F1, GP d’Ungheria 2020

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HUNGARORING, HUNGARY - JULY 19: Sebastian Vettel, Ferrari SF1000, leads Charles Leclerc, Ferrari SF1000 during the Hungarian GP at Hungaroring on Sunday July 19, 2020 in Budapest, Hungary. (Photo by Andy Hone / LAT Images)

Il vincitore in Ungheria è ovviamente uno e unico, ma in parte è come se fossero due, perché anche l’impresa di Max Verstappen che alla fine è arrivato secondo dopo aver sbattuto nel giro di formazione è stata da applausi. Situazione che fotografa perfettamente questo momento della Formula Uno in cui c’è la Mercedes che fa davvero storia a sé e poi tutti gli altri. I numeri incredibili di Lewis Hamilton, arrivato a vincere otto volte qui in Ungheria, sono ulteriormente amplificati dai numeri e dalle performance della sua monoposto, che gli ha permesso di arrivare al traguardo non solo dominando senza particolari ansie ma persino doppiando praticamente tutti i piloti in pista tranne quattro. Compresi i due ferraristi. E non succedeva dal 2008.

Ma la Ferrari in questo momento è questa: doppiata su una pista che avrebbe potuto e dovuto esaltare quel poco di buono che ha questa monoposto. Sebastian Vettel nel box era il più in palla questo fine settimana ma non è bastato, nemmeno a difendersi alla fine da Alexander Albon risalito dalla tredicesima posizione. Il sesto posto del tedesco vale il valore della sua SF1000, che in questo momento è inferiore ovviamente a Mercedes ma anche a Racing Point e Red Bull.

Per Charles Leclerc, fuori dai punti undicesimo, un’altra domenica da dimenticare. Il monegasco ha pagato all’inizio una scelta sbagliata di gomme alla prima sosta, ma soprattutto ha litigato con il bilanciamento della sua Rossa per tutta la gara. Quello che negli intenti doveva provare a essere un punto di svolta o almeno di ripartenza di questa stagione, per la Ferrari è stata un’altra doccia gelata, che ha lasciato ancora tanti – forse troppi – punti interrogativi. Ad alcuni dei quali bisognerà trovare, e anche in fretta, delle risposte.

Fonte: Sky Sport – Sky.it