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Prezzi da casa e da colonnina: quanto costa “il pieno” della nuova Fiat 500 elettrica

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In molti, dopo averla vista e conosciuta nella scheda tecnica come nel listino prezzi Fiat da scontare fino a 16K, si domandano: quanto costa ricaricare la nuova 500 elettrica? Semplice, costa davvero poco sulla carta e non occorre nemmeno “fare il pieno” di odoroso carburante alla pompa, ma…. Esiste un ma. Bisogna stare all’occhio sull’autonomia residua e la disponibilità di punti ricarica in zona. Meglio se si “rabbocca” di energia la batteria a ogni occasione possibile quindi. Strategie di ricarica e funzionamento delle colonnine con App a parte (di cui parliamo in questa intervista con il capo di Be Charge) facciamo il conto di quanto costa oggi in Italia ricaricare totalmente una nuova Fiat 500 BEV, che sia con batteria scarica.

Berlina, Cabriolet o 3+1, quella che molti chiameranno 500e vanta autonomia WLTP teoricamente compresa tra 180 e 460 chilometri, nella versione top. Usando dei prezzi a cifra tonda, per il costo di energia da mettere nella batteria di una Fiat 500 elettrica, si può calcolare un rifornimento a meno di 5 euro. Se fatto “in casa” infatti il pieno alla 500 elettrica si paga grossolanamente 20 centesimi di euro per kWh e la versione small di batteria è 23,8 kWh.

Questo del pieno a 5 euro è però il caso più economico. Le nuove 500 elettriche più prestanti, con batteria da 42 kWh, fanno invece una ricarica completa con costo vicino agli 8,50 euro. Sotto i deici euro quindi, ma i tempi sono quelli più lenti, pensando di fare delle cariche più rapide alla nuova Fiat 500 i prezzi da colonnina salgono.

In caso di corrente alternata, che la piccola Fiat elettrica sfrutta fino a 11 kW, il costo è stimabile mediamente in 0,40 euro. Si raddoppia andando in strada: la nuova 500e con batteria da 23,8 kWh spende circa 9,50 euro per ricarica completa, mentre quella con batteria 42 kWh spende quasi 17 euro.

Questi costi sempre contando un teorico “pieno” che porti a saturare la batteria “a zero” della citycar destinata a vincere tutto nelle classifiche di vendita auto elettriche 2021.

Parlando di vere e proprie ricariche veloci, quelle utili per fare davvero “il pieno” in fretta mentre si è in giro, il prezzo sale ancora. Non tantissimo ma sale. Dipende dai gestori e dal tipo di abbonamento o profilo utente, ma il costo della ricarica superfast fino a 85 kW DC, si avvicina e facilmente supera i 50 centesimi di euro per kWh.

In questi casi la 500 elettrica è davvero ricaricata in breve, poche decine di minuti (i famosi “50 Km in 5 minuti”) se si trova la massima potenza, ma i prezzi salgono: a circa 12 / 20 euro oppure 20 / 35 euro per la 500e con batteria rispettivamente piccola o grande.

Fonte: Automoto.it 

Tesla, quinto trimestre di fila in utile

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Il COVID-19 non ferma Tesla, che chiude il quinto semestre consecutivo in utile. Nei mesi tra luglio e settembre, nonostante le conseguenze del protrarsi della pandemia nel mondo, la casa di Palo Alto ha superato le attese degli analisti grazie a quello che il co-fondatore, Elon Musk, ha definito il miglior trimestre della storia di Tesla. Nel terzo trimestre 2020, Tesla ha fatto registrare una crescita dei ricavi del 39,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, toccando quota 8,77 miliardi di dollari, 460 milioni in più rispetto alle attese degli analisti.

Sale anche il margine lordo delle attività automobilistiche: + 27,7%, maggiore sia delle aspettative degli analisti che del precedente record, il + 25,4% del secondo trimestre. L’utile operativo tocca quota 809 milioni di dollari, con un margine sui ricavi del 9,2%, nonostante l’incremento dei costi operativi del 33% a 1,25 miliardi. L’utile netto sale addirittura del 156%, fino a 874 milioni, mentre l’utile per azione balza da 37 a 76 centesimi di dollaro. Risultati, questi, che inducono all’ottimismo circa la possibilità che Tesla riesca a finire il 2020 in utile dopo anni di perdite.

A trainare i risultati finanziari di Tesla è la Model 3, la compatta accolta molto bene anche in Cina, dove la produzione è ormai a regime, tanto da consentire l’esportazione degli esemplari prodotti in loco in Europa. Il successo della Model 3 ha consentito di generare flussi di cassa per 1,4 miliardi di dollari, compresi 397 milioni ricavati dalla vendita di certificati verdi. Visto anche l’aumento del 51% della produzione, Tesla ha confermato gli obiettivi commerciali per il 2020, con il target di mezzo milione di consegne entro fine anno. La crescita rispetto al 2019 dovrebbe oscillare tra il 30% e il 40%, con un dato variabile tra le 477.750 e le 514.500 unità. Per il futuro, invece, Tesla si concentrerà sull’espansione produttiva tra USA e Germania, con la Gigafactory di Berlino e l’impianto di Austin, in Texas, dove verrà prodotto il Cybertruck.

Fonte: Automoto.it 

Ania: allarme auto senza RC, sono milioni

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Il fenomeno è noto e denunciato da tempo, forse aggravato dalla crisi economica da pandemia: in occasione dell’assemblea annuale di Ania, l’associazione di categoria delle compagnie assicuratrici, il tema è stato rilanciato con forza.

Nel suo intervento, la presidente Maria Bianca Farina, oltre ad indicare che secondo i calcoli dell’associazione sarebbero almeno 2,6 i milioni di veicoli non in regola, ha sottolineato come il fenomeno delle vetture circolanti senza copertura assicurativa «esponga i cittadini corretti a grandi rischi, visto che i costi dei sinistri alla fine sono pagati dalla collettività».

Per contrastare il fenomeno, Ania chiede un maggior impiego della tecnologia, ricorrendo per esempio alle telecamere che monitorano gli accessi alle ZTL per controllare che le auto in transito siano in regola con la Legge.

Qualcosa però potrebbe fare la stessa Ania, visto che il comparto assicurativo è tra i pochissimi ad aver guadagnato durante il lockdown: nel periodo di fermo circolatorio, hanno continuato ad incassare i premi, senza quasi esborsi risarcitori visto che senza traffico gli incidenti stradali – soprattuto quelli in ambito urbano, che assorbono gran parte della spesa da parte delle Compagnie – si sono quasi azzerati.

Eppure non risulta che, salvo rare eccezioni meritorie, da parte delle imprese assicurative si sia provveduto ad una riduzione delle tariffe di RC allineata percentualmente alla diminuizione del rischio d’impresa.

Perché senz’altro il comportamento irregolare di chi non assicura la propria vettura è determinato anche dall’alto costo di una polizza RC…

Fonte: Automoto.it 

Renault, addio ai diesel nel Regno Unito. Unica eccezione la Megane

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Renault è pronta a dire addio ai diesel nel Regno Unito, fatta eccezione per la Megane. A rivelarlo è Autocar, che riporta le parole di un portavoce locale della casa della Losanga. Il SUV Kadjar non sarà più offerto in abbinamento al quattro cilindri diesel di 1.5 litri: l’unica opzione sarà il 1.3 benzina. Ma non finisce qui, perché anche le varianti diesel del crossover Captur e della compatta Clio subiranno la stessa sorte: nella loro gamma sono state recentemente introdotte versioni ibride con componente endotermica a benzina.

Nel Regno Unito, quindi, entro la fine del 2020 l’unico diesel nella gamma di Renault sarà quello della Megane, che attualmente è omologato Euro 6d. La quota di mercato locale dei diesel negli ultimi anni si è ridotta drasticamente: secondo gli ultimi dati, è scesa sotto il 17%. Un trend che va di pari passo con la riduzione delle opzioni a gasolio nelle gamme di molte vetture. A domanda in merito, un portavoce di Renault in Italia ha fatto sapere che al momento non sono attesi cambiamenti nella gamma del nostro paese.

Fonte: Automoto.it

Audi A3 Sportback TFSI e: quanto costa la versione ibrida plug-in

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La A3 Sportback TFSI e può contare su un’autonomia elettrica di 67 km grazie alla batteria agli ioni di litio da 13 kWh ricaricabile al 100% in 4 ore attraverso la presa di corrente standard da 220V. La parte termica del powertrain ibrido è rappresentata dal motore 1.4 TFSI che, in abbinamento al motore elettrico, offre una potenza complessiva di 204 CV e 350 Nm di coppia massima.

E’ dotata di cambio sequenziale S tronic e offre prestazioni ragguardevoli: accelera da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi ed ariva a una velocità massima di 227 km/h. In modalità 100% elettrica si possono raggiungere i 140 km/h.

Di serie sono presenti i sistemi di sicurezza attiva pre sense front che previene gli impatti, l’assistente agli ostacoli, con assistenza alla svolta e il sistema di mantenimento della corsia.

Dal prezzo di listino si può ottenere uno sconto di 6.500 euro, come previsto dal recente “Decreto Rilancio”.

La A3 avrà presto una seconda versione ibrida plug-in: la Casa dei Quattro Anelli ha annunciato che nel 2021 lancerà una variante dalle prestazioni ancora più elevate.

Fonte: Automoto.it

Volvo, in arrivo un nuovo SUV elettrico compatto

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Volvo, in arrivo un nuovo SUV elettrico compatto

Volvo sta lavorando ad un SUV elettrico compatto che dovrebbe fare a breve il proprio debutto sul mercato. Stando a quanto riportato da Automotive News Europe, Volvo ha intenzione, nel corso del 2021, di inserire il SUV compatto nel programma di elettrificazione degli sport utility che ha già visto l’esordio della XC40 Recharge e che nel 2022 vedrà il debutto della XC90 full electric. 

La controllante di Volvo, Geely, ha dato il via libera all’utilizzo della sua piattaforma Sea per il prossimo SUV elettrico di Volvo. Si tratta di un’architettura già impiegata per la Zero Concept della Lynk&Co. Al momento non sono stati diffusi dati tecnici, ma è lecito pensare che l’autonomia del nuovo SUV si possa avvicinare a quella della “cuginetta”, che garantisce 700 km con una ricarica. Sono 400 i km di autonomia della XC40 Recharge da 408 CV: una vettura basata sulla piattaforma CMA, sfruttata anche per le endotermiche e le ibride plug-in.

Fonte: Automoto.it

Un poliziotto fuori servizio può fare le multe

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Un recente pronunciamento della Corte di Cassazione (l’ordinanza 14 febbraio–29 settembre 2020, n. 20529) ha chiarito che un agente fuori servizio, poliziotto, carabiniere, finanziere o altro, può legittimamente elevare contravvenzioni e far recapitare successivamente il verbale al presunto autore delle infrazioni.

Nel caso in esame un agente di Polizia di Frontiera, libero dal servizio ma in divisa, a bordo di una vettura civile, aveva affiancato un’auto che aveva eseguito più sorpassi in corrispondenza di curve e di dossi su tratti di strada segnalati da doppia striscia longitudinale continua, intimando di fermarsi.

A due giorni di distanza dall’accertamento delle infrazioni era seguita la redazione di due verbali, contro i quali il guidatore della vettura in oggetto aveva però proposto opposizione al Giudice di pace. L’automobilista ha perso in primo e secondo grado e ora la decisione della Cassazione fa chiarezza anche per casi futuri.

Ciò in quanto, scrive la Corte, «secondo il tribunale gli agenti di polizia, abilitati al servizio di polizia stradale, operano su tutto il territorio nazionale e debbono ritenersi sempre in servizio».

Il secondo cardine della decisione riguarda l’immediatezza della contestazione. Il tribunale ha spiegato che «a) l’operazione di accertamento delle violazione al C.d.S. si sviluppa nei tre momenti della contestazione, della verbalizzazione e della consegna della copia del verbale; b) la contestazione deve essere immediata con la conseguenza che ogni qualvolta tale contestazione sia possibile, essa non può essere omessa, a pena d’illegittimità dei successivi atti del medesimo procedimento; c) tuttavia l’art. 201 C.d.S. contempla l’eventualità che l’immediata contestazione dell’infrazione non risulti in concreto possibile e stabilisce che, in tale ipotesi, il verbale debba essere notificato al trasgressore con l’indicazione della circostanza impeditiva; d) la “verbalizzazione” è operazione distinta e successiva, rispetto alla già “avvenuta” contestazione; e) a norma del terzo comma dell’art. 200 C.d.S., copia del verbale deve essere consegnata al trasgressore; f) la contestazione deve ritenersi immediatamente avvenuta, anche se la consegna del verbale (per validi motivi) non segua nello stesso contesto di tempo, allorquando il contravventore sia stato fermato ed il pubblico ufficiale gli abbia indicato la violazione commessa e lo abbia posto in grado di formulare le proprie osservazioni (Cass. n. 14668/2008)».

Fonte: Automoto.it

Italdesign al Salone di Pechino: il concept Voyah i-Land

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Non se ne parla troppo, ma il Salone cinese dell’auto 2020, è un evento importante con novità e prime assolute. Tra i concept esposti anche Voyah i-Land, di Italdesign.

Una bella sportiva dal look elegante, con due porte, tre sedili e linea filante. Sotto il vestito molto curato, una piattaforma Dongfeng ESSA (Electric Smart Secure Architecture). Niente radiatore davanti, essendo auto elettrica, ma varie aperture di areazione e poi le portiere, lunghe ad apertura verticale. Al posteriore, tronco e molto orizzontale, una singolare pinna.

Dentro invece grande display a sviluppo orizzontale, più piccolo screen sul volante. i-Land non sarà modello in serie, forse, ma rappresenta espressione di forza e buon gusto per Donfeng. Il marchio Voyah è quello dedicato al segmento del lusso.

Fonte: Automoto.it

Nissan Ariya: premiere mondiale in Italia

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Nissan Ariya: premiere mondiale in Italia
Nissan Ariya: premiere mondiale in Italia

Nissan ha scelto l’Italia per la presentazione dal vivo dell’Ariya, dopo la première virtuale dello scorso luglio a Yokohama: il modello mostrato a Roma alla stampa di settore è l’ultima versione ancora prototipo prima dell’inizio della produzione della vettura, che verrà allestita in Giappone.

Ariya, primo crossover coupé 100% elettrico, e sul quale debutta ufficialmente il nuovo logo Nissan, viene definita la massima espressione della Nissan Intelligent Mobility: viluppato sulla nuova piattaforma EV, si distingue per il design, la tecnologia e-4ORCE e gli avanzati sistemi di guida autonoma e connettività di cui è dotato.

Un crossover dall’indole sportiva coniugata con una guida fluida e silenziosa, che mette a disposizione di pilota e passeggeri interni accoglienti e lussuosi, mentre le funzioni di guida autonoma, l’assistente vocale personale e gli avanzati sistemi di connettività aumentano la sicurezza.

Ariya sarà proposto sul mercato europeo in cinque versioni, con batterie da 63 e 87 kWh, trazione a due o quattro ruote motrici ed autonomia oscillante da 340 a 500 km (dato in ciclo combinato WLTP, ancora soggetto a omologazione).
Versioni e modalità di guida
Nel dettaglio, queste le cinque versioni:
•    Ariya 63 kWh, due ruote motrici, fino a 360 km di autonomia
•    Ariya 87 kWh, due ruote motrici, fino a 500 km di autonomia
•    Ariya e-4ORCE 63 kWh, a trazione integrale, fino a 340 km di autonomia
•    Ariya e-4ORCE 87 kWh, a trazione integrale, fino a 460 km di autonomia
•    Ariya e-4ORCE 87 kWh Performance, top di gamma, fino a 400 km di autonomia

Tutte saranno dotate di sistema di ricarica rapida grazie al Combined Charging System, con l’aggiunta della funzione di controllo termico della batteria con raffreddamento a liquido, che ottimizza la temperatura.

Le versioni da 63 kWh sono dotate di due caricabatteria: uno da 7,4 kW in corrente alternata e uno che supporta fino a 130 kW in corrente continua, mentre quelle da da 87 kWh ne hanno uno da 22 kW in corrente alternata e uno fino a 130 kW in continua.
Le tre modalità di guida (Standard, Sport ed ECO, cui si aggiunge per i modelli e-4ORCE anche la Snow), permettono di adattare la vettura a tutti gli stili di guida e alle diverse situazioni stradali circostanze, mentre la distribuzione bilanciata del peso del motore e della batteria, vicina al 50/50 su asse anteriore e posteriore, consente percorrrenza di curva agevole e sicura.

La tecnologia e-4ORCE, disponibile sulle versioni a quattro ruote motrici, comprende un doppio motore elettrico ed un sistema di trazione integrale nato dalla grande esperienza di Nissan nei fuoristrada e auto sportive, che unisce la tecnologia di ripartizione della coppia Attesa E-TS della GT-R e il sistema intelligente 4×4 della Patrol.

Ariya sarà disponibile sul mercato europeo a partire dal secondo semestre 2021, con possibilità di prenotazione già entro la fine di quest’anno; il listino ufficiale non è ancora stabilito, ma Marco Toro, nuovo Amministratore Delegato di Nissan Italia che ha debuttato ufficialmente proprio con l’evento di presentazione di Ariya, assicura che sarà una particolarmente interessante.

Fonte: Automoto.it

Auto per viaggiare, la classifica dei modelli più confortevoli

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Der Neue Nissan Qashqai 1,3 Dig-T: Die Österreich-Infos

Può capitare, in previsione di una vacanza sia estiva che invernale, di chiedersi quale sia la migliore auto per viaggiare. In un periodo in cui nelle auto conta tantissimo l’apparenza, il design sportivo, la tecnologia all’avanguardia e tutti quei dettagli che catturano l’occhio, è fondamentale ricordarsi che l’automobile è un mezzo creato principalmente per consentire alle persone di spostarsi nel tragitto casa-lavoro o di intraprendere un viaggio on the road.

Il design esterno di un’auto è sicuramente uno dei principali motivi d’acquisto, ma alla fine la macchina va vissuta e usata tutti i giorni. Sono le auto più comode a farsi apprezzare di più nell’uso vero. Ma quando un’auto si può definire la regina del comfort? Un’auto confortevole è sicuramente una che sa assorbire bene le asperità del terreno grazie a delle ottime sospensioni. Poi entra anche in gioco la comodità dei sedili, la silenziosità del motore e l’insonorizzazione generale. E, perchè no, anche la quantità di spazio a bordo o la capienza del bagagliaio.

Ecco quindi alcune delle auto per viaggiare più comode in circolazione, modelli che possono acquistati sia nuovi sia usati e che consentono di godere del massimo confort durante gli spostamenti.

Di base chi sceglie un crossover lo fa per lo stile, la guida rialzata e la praticità. In genere, poi, i SUV sono anche confortevoli e adatti ai lunghi viaggi. E tra le auto per viaggiare c’è senza dubbio Nissan Qashqai, regina dei crossover compatti, ma è anche una delle auto più confortevoli sul mercato. Sa essere silenziosa, spaziosa e con un buon assetto che mitiga le asperità. Tra le chicce di questa vettura segnaliamo il sistema elettronico che agisce per una frazione di secondo sulle pinze dei freni per mitigare il beccheggio della vettura (sia in avanti che indietro) dopo aver preso un dosso.

La Toyota Yaris ha saputo entrare nel cuore degli automobilisti europei grazie al suo elevatissimo spazio interno, unito a dimensioni esterne contenute. La Yaris di ultima generazione è sicuramente una delle più spaziose ed abitabili della categoria, a cui unisce – nella versione Hybrid – la silenziosità di marcia migliore della categoria. In città si parte in elettrico ai semafori nel totale silenzio e quando ci si ferma il motore termico si spegne, annullando ogni rumore. In più è anche molto confortevole nella guida grazie al cambio automatico e allo schema ibrido.

Per massimizzare il comfort di marcia, inoltre, meglio sceglierla con cerchi da 15″, che assorbono meglio le buche rispetto a quelli da 16″ dalla spalla bassa.

Fonte: Allaguida

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