I tedeschi anticipano la grossa novità Alfa Romeo

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E vero, non manca poco perché lo potremo usare nel 2022 o forse dopo, ma di certo bisogna vederlo, questo benedetto piccolo SUV che rivitalizza Alfa Romeo sul mercato. Nome attribuito a oggi, Brennero, qualcuno dice assurdamente anche Alfa Rombo. Piattaforma elemosinata, o meglio spinta dalla capogruppo PSA e quindi possibile condivisione persino con Opel… Cioè: una Alfa Romeo che dietro i loghi è per buona parte una Opel fatta con mezzi francesi. Comunque il mercato apprezzerebbe per cui ecco l’ultima immagine che sfoderano dalla Germania, dove avevano il marchio Opel ma ora, come sarà per Alfa un domani, devono condividere sistemi PSA.

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Eh sì, con questa piattaforma dalle uova d’oro Alfa con PSA sfornerebbe SUV entro i 4,2 metri con Biscione e motori veri, a benzina magari almeno uno italiano pur se non Alfa, o anche di quelli usciti dai trattori (detto nel senso buono, da vecchio alfista) che funzionano con il gasolio per far risparmiare nei viaggi; ed elettrici, ci mancherebbe, per aderire ai trend imposti in città piene di gente connessa che sfreccia, su degli skateboard evoluti.

Eccolo in foto che molti giurano vicina al reale, il nuovissimo B-SUV Alfa Romeo che seguirà il C-SUV Tonale, dopo il D-SUV Stelvio. Che bel tris, con stile indubbiamente gradevole ma solo l’ultimo e già noto davvero identificativo della Storia Alfa (eccolo infatti nella TOP20, link).

Opel Mokka e Peugeot 2008 i modelli cugini più citati per paragone, per cui potenza elettrica da manuale, soliti 136 CV che bastano. Motori a benzina fino ai 155 CV dei PureTech e poi i 1.5 BlueHDi in varia salsa. Serie Alfa Brennero Quadrifoglio additata di esistenza propria e personale, con oltre 200CV (magari un Brennero Veloce, non Quadrifoglio se non si superano i 250CV).

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli