore complessivo di circa 720 milioni di euro. Per riuscire a procedere comunque, la McLaren si è rivolta alla High Court di Londra, che dovrebbe esaminare il caso del gruppo di Woking la prossima settimana. Stando a quanto riportato dalla BBC, nei documenti si leggerebbe che McLaren ha esaurito una precedente linea di credito da 143 milioni di euro. I creditori, dal canto loro, hanno specificato di aver finanziato l’azienda per oltre 550 milioni di euro negli ultimi 18 mesi, 320 dei quali erogati di recente, più precisamente nel marzo del 2020.

Da McLaren spiegano che questa iniezione di fondi non è stata sufficiente a fronteggiare il grave impatto della crisi da COVID-19 sul cash flow del gruppo. A pesare sono stati l’interruzione prolungata della produzione e il calo degli ordini, oltre alla chiusura delle concessionarie, e, sul fronte dolente della F1, il rinvio dell’inizio della stagione, con un crollo dei ricavi legati alle sponsorizzazioni. A questo si aggiungono anche degli esborsi extra, dovuti ai costi per l’implementazione delle misure per la salute e la sicurezza dei dipendenti in fabbrica. Contando che l’84% dei ricavi del gruppo McLaren lo scorso anno è arrivato dalla divisione Automotive, si può capire come il lockdown possa avere influito sulle casse della casa di Woking.

McLaren Group, lo ricordiamo, controlla tre realtà: McLaren Racing, che gestisce il team di F1 e le operazioni in IndyCar; McLaren Automotive; e McLaren Applied Technologies, azienda che si occupa di componenti tecnologici altamente specializzati, come le batterie delle monoposto di Formula E. Quanto alla composizione dell’azionariato, il 56% di McLaren Group è detenuto dalla holding bahrainita Mumtalakat, il 14% da Mansour Ojjeh, il 10% da Michael Latifi e il 20% dal resto degli azionisti di minoranza. McLaren aveva chiesto un prestito statale da 165 milioni di euro, che non gli è stato però concesso; a maggio il gruppo ha tagliato 1.200 posti di lavoro, di cui 70 nel team di F1.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

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