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Festa dell’Automobilista, Domenica tutti in pista all’Autodromo di Monza

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L’Autodromo Nazionale Monza festeggia domenica 25 luglio tutti gli appassionati di quattro ruote con la Festa dell’Automobilista, nel giorno del loro Patrono San Cristoforo.

La pista riapre per una giornata di turni di track day da 25 minuti che inizieranno alle 10 (con briefing di sicurezza alle 9:30) e termineranno alle 17:35. Alcuni degli slot di pista sono riservati ai soci degli Automobile Club di Milano, Brescia, Varese e dei club VAMS e GAMS. I rimanenti saranno a disposizione del pubblico presente che potrà prenotare direttamente in Autodromo l’accesso alla pista di F1 con la propria auto privata.

Da mezzogiorno, tutte le auto presenti nel circuito potranno accodarsi per una parata sull’anello di Alta Velocità e sulla pista stradale. L’obiettivo è di creare una fila ininterrotta di veicoli la cui testa si saldi alla coda lungo i 5.793 metri del circuito per raggiungere un Guinness dei Primati. Al termine, le vetture precedute dalla statua lignea di San Cristoforo, riceveranno la benedizione dell’Arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini.

Insieme alle auto degli appassionati, entreranno in pista i mezzi agricoli di Coldiretti, le moto del Moto Club Monza e le vetture di servizio di Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e Croce Rossa Italiana.

Alle 10:30  il 27° Motoraduno dei Longobardi del Moto Club Monza, in collaborazione con il Comitato Regionale Lombardia FMI e il Motoclub Ducati Monza. Alle 15 ci sarà invece la consegna del Premio Bruno Brida Monza nella sala stampa del circuito. Il riconoscimento, intitolato alla memoria del Direttore della rivista Paddock, andrà al giornalista di Autosprint Dario Lucchese per i suoi servizi sul fine settimana ACI Racing Weekend a Monza.

Durante la Festa dell’Automobilista sarà possibile visitare le aree dell’Autodromo con i tour guidati Experience e Storico oppure guidare i kart nell’area Monza Circuit Karting a partire dai 6 anni.

Gli Alpini di Monza e Varese e l’associazione Monelli della Motta prepareranno il “cestino drive-in”, un pranzo al sacco che potrà essere acquistato direttamente in circuito rispettando le vigenti normative Covid-19. L’intero ricavato, dedotti i costi vivi, sarà destinato alla Caritas Ambrosiana.

Fonte: Automoto.it

Nuova Audi RS3: più estrema e sportiva, con 400 CV e una modalità per il drifting

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La nuova Audi RS3 arriva alla sua terza generazione con importanti novità che non ne stravolgono la destinazione d’uso – che rimane sportivissima, ma adatta alla vita di tutti i giorni – ed uno stile affinato nei dettagli sia in termini tecnici che stilistici.

A prendere le distanze con la versione uscente c’è, già ad una prima occhiata, il frontale rivisto: la griglia single frame è più generosa, così come le prese d’aria nella parte inferiore. Nuovi anche i gruppi ottici, che sfruttano la tecnologia Matrix Led e sfoggiano una coreografia dedicata al modello allo sblocco delle portiere. Il posteriore è caratterizzato da scarichi ovali RS Sport, un sottile spoiler in fibra di carbonio (opzionale) e, chiaramente, una fanaleria dal design inedito. Nel complesso la vettura appare più muscolosa ed estrema, anche merito dei cerchi da 19 pollici di serie (costruiti specificatamente per questo modello) su cui sono montati pneumatici Pirelli P Zero Trofeo R.

L’abitacolo rispecchia gli esterni, a cominciare dal rivestimento in Alcantara della corona del volante, che presenta anche un pulsante dedicato (RS) per innestare la modalità di guida più sportive e liberare la voce dello scarico. Ci sono poi i badge RS, sedili sportivi in pelle e Alcantara e finiture in rosso per bocchette dell’aria e cuciture. Tutte le informazioni relative alla guida passano dal Virtual Cockpit da 12,3 pollici con grafiche e dati specifici per RS3: così possono essere monitorati tempi sul giro, forza G e molto altro. Presenti indicatori a Led per segnalare la cambiata, che si illuminano man mano che ci si avvicina al limitatore. La multimedialità viene invece gestita da un display touchscreen da 10,1 pollici al centro della plancia (compatibile con Android Auto ed Apple CarPlay) da cui è anche possibile verificare le diverse statistiche dedicate alla guida sportiva.

5 cilindri sotto al cofano e l’RS Torque Splitter

Entrambe le versioni sono equipaggiate dal propulsore a cinque cilindri turbo TFSI da 2,5 litri, capace di 300 CV e 500 Nm di coppia. Quest’ultima aumenta di 20 Nm rispetto a prima, mentre la potenza resta invariata ma è disponibile ad un regime di rotazione più basso. Alla vettura è poi abbinato la trasmissione a doppia frizione e sette rapporti S-Tronic (anch’essa tarata ad hoc) che scarica la potenza su tutte e quattro le ruote. In questo modo la nuova Audi RS3 accelera da 0 a 100Km/h in 3,8 secondi, risultando un decimo più veloce della versione precedente nonché la più rapida del suo segmento negli scatti con partenza a ruote ferme.

La nuova RS3 raggiunge i 290 Km/h di velocità massima con il pacchetto RS Dynamic, mentre di serie ci si ferma a 250 Km/h. La novità più rilevante però è relativa al nuovo RS Torque Splitter, che prende il posto del classico differenziale autobloccante per offrire un’esperienza di guida più precisa e coinvolgente. Il sistema infatti gestisce al meglio la coppia motrice per ridurre il sottosterzo in uscita di curva ma, all’occorrenza, può anche essere impostato in modalità drifting. In questo caso tutta la coppia disponibile (fino a 1.750 Nm) viene trasferita su di una singola ruota posteriore in modo da innescare il pattinamento. Questo particolare torque vectoring sfrutta una frizione a dischi multipli a controllo elettronico su ognuno dei due semiassi posteriori e bilancia la potenza in base alle diverse informazioni raccolte dalla centralina dedicata che analizza velocità delle ruote, accelerazione longitudinale e laterale, angolo di sterzata, percentuale di acceleratore, marcia inserita ed angolo di imbardata.

Fonte: Automoto.it

La nuova Opel Grandland è nei concessionari: prezzi, versioni e dotazione tecnica

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La nuova Opel Grandland perde la “X” della precedente versione e trova più tecnologia, linee pulite e una gamma più ampia. Seguendo l’esempio della sorellina Mokka, nuova Grandland si caratterizza per un frontale inedito, battezzato Vizor e ispirato alla Opel Manta degli anni Settanta, oltre ad essere impreziosito da gruppi ottici Led Intellilux, punta di diamante dell’offerta Opel. Anche al posteriore la vettura è cambiata, con un design ora più orientato al premium e la firma del modello distesa su tutto il posteriore. L’ambiente interno è invece caratterizzato da un ampio display digitale, il Pure Panel di Opel, che domina una scena fatta di linee pulite a seguire la celebre filosofia “less is more”.

La gamma Grandland si snoda su quattro diversi allestimenti, a partire dalla entry -level Grandland per poi passare a Business Elegance, GS Line ed Ultimate. Particolarmente ricca la dotazione di serie, che comprende un pacchetto ADAS completo di Cruise Control, gruppi ottici a led, infotainment Intellilink da 7 pollici e climatizzatore bi-zona, oltre a cerchi da 17” e finiture esterne in nero lucido.

Più incentrata alla sportività invece la GS Line. Alla versione base si aggiungono infatti sensori di parcheggio, telecamera posteriore, infotainment da 10” con navigatore integrato e diversi dettagli estetici: cerchi da 18”, vetri posteriori oscurati, tetto a contrasto con barre portapacchi, sedili sportivi, battitacco personalizzati, pedaliera in alluminio e specchietti ripiegabili elettricamente.

Dove la GS Line accentua la sportività, la Grandland Business Elegance punta al lusso, con fari anteriori Matrix Led (Intellilux) finiture esterne cromate, skidplate argentate e paraurti in tinta. Presente anche la ricarica a induzione per lo smartphone, il Park Assist ed il Blind Spot Alert.

Sulla top di gamma Ultimate infine, troviamo anche Cruise Control Adattivo con funzione Stop&GO, Lane Positioning Assist, Opel Connect, ingresso Keyless e apertura elettrica del vano bagagli, telecamera a 360° oltre a sedili con rivestimento in Alcantara riscaldabili e volante riscaldabile.

Fonte: Automoto.it

RC auto, basta bonus-malus, serve riforma: l’appello dell’Ania

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Per il bonus-malus delle assicurazioni RC auto serve un restyling, visto che, secondo l’Ania, l’associazione delle compagnie assicuratrici, “ha, di fatto, perso l’efficacia del suo ruolo”. Lo ha dichiarato la presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, in occasione dell’assemblea annuale dell’organizzazione. Secondo quanto dichiarato da Farina, nell’arco degli ultimi dieci anni “il prezzo medio rc auto è diminuito da quasi 570 euro nel 2012 a 367 nel marzo 2021”, e nel 2020 “la riduzione del costo complessivo dei sinistri è stata del 19,9%, a fronte di un decremento dei premi di circa il 6%, inquadrato in un contesto di diminuzione dei premi medi del 35% dal marzo 2012”.

Serve, però, “una riforma del ramo”, con la revisione del bonus-malus e la riduzione dei costi complessivi del sistema. Una visione con cui concorda l‘Ivass, che sottolinea l’obsolescenza del meccanismo. Questo nel contesto di un settore che sta cambiando in modo rapido, con “impatti rilevantissimi per il settore assicurativo auto: la diffusione di veicoli elettrici e a guida autonoma, lo sviluppo di auto e infrastrutture connesse, il diffondersi di spostamenti intermodali”, ha riferito. Con la riduzione dei prezzi, anche in relazione agli sconti, alle sospensioni e al differimento dei termini, Ania prevede “un netto peggioramento per il 2021” del comparto.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

Opel Astra, ora è anche ibrida plug-in

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La sesta generazione della Opel Astra segna un cambiamento importante, con uno stile profondamente evoluto, ma novità anche dal punto di vista della meccanica, con l’utlizzo della piattaforma modulare EMP2 di casa Stellantis e l’arrivo, per la prima volta nella storia del modello, delle motorizzazioni ibride PHEV in gamma. A trent’anni dalla sua nascita, la Astra ha così l’onore di essere il primo modello elettrificato di casa Opel. Sarà ordinabile a partire dall’autunno, con consegne previste entro l’inizio del 2022.

La nuova generazione della Opel Astra vanta il frontale Vizor, già visto sulle sorelline SUV Mokka, Crossland e Grandland. Presenta un pannello nero in cui centralmente è apposto il logo di Opel, e alle cui estremità si trovano i gruppi ottici, con luci diurne a forma di ala. Per la prima volta, per la Astra è possibile scegliere i fari Intelli-Lux LED pixel a 168 elementi – 64 per faro – con la funzione di abbagliante automatico grazie all’accensione selettiva delle lampade a LED. La nuova Astra è lunga 4,37 metri, 4 mm in più del modello uscente, ma il passo, di 2,67 metri, è cresciuto di 13 mm, per assicurare maggior spazio agli occupanti e al bagagliaio, dalla capacità di 422 litri.

Ci sono cambiamenti importanti anche all’interno dell’abitacolo. La nuova Astra adotta il display Pure Panel di nuova generazione, che unisce lo schermo dell’infotainment e la strumentazione digitale in due pannelli da 10″ coesi tra loro. Gli unici comandi fisici sono quelli relativi alla climatizzazione. La connettività con Apple CarPlay e Android Auto è offerta di serie, così come i comandi vocali. Ci sono anche l’head-up display, il sistema di telecamere panoramiche a 360 gradi Intelli-Vision e l’assistenza alla guida Intelli-Drive 2.0, in grado di utilizzare i dati in arrivo da sensori, radar e telecamere per regolare la velocità in curva ed effettuare cambi di corsia in modo semi-automatico.

La piattaforma modulare EMP2, su cui è basata la nuova Opel Astra è pensata per accogliere un powertrain turbo plug-in. E nella gamma della Astra trova posto la stessa soluzione implementata sulla Peugeot 308, composta da un quattro cilindri benzina di 1.6 litri abbinato al motore elettrico. Sono due le versioni di potenza disponibili per la Astra PHEV, da 180 e 225 CV. Al momento Opel non ha rilasciato informazioni sull’autonomia in modalità full electric. La Astra PHEV impiega un cambio automatico a otto marce, che sarà proposto anche per le versioni solamente endotermiche in alternativa al manuale a sei rapporti. Sulle motorizzazioni tradizionali Opel non ha fornito dettagli, limitandosi a specificare che il range di potenza partirà da 110 CV.

Fonte: Automoto.it

Renault Captur E-Tech: l’evoluzione ibrida del SUV più amato d’Europa

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Renault Captur è uno dei SUV più venduti in Europa: dal suo lancio nel 2013 ne sono stati venduti 1.5 milioni e nel 2020 è risultato il più venduto della sua del suo settore in Italia. Alla luce di questo grande successo, ora la casa francese propone Renault Captur E-Tech, ovvero la versione full hybrid del modello tanto amato.

Messo a punto in collaborazione con il Renault F1 Team, è il frutto di oltre 150 nuovi brevetti che danno vita a due nuove motorizzazioni ibride, con o senza ricarica. Infatti, l’auto è dotata di due motori elettrici, batteria di trazione e trasmissione smart multimode, che raccoglie tutta l’energia, sia elettrica che termica, e la convoglia per alimentare il mezzo nella maniera più funzionale possibile.

Con emissione di CO2 ridotte al minimo, Renault Captur E-TECH Hybrid è dotata di un motore a quattro cilindri da 1.6 litri, in combinazione ai motori elettrici per un totale di 145 Cv, ma la soluzione full hybrid si completa con una batteria da 230 volt con capacità da 1,2 Wh. Il Suv, euro 6D full, consente di sfruttare fino al 80% l’energia elettrica durante l’utilizzo urbano.

Fonte: Allaguida

Formula 1: cancellato il Gran Premio d’Australia 2021

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«Sappiamo che questa non è la notizia che fan della MotoGP e della Formula 1 avrebbero voluto avere – spiega il CEO del promoter del GP d’Australia, Andrew Westacott -. Vorrei ringraziare il governo della Victoria, la F1 e Dorna Sport per la loro resilienza e il supporto durante questo periodo complesso, e per il loro impegno continuativo per questi due grandi eventi. Ci saranno cambiamenti sul fronte del COVID-19, ma voglio rassicurare i fan che, anche se al momento c’è grande tristezza e disappunto nello staff dell’AGCP, faremo di tutto affinché le prossime gare di MotoGP a Phillip Island e della Formula 1 al nuovo layout dell’Albert Park siano sensazionali e dimostrino come facciamo le cose in Victoria».

La Formula 1, in ogni caso, non ha intenzione di abbandonare l’obiettivo delle 23 gare stagionali. Il CEO della categoria, Stefano Domenicali, ha parlato di una «serie di opzioni per riempire il posto vacante lasciato dal GP d’Australia». Se ne saprà di più tra qualche settimana. Il GP d’Australia, dopo essere stato spostato dalla consueta collocazione di marzo, sarebbe dovuto essere disputato due settimane dopo il GP del Brasile e due prima del GP dell’Arabia Saudita. Un cuscinetto che permetterà di esplorare diverse opzioni, sia dal punto di vista geografico che da quello logistico.

Fonte: Automoto.it

La Nuova Tucson Plug-in hybrid di Hyundai

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Hyundai Italia ha aperto gli ordini di Nuova Tucson plugin hybrid, che affianca le motorizzazioni mild-hybrid benzina e diesel, e full hybrid.

Hyundai Italia ha aperto gli ordini di Nuova Tucson plugin hybrid, che completa la gamma del modello best seller del brand in Europa, affiancando le motorizzazioni mild-hybrid benzina e diesel, e full hybrid.

Nuova TUCSON, lanciata sul mercato a gennaio 2021, vanta una dotazione di tecnologie smart tech all’avanguardia, connettività senza limiti e avanzati sistemi di guida assistita e sicurezza attiva. Il sistema Plug-In Hybrid promette una migliore efficienza nei consumi garantendo il divertimento alla guida grazie alla combinazione di un propulsore a benzina di terza generazione T-GDi Smartstream da 1,6 litri e un motore elettrico da 66,9 kW. Il powertrain ha una potenza combinata di 265 CV e 350 Nm di coppia massima, ed è dotato della tecnologia Hyundai CVVD (Continuously Variable Valve Duration), che ottimizza le prestazioni del motore e l’efficienza del carburante. L’efficienza è massimizzata anche da un Active Air Flap, che regola l’ingresso dell’aria a seconda della temperatura del liquido di raffreddamento del motore, della velocità di marcia e di altri fattori. Grazie a una batteria ai polimeri di ioni di litio da 13,8 kWh, i conducenti possono passare alla guida esclusivamente elettrica, premendo il pulsante dedicato con il vantaggio di un’autonomia completamente a zero emissioni fino a 62 km (ciclo WLTP).

Dotata di un caricatore di bordo da 7,2 kW, Nuova Tucson plugin hybrid può essere ricaricata sia presso le colonnine dedicate ai veicoli elettrici, sia tramite una wall-box domestica compatibile. Ricaricando l’auto tramite wall-box, è possibile stabilire gli orari di carica da remoto utilizzando lo smartphone e l’app Bluelink e selezionando la fascia oraria di consumo più economica per ridurre le spese.

Il motore è abbinato a un cambio automatico a sei rapporti (6AT) gestito attraverso il sistema “shift-by-wire” e alla trazione integrale di serie. La trazione integrale è di serie su Nuova Tucson plugin hybrid con la tecnologia 4WD HTRAC di Hyundai e un selettore Terrain Mode, promettendo una guida sicura anche su terreni impervi. Il sistema HTRAC è capace di distribuire in modo variabile la potenza tra le ruote anteriori e posteriori, a seconda delle condizioni di trazione e di guida, mentre il selettore Terrain Mode ottimizza potenza, coppia e frenata a seconda della condizione stradale selezionata dal guidatore. Si può inoltre passare dalla marcia a folle, alla retromarcia e al parcheggio utilizzando i pulsanti situati nella console centrale.

Interessanti una serie di funzionalità tecnologiche orientate alla persona, tra cui il cluster digitale da 10,25” senza alloggiamento e un display centrale AVN (Audio Video Navigation) da 10,25” dotato dei servizi telematici connessi Hyundai Bluelink. Tramite l’app, gli utenti possono anche monitorare il livello di carica e gestire le impostazioni di ricarica.

Da segnalarre i sistemi di guida assistita e le funzionalità di sicurezza. Tra le tante funzionalità, il Remote Smart Parking Assist (RSPA) permette all’auto di parcheggiarsi da sola, per una maggiore tranquillità nelle manovre più complesse, e l’Highway Driving Assist (HDA) che mantiene l’auto al centro della corsia, adattando anche la velocità di marcia in base ai dati di navigazione e al traffico circostante, ad esempio decelerando in vista di curve in autostrada. Una serie di altre caratteristiche di sicurezza contribuiscono a migliorare la visibilità, proteggendo gli occupanti sia anteriori che posteriori prevenendo collisioni.

Grazie a un posizionamento funzionale della batteria ad alto voltaggio nel sottoscocca, Nuova Tucson plugin hybrid offre interni ariosi e spazio: i passeggeri posteriori possono infatti godere di 955mm di spazio libero per le gambe. In aggiunta, il bagagliaio è stato incrementato rispetto alla generazione precedente offrendo 558 litri (+9%) complessivi con i sedili in posizione verticale, e fino a 1.737 litri (+15%) con i sedili ripiegati.

Fonte: macitynet.it

Ecco la nuova Mercedes CLS, Restyling 2021

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Arriva in Italia la rinnovata berlinona coupé CLS di Mercedes, elettrificata il giusto (no spine) con due allestimenti in stile AMG e listino prezzi da 89.448 euro. Impegnativa ma bella istant classic, potendo con il 6 cilindri da 435+22CV, altrimenti diesel 48V che “beve poco” viaggiando a filo di gas.

CLS è una gran macchina per viaggiare, con stile. La sua terza serie, in strada dal 2018, si aggiorna oggi soprattutto per i motori elettrificati e le dotazioni in abitacolo, non solo MBUX. Sarà in concessionaria a settembre e noi l’abbiamo già potuta toccare con mano apprezzandone le belle finiture, i “motoroni” e quello stile ancora bello, se piace il genere.

Certo non è da tutti e i suoi mercati principali sono lontanissimi dall’Italia (Cina, Sud Corea e USA i primi tre) ma è pur sempre l’anticipatrice delle berline in chiave coupé a 4 porte, come la più popolare CLA e molte altre di vari marchi. Una scelta di riferimento senza arrivare alla spaziale S, una scelta che hanno fatto in 150.000 nel Bel Paese dal 2004, quando nacque la prima serie (C219). La rata di finanziamento minimo sui 36 mesi, dopo anticipo relativamente contenunto, è già uno stipendio, per di molti italiani: da 1.250 euro.

Dal vivo: com’è fuori

L’auto è quella nata nel 2018, serie C257 lunga 5 metri di cui si leggono tutte le misure e anche annunci usato nelle pagine del catalogo di automoto.it. Solo pochi ritocchi per darle più tono in chiave AMG, dato che tutte le nuove CLS sono AMG Line.

Davanti nuova mascherina radiatore (pattern Mercedes 3D) e anche paraurti, con grembialatura AMG, A-Wing nero, splitter frontale color cromo argentato, griglie delle prese d’aria con listelli verticali e flic aerodinamici in nero a specchio. Dedicati anche i rivestimenti sottoporta e lo spoilerino dietro, sempre AMG. I cerchi in lega sono da 20 pollici in look bicolor e, a proposito di colori, per la rinnovata CLS la Casa spinge anche quelli vivaci, come il blu spettrale metallizzato o l’arancio.

Fonte: Automoto.it 

Nuovo Dacia Duster, un restyling con novità tecniche e stilistiche

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Il SUV di successo Dacia Duster si rinnova dopo aver rivoluzionato il segmento delle Sport Utility dal 2010. Caratterizzato da un prezzo low cost e da un’identità ben definita oggi il nuovo Dacia Duster si rivolge ad un publlico che desidera uno Sport Utility confortevole dal design attrattivo, ma anche a chi va alla ricerca di un 4X4 robusto e versatile.

Presentato in occasione del lancio con la nuova tinta Orange Arizona, Nuovo Dacia Duster vanta un design più contemporaneo.

Spirito avventuroso indelebile ed evoluzione della calandra e dei fari, il nuovo Duster regala una maggiore modernità e freschezza.

Nuovo Duster adotta i codici stilistici della nuova identità visuale di Dacia presentati per la prima volta su Nuova Sandero Nuova Sandero Stepway.

I nuovi gruppi ottici sono dotati di luci diurne a forma di Y. Una forma inedita, da cui traggono ispirazione i rilievi 3D della nuova griglia della calandra cromata. Questo innovativo frontale, più moderno, conferisce ancora più personalità a Nuovo Duster.

Il sistema di illuminazione permanente dei gruppi ottici anteriori (di tipo ECOLED) e posteriori comprende la nuova firma luminosa di Dacia.

Duster è il primo modello Dacia ad essere dotato di indicatori di direzione a LED (all’anteriore). Questa tecnologia è utilizzata anche per gli anabbaglianti (con accensione automatica di serie) e per la luce della targa.

Oltre a ridurre il consumo elettrico, i LED offrono anche una migliore illuminazione, di giorno e di notte, per vedere ed essere visti meglio dagli altri utenti della strada.

Grazie al lavoro congiunto dei designer e degli ingegneri, l’aerodinamica migliora con stile. Il design del nuovo spoiler posteriore e dei nuovi cerchi in lega da 16” e 17” è stato progettato nella galleria del vento.

Fonte: Allaguida

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