Fusione FCA-PSA, arriva l’accordo che sancisce la nascita del 4° gruppo al mondo

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FCA e PSA hanno raggiunto l’accordo per la fusione: l’alleanza tra i due marchi, arrivata dopo la firma del cosiddetto “memorandum of understanding”, darà vita al 4° gruppo automobilistico del mondo dietro a Volkswagen, Toyota e Renault-Nissan Mitsubishi, il terzo se si prende in considerazione il fatturato. Un’intesa, quella tra FCA e PSA, destinata a ridisegnare scenari e rapporti di forza del mondo auto con l’obiettivo, come specificato nella nota diffusa dai due gruppi, di “cogliere con successo le opportunità offerte da questa nuova era della mobilità sostenibile”.

VIA LIBERA ALLA FUSIONE TRA FCA E PSA

L’operazione che nel giro di 12-15 mesi porterà alla nascita vera e propria porterà il nuovo gruppo avrà come presidente John Elkann mentre il ruolo di CEO sarà ricoperto da Carlos Tavares che farà parte anche del CDA della nuova società, composto da 11 membri e con una maggioranza di consiglieri indipendenti. Una mossa strategica importante quella messa in atto da FCA e PSA, due gruppi capace di generare vendite annuali per 8,7 milioni di veicoli e ricavi congiunti di quasi 170 miliardi di euro. Il gruppo genererà sinergie annuali che a regime sono stimate in circa 3,7 miliardi di euro, senza chiusure di stabilimenti in conseguenza dell’operazione e con un flusso di cassa netto positivo già nel primo anno.La nuova società avrà la propria sede in Olanda, con centri nevralgici a Parigi, Torino e Auburn Hills, mentre la quotazione avverrà nelle Borse di Parigi, Milano e New York.

La nascita del nuovo gruppo andrà inevitabilmente a modificare gli equilibri mondiali nel settore automobilistico: FCA e PSA, infatti, avranno 8,7 milioni di immatricolazioni, appena sopra alla General Motors che ha raggiunto gli 8,6 milioni, ma alle spalle di Renault-Nissan-Mitsubishi, con un distacco di 1,6 milioni di unità rispetto all’Alleanza franco-nipponica che comprende anche i brand Dacia, Lada, Infiniti, Datsun e Samsung e che ha chiuso lo scorso anno a quota 10,3 milioni. La prima sfida sarà proprio quella di diventare il 2° gruppo al mondo per lanciare poi l’assalto a Volkswagen; in questo senso particolarmente importante potrebbe essere una più equilibrata distribuzione territoriale, con il 46% dei profitti che arriverà dall’Europa ed il 43% dal Nord-America. Il futuro è ancora tutto da scrivere, ma la fusione tra FCA e PSA promette di dare una scossa all’intero compartimento auto.

Fonte: AllaGuida