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Ford E-Transit: al via la fase di test su strada per il veicolo commerciale elettrico

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Ford è sempre più indirizzata verso il mondo dell’elettrico: dopo l’annuncio della nascita del Ion Park, centro all’avanguardia per accelerare la ricerca sulle batterie delle celle, e la della decisione di produrre esclusivamente auto a zero emissioni entro il 2030, arriva anche il test su strada del Ford E-Transit, versione elettrica del diffusissimo veicolo commerciale.

Infatti, diverse aziende che già utilizzano il furgone tradizionale, proveranno per un periodo anche i prototipi di quello elettrificato per testarne le performance. In particolare sarà utilizzato per consegne a domicilio, servizi postali e nella grande distribuzione in GermaniaNorvegia Regno Unito.

Assemblati presso il Global Commercial Vehicle Centre of Excellence di Ford a Dunton, in Uk, i veicoli commerciali per il test saranno di diverse tipologie, in ottica della gamma proposta per la vendita l’anno prossimo: furgone classico, chassis cabinati, con allestimenti speciali, cassoni, con scaffalature interne e refrigerati.

Il lancio ufficiale di Ford E-Transit è previsto per la primavera del 2022, perciò in questo anno verrà perfezionato e corretto in base anche alle indicazioni di chi lo testerà, per poter offrire un veicolo commerciale dalle elevata performance ed estremamente solido.

Fonte: Allaguida

Incredibile ma vero: 1.460 euro per la Dacia Spring e 7.710 per la Fiat 500e

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Incredibile quello che lo Stato e gli enti fanno per mettere in strada auto senza motore termico: oggi in Italia si può comprare un’auto elettrica con meno di 1.500 euro. Non un bidone definito veicolo, ma la Dacia Spring, auto elettrica del gruppo Renault che di listino costerebbe intorno ai ventimila. Come si fa a prendere una nuova auto elettrica spendendo meno che per una bella bicicletta o uno scooter usato? Basta aver diritto a tutti gli incentivi e bonus, sfruttandoli prima che scadano, oltre che abitare in Veneto.

In quella regione si beneficia di incentivo statale (oltre 10.000 euro) più incentivo rottamazione regionale (8.000 euro). Una cifra che quasi azzera il prezzo della nuova Dacia Spring, limando a un netto di 1.460 euro. Stesso discorso, senza arrivare a valori così bassi, per altre elettriche: Fiat nuova 500 e scende a circa 7.700 euro e la Volkswagen ID.3 arriva a circa 16.000 euro. Ovviamente questi sconti incredibili dati dai bonus non sono per tutti. Per sommare gli incentivi occorre sia rottamare un’auto benzina (fino a Euro 4) o diesel (fino a Euro 5), risiedere in Veneto e avere reddito imponibile massimo di 75.000 euro.

Poi occorre anche registrarsi entro il 15 giugno 2021 e attendere la graduatoria con assegnazione contributi. Scalano davanti quelli che rottamano auto più vecchie e guadagnano meno, ovviamente, ma conta anche l’ordine cronologico. Imponibile sotto i 25.000 euro e rottamazione di una Euro 0 sono quindi elementi di vantaggio rispetto agli altri, per ottenere il contributo e comprare la nuova auto elettrica a prezzo mai visto.

Non solo elettriche, invero. il bando della regione Veneto incentiva anche le ibride e le quelle a gas, secondo il livello di CO2 e NOx dichiarati. I bonus sono comunque corposi, da 3.500 a 6.000 euro. Tutti i dettagli e i termini, visto che gli incentivi non sono illimitati, sono da verificare con gli Enti coinvolti e da integrare con le condizioni e gli sconti del rivenditore auto locale.

Fonte: Automoto.it

L’auto elettrica di Alibaba è una supercar con 540 CV e ricarica wireless

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Si chiama Zhiji L7, ed è la nuova supercar nata da una joint venture tra importanti gruppi cinesi tra cui Alibaba. Guida autonoma avanzata, 540 CV di potenza, 700 Nm di coppia e (soprattutto) 1.000 Km di autonomia.

La Zhiji L7 è l’ultima creazione del brand cinese Zhiji Auto, nato da una joint venture tra Zhangjiang Hi-Tech, SAIC e Alibaba. Ed è una supercar a tutti gli effetti che, oltre alle prestazioni, mette sul tavolo una guida autonoma estremamente evoluta e la ricarica wireless. Ma andiamo con ordine.

Linee e proporzioni sono quelle tipiche di una berlina di fascia premium, mentre gruppi ottici e fanaleria sembrano disegnati con un bisturi per seguire al meglio i gusti del mercato cinese. Per quanto riguarda gli interni invece, la vettura presenta un design estremamente pulito su cui spicca un enorme display da 39 pollici con definizione 4K, il più grande mai montato su di un’automobile. La casa ha poi dichiarato che gli inserti in legno vengono dall’Italia, nello specifico dal Lago di Como e dalle Alpi. La vettura sarà disponibile in tre colorazioni: Diana White, Repin Black e Rapheal Tea.

Fonte: Automoto.it

Nuova Honda HR-V 2021: più alta, sempre coerente e solo ibrida (e:HEV)

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I modelli Honda sono da sempre forti di proprie scelte, tecniche soprattutto ma anche di impronta. Scelte non alla moda talvolta, come è forse per la nuova serie HR-V. Veicolo SUV coerente ai tempi, moderno ma che fuori non rompe gli schemi, sotto al cofano sarà unicamente ibrido classico, ovvero con la tecnologia e:HEV da noi già vista con largo anticipo sui modelli pre-serie dei Saloni e anche provata, sulla piccola Honda Jazz.

Listino prezzi Honda Italia che deve ancora essere confermato, per questo modello che sarà in concessionaria nella seconda metà dell’anno misurando 4.3 metri in lunghezza. Se vogliamo fare delle ipotesi, la precedente gamma sfiorava i 25K euro in accesso, motorizzata termica e manuale. Un delta prezzo in aumento e lecito da attendere, con sistema ibrido eCVT, ma certo che mantenga sotto i trentamila euro l’accesso gamma HR-V 2021.

Solo ibrido senza spina

In Italia Honda HR-V 2021 sarà su listino prezzi ed in concessionaria unicamente ibrido, HEV. O meglio e:HEV come lo chiama Honda. Motore benzina i-VTEC 1.5 Atkinson da 131 CV e due elettrici che sanno spingere le ruote. Il termico spinge anche lui le medesima ruote, ma solo alle maggiori velocità. Al via e in gran parte delle condizioni guida si viaggia in elettrico o talvolta ibrido, con la funzione di generatore a sfruttare l’energia del carburante convertendola in elettrica. Da scegliere, come altre Honda simili, HR-V offre tre driving mode, più l’opzione di frenata rigenerativa massima.

Il nuovo SUV Honda ibrido aumenta lo spazio in abitacolo, soprattutto al posteriore e anche l’altezza da terra (10 mm) ma non quella del tetto. È dai tratti solidi visto esternamente, ma al contempo puliti e soprattutto non pieni di elementi cattura-attenzione come su molte vetture, europee o asiatiche. Salvo uno, che invero non vuole farsi notare: le maniglie posteriori, sono integrate nel montante e nascoste. I cerchi sono come piace agli italiani: grandi, da 18 pollici.

HR-V 2021 evolve anche la diffusione aria, in abitacolo, con prese negli angoli superiori. L’Infotainment passa da un touchscreen 9” con menu semplificato ma personalizzabile. Fronte conducente un quadro TFT da 7 pollici del cruscotto digitale, che mostra le impostazioni di alcuni ADAS, tra cui il Pedestrian Collision Mitigation Steering System e l’Hill Descent Control, aggiunti ai molti e utili noti sistemi assistenza.

Fonte: Automoto.it

Nuova Fiat 500 è l’elettrica più venduta in Italia nel primo trimestre 2021

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Nel contesto di un mercato come quello italiano, in cui le auto elettriche hanno incrementato la propria quota raggiungendo il 4,3% del totale, a brillare è Nuova Fiat 500. È lei l’auto a batteria più venduta in Italia nel primo trimestre del 2021. Con 2.058 unità immatricolate, ha surclassato la concorrenza, Tesla Model 3 compresa. Ed è una buona notizia per Fiat, visto quanto il marchio italiano punti sul modello – anche, dicono i ben informati, come base per un veicolo commerciale – per il proprio futuro.

Proposta nelle varianti berlina, cabrio e 3+1, la Nuova Fiat 500 è dotata di un motore elettrico da 118 CV alimentato da una batteria da 42,2 kWh ricaricabile in corrente continua fino a 85 kW. L’autonomia dichiarata è di 320 km nel ciclo WTLP. Se volete saperne di più su prestazioni, consumi e autonomia reali, vi rimandiamo alla nostra prova strumentale. Per chi volesse utilizzarla principalmente in città, la Nuova Fiat 500 è disponibile anche in versione Action, entry level equipaggiata con un motore da 95 CV e una batteria da 23,8 kWh, per un’autonomia dichiarata di 180 km nel ciclo WLTP.

Fonte: Automoto.it

Citroen C5 X: l’eclettica e innovativa per stupire tra le ammiraglie

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Citroen ha svelato la sua nuova ammiraglia C5 X, che aggiunge una nuova dimensione al segmento delle auto di grandi dimensioni con il suo design audace e originale.

Un’offerta innovativa nella migliore tradizione Citroen, che unisce l’eleganza e il comfort di una berlina con lo spazio e la versatilità di una station wagon, strizzando l’occhio alle doti di un SUV. Disponibile sia con propulsori ibridi plug-in che a benzina, arriverà in Italia a fine 2021.

Il mix di questa ammiraglia del Double Chevron è ben identificato dalla lettera “X” nel nome della nuova Citroen C5 X. Utilizzata per modelli passati alla storia proprio per la loro originalità, come la CX e la XM.

Dalla posizione di guida alta, alle forme muscolose, questa berlina imponente si presenta con linee filanti, cofano lungo e linea di cintura alta e passaruota molto marcati.

Le dimensioni esterne sono generose. Con una lunghezza di 4.805 mm, una larghezza di 1.865 mm e un’altezza di 1.485 mm, si pone a pieno al centro del segmento D.

Un passo lungo di 2.785 mm si traduce in uno spazio per le gambe eccezionale per i passeggeri dei sedili posteriori, migliorando ulteriormente il comfort ai vertici della categoria della Nuova C5 X.

Il portellone posteriore, altro tratto distintivo delle grandi vetture Citroen, offre tutta la praticità di una station wagon, con un’ampia apertura e una soglia di carico bassa per un facile e pratico utilizzo quotidiano. Mentre il bagagliaio da 545 litri offre tutto lo spazio di una tradizionale station wagon.

Fonte: Allaguida

Addio ai telefonini, anche LG punta alle auto elettriche!

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Amazon, Apple, Google, Huawei e ora LG, sono sempre di più le aziende tecnologiche e informatiche che scelgono di entrare nel mondo della mobilità elettrica. L’ultima è LG Eletronics, che dice addio al mercato dei telefonini e abbraccia l’onda verde delle auto elettriche per una mobilità sempre più sostenibile e attenta alle istanze del Pianeta. Infatti, da questo momento in poi, il gruppo coreano ha intenzione di focalizzare maggiori risorse in altre aree di crescita, come le componenti dei veicoli elettrici, i dispositivi connessi, la robotica, la smart home e l’intelligenza artificiale.

Il gruppo coreano punta alle auto elettriche, e non solo!

A partire dalla sua ventennale esperienza nella telefonia, l’azienda intende sviluppare tecnologie legate alla mobilità, come il 6G, per essere sempre più competitiva in diverse aree di business. Le tecnologie chiave sviluppate negli ultimi vent’anni dalla divisione mobile saranno preservate e applicate a prodotti esistenti e futuri. Ma l’era degli smartphone si avvicina al tramonto e LG Eletronics è pronta a reinventarsi per una nuova sfida che guarda al futuro. Mobilità elettrica, ma anche robotica, smart home e e intelligenza artificiale, saranno questi i nuovi campo di esplorazione del gruppo coreano, conosciuto ad oggi come uno dei principali leader della telefonia mobile.

LG Eletronics, l’addio ai telefonini entro il 31 luglio

La graduale chiusura della divisione mobile sarà completata entro il 31 luglio, anche se si continuerà ad assicurare alcuni servizi base, come l’assistenza clienti e gli aggiornamenti software. Intanto, LG fa sapere che “continuerà a valutare la possibile vendita di alcuni asset a seguito della chiusura delle proprie attività mobile“. Il gruppo coreano lavorerà insieme a fornitori e partner commerciali, fino alla definitiva chiusura della divisione, mentre “i dettagli relativi all’occupazione saranno determinati a livello locale“. All’orizzonte si intravedono dunque possibili licenziamenti, anche se si spera il meno possibile.

Huawei pronta a entrare nel mondo della mobilità elettrica

A febbraio era stata la volta di Huawei, il colosso cinese, nonché il più grande produttore mondiale del settore delle telecomunicazioni, che ha manifestato l’intenzione di entrare nel mondo automotive. Secondo Reuters, l’azienda cinese sarebbe già molto avanti con la progettazione, tanto da poter presentare i veicoli già entro il 2021. Dalla sede centrale hanno fatto sapere che “Huawei non è un produttore di auto. Tuttavia, attraverso l’ICT, puntiamo a diventare fornitori di componenti digitali e infrastrutture per auto, consentendo ai costruttori di auto di realizzare veicoli migliori“.

Fonte: Allaguida

Allaguida di nuova Ford Focus ST, emozioni che rapiscono

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Nuova Ford Focus ST, ovvero, la declinazione sportiva della quarta generazione della berlina compatta dell’Ovale Blu. Sviluppata come la precedente versione dal Team Ford Performance, oggi il modello più “estremo” dell’ampia gamma Focus porta in dote anche l’eredita della Focus RS, unica a non venir più prodotta nella famiglia introdotta nel 2018.

Qualche numero giusto per far capire di che auto stiamo parlando. Nuova Ford Focus ST si avvale del rinnovato 4 cilindri 2.3 EcoBoost turbo interamente in alluminio con ben 285 CV di potenza a 5.500 giri e 420 Nm di coppia erogati. Raggiunge una velocità massima di 250 Km/h e in poco meno di 6 secondi raggiunge lo 0-100 Km/h. Tradotto, il 12% in più di potenza e il 17% in più di coppia rispetto alla precedente generazione di Ford Focus ST. Peso 1.534 Kg. Lunghezza 4,38 metri.

Abbiamo avuto il piacere di provarla con cambio automatico a sette rapporti e la tecnologia Selectable Drive Modes. In sostanza la versione Co-Pilot. E ve la raccontiamo.

Fonte: Allaguida

Volkswagen prende la scossa: la divisione elettrica negli USA diventerà Voltswagen?

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La divisione elettrica di Volkswagen negli USA potrebbe diventare Voltswagen. Detta così, visto il periodo dell’anno, sembrerebbe un pesce d’aprile anticipato. E invece, stando a quanto riportato da Automotive News, è vero. Tutto è nato da un comunicato stampa che sarebbe dovuto essere diffuso il 29 aprile, ma è apparso anticipatamente per sbaglio. Prontamente rimosso, è stato notato da diversi media. Così, se dovesse essere confermato anche dalla stessa Volkswagen, che per ora non ha rilasciato commenti, le vetture di Volkswagen commercializzate negli USA si chiameranno Voltswagen.

Il logo dovrebbe rimanere lo stesso, recentemente rinnovato, ma con sfondo azzurro e non blu scuro, colorazione riservata per i modelli endotermici. Una scelta a sorpresa, che arriva a ridosso del debutto della ID.4 sul mercato statunitense. Se la ID.3 è riservata al solo mercato europeo, la sorellona ID.4 non solo è commercializzata negli USA, ma sarà anche prodotta localmente. Nello stabilimento di Chattanooga, che proprio di questi tempi è oggetto di una ristrutturazione finalizzata ad accogliere sulle sue linee i veicoli basati sulla versatile piattaforma MEB.

In attesa di sapere se i piani svelati anzitempo da Volkswagen si concretizzino, vale la pena ricordare che non sarebbe il primo cambio di denominazione shock. Nel 2003, per il lancio della quinta generazione della Golf, il quartier generale di Wolfsburg divenne, per qualche tempo, Golfsburg. Resta da capire se anche Voltswagen sia solo frutto di una campagna ad effetto per l’elettrico o se la casa tedesca abbia intenzione di adottarlo in maniera permanente.

Fonte: Automoto.it 

800.000 Euro per una BMW M1 del 1981 con soli 2700 km

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E’ la più italiana delle supercar tedesche ed è una di quelle auto destinate a restare senza tempo. Ecco perché la BMW M1 proposta in vendita da Mechatronik costa come due supercar di serie: oltre 800.000 Euro. Merito di un progetto che ancora oggi vanta soluzioni innovative e della realizzazione a mano dell’esclusivissima supercar tedesca, prodotta in soli 460 esemplari. Quello in vendita, di colore bianco, conta solo 2700 km ed è stato immatricolato nel 1981.

1300 kg di peso, grazie alle scelte di Giugiaro, che ne stabilì il design ridisegnandone le linee e grazie anche alla fibra di vetro utilizzata al posto di ben più pesanti materiali. Il resto lo fa il motore, capace di esprimere 277 cavalli e 330 Nm di coppia dal mitico motore M88. Una vera auto da corsa omologata per la strada e che potrebbe non sfigurare (almeno per prestigio) davanti ad una qualsiasi altra supercar moderna. Tanto che per mettersela in garage bisognerà staccare un assegno molto più elevato di quello che si staccherebbe per una Ferrari di serie o una Lamborghini.

Fonte: Automoto.it

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