WRC21. Acropolis. Rovanpera e Toyota Festa con gli Dei

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Kalle Rovanpera stravince il Rally di Grecia conquistando per la prima volta l’en plein. Tanak è secondo, Ogier terzo ma allunga nella graduatoria del Mondiale a due (tre? Monza?) prove dalla fine. Rally no per Evans e Neuville.

Lamia, Grecia 12 Agosto. Finisce in bellezza: Kalle Rovanpera e Jonne Halttunen conquistano la loro seconda vittoria di carriera, dopo l’exploit con il quale hanno rotto il ghiaccio in casa di Tanak nel Luglio scorso, ai danni di Ott Tanak e Martin Jarveoja, secondi a 42… secondi, e di Sebastien Ogier e Julien Ingrassia, terzi a un minuto e passa. Il ritorno al Mondiale dell’EKO Acropolis Rally of Gods è stato così impreziosito da una battaglia agonistica sopraffina, da un risultato eccellente e da un impianto “scenico” che, seppure adattato perfettamente all’evoluzione dei tempi (e dei regolamenti) non ha certamente fatto rimpiangere il “Kenya greco”. Stessa polvere, stessa durezza del terreno, stessa luce e sole incredibili ma anche un inizio clamoroso, con pioggia e fango sugli sterrati degli Dei. Anche questo è l’Olimpo ritrovato del Mondiale.

Tre protagonisti assoluti, un comprimario e, va detto, una sfilza di comparse. Il Mondiale è, in questo senso, impietoso. Dani Sordo limita i danni guardando da lontano i fanalini di coda dei battistrada, ma è il primo di una lunga lista di chiari sconfitti. A partire dagli Equipaggi M-Sport, che dal loro punto di vista, invece, possono gioire moderatamente nel portare a casa un risultato globale eccellente, Greensmith meglio di Fourmaux (settimo alle spalle del rientrato Evans). D’altra parte lassù in testa non si è scherzato per una sola Speciale delle 15 disputate. Alla “pièce” di un grande Rally sono mancate, tuttavia, le performance di Elfyn Evans e di Thierry Neuville, non certo fortunati e vittime di più eventi di carattere tecnico e di “feeling” che, di fatto, ne hanno di molto, se non definitivamente, mitigato le ambizioni mondiali. Davvero, soprattutto Neuville ha dimostrato di valere molto di più di quanto dicano i risultati ottenuti.

Fonte: Automoto.it