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Jeep Gran Cherokee, una rivoluzione estetica ed è anche ibrida plug-in

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All-new 2022 Jeep® Grand Cherokee Trailhawk 4xe

Jeep Grand Cherokee nel 2022 arriverà in Europa con la quinta generazione, dopo trent’anni dal suo debutto al salone dell’Auto di Detroit, con una nuova architettura e per la prima volta in versione elettrificata.

Il nuovo modello si presenta come la Jeep Grand Cherokee più tecnologicamente avanzata e dalle prestazioni 4×4 migliori di sempre.

Dotata di sistemi all’avanguardia è stata progettata in ogni sua parte per offrire una capability off-road senza eguali e una dinamica di guida sicura.

Ci saranno i sistemi di trazione 4×4 (Quadra-Trac I, Quadra-Trac II e Quadra-Drive II), le sospensioni pneumatiche Quadra-Lift e il sistema di gestione della trazione Selec-Terrain ad assicurare alla Grand Cherokee le leggendarie capacità 4×4 del marchio Jeep.

L’architettura completamente rinnovata si combina al profilo aerodinamico della carrozzeria per garantire migliori prestazioni, maggiore sicurezza e affidabilità, riducendo al contempo il peso, i livelli di rumorosità, vibrazioni e ruvidità.

Fonte: Allaguida

Android auto, ecco tutte le novità del super aggiornamento

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Recente l’annuncio da parte di Google di nuove funzionalità per Android Auto che verranno rese disponibili entro l’autunno, tra tutte spicca sicuramente il supporto ai profili di lavoro ma, annuncia il colosso americano, le funzionalità non finiscono qui, arriveranno infatti anche le chiamate dual sim, aggiornamenti alla modalità di guida di google assistant insieme a giochi e novità per Waze.

La novità che più attira gli utenti è certamente il supporto ai profili di lavoro, coloro infatti che utilizzano la propria vettura per finalità lavorative potranno collegare questi profili alla propria auto per far si che possano gestire dati lavorativi ed appuntamenti anche mentre si è in viaggio.

Disponibili anche le chiamate Dual Sim, il prossimo aggiornamento permetterà infatti al guidatore di scegliere con quale Sim effettuare la chiamata quando si utilizza Android Auto, se poi il guidatore vorrà passare del tempo ad auto ferma, ecco anche i “Gamesnacks” giochi che non saranno ovviamente disponibili durante la corsa.

Ultimo ma non meno importante, l’app di casa Mountain View, Waze, subirà un restiling stilistico e diversi ritocchi alla modalità navigazione. Novità anche per la modalità di guida di Google Assistant, essa sarà resa accessibile tramite supporto vocale e si presenterà come un’interfaccia a schede, mentre una nuova funzione permetterà a Google Assistant di leggere i messaggi provenienti dalle app di messaggistica.

Da notare che probabilmente queste funzioni verranno rese disponibili in Italia soltanto dopo il lancio nel vecchio continente.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

Anche il Duster Dacia con Kit aerodinamico la fa: la sua bella figura ai raduni tuning

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Ecco un kit modifica, estetica da 3000 euro. Arriva dalla Germania, Prior-Design e permette di far figurare degnamente il Duster quando lo si porta a un traduno o track-day. Addirittura? Nelle intezioni sì, vedendo questo “Widebody Aero Kit” fatto di solo 5 elementi: spoiler anteriore, passaruota allargati, bandelle, diffusore e spoiler dietro. Elementi semplici, in vetroresina, che si sposano anche al doppio scarico, i cerchi e l’assetto ribassato come visibile in foto. Per la modifica del motore e della centralina invece è un altro paio di maniche, far correre di più il Duster.

Fonte: Automoto.it 

Ford rilancerà sul mercato altri suoi nomi storici come Sierra, Escort e Cortina

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Ford tornerà a riproporre dal suo glorioso passato modelli in commercio nel prossimo futuro. Le operazioni riuscite con Puma, Kuga e Mustang hanno dato ragione al marchio americano che è pronto a rilanciare, anche se su basi più tecnologiche e adatte al periodo storico. Lo ha annunciato Murat Gueler, capo designer di Ford in Europa, alla rivista britannica Autocar: “L’industria è nel pieno di un’epoca di folli cambiamenti; è il momento più incredibile da quando sono entrato nel settore 20 anni fa. Ci sono tantissime novità sul mercato e siamo bombardati di offerte molto diverse tra loro. Arrivano auto dalla Cina molto competitive, le marche coreane si fanno valere con linee bellissime e tecnologia di primo piano”.

“Dunque, come Ford ci chiediamo spesso: dove e come possiamo posizionarci? Penso che la risposta sia sfruttare la nostra grande raccolta di nomi storici del passato, per dare un tocco in più in termini di emozione. Possiamo raccontare storie ed esperienze che pochi altri possono vantare data la nostra lunga storia. Questa è un’opportunità per differenziarci. L’esempio della Mustang Mach-E è perfetto, perché c’erano molti scettici relativamente alla scelta elettrica. Ma è stata la decisione giusta andare avanti, perché Mustang è un nome che dà spessore a tutto il progetto”. Ma Ford non è l’unico marchio che in questo periodo attinge dal passato per commercializzare nuovi modelli. Come per esempio Lamborghini che ha riproposto la Countach, Renault con il modello ‘5’, la Fiat con Panda, 500 e Tipo. Un modo per dare “nobiltà” alle nuove elettriche. E quindi già si fanno i nomi di Cortina, Escort, Sierra, Capri, Probe, Torino, Falcon, Maverick, anche se potrebbero avere caratteristiche di base di design molto simili, ma altrettanto distinte dal punto di vista tecnologico.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

Hankook Kinergy 4S2 X. Long test con pioggia, neve, sole

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Quattromila chilometri in mesi diversi. Ho voluto provare il Kinergy 4S2X (H750A) di Hankook, già testato nel 2019, in maniera più approfondita, stressandolo come merita uno pneumatico 4Season, ovvero con caldo, pioggia, freddo, neve. Verdetto: usura regolare, chilometraggio soddisfacente ma soprattutto la riconferma che trattasi di un prodotto che performa bene sul bagnato e offre un buon feeling.

Correva caldo e afoso il mese di luglio, di quel lontano 2019. Avevo da poco terminato di percorrere circa 2000 km a bordo della nostra Volvo XC60 che calzava per l’occasione le nuove Hankook Kinergy 4S2X, un prodotto 4 stagioni nato appositamente per movimentare potenti SUV.

Allora, il tempo che avevo a disposizione non era molto, diviso tra i test delle moto, delle auto e dei molti accessori che vengono ospitati nel nostro format di videorecensioni chiamato Recensito. Nonostante questo, per provare l’Hankook Kinergy 4S2X in diversi contesti e con diverse condizioni climatiche, mi ero sparato nel giro di pochi giorni, circa 2000 km. La fortuna però era stata benevola, perchè nonostante il mese estivo nel quale avevamo deciso di provare un prodotto 4 stagioni, avevo incontrato climi freddi in alta montagna, pioggia in autostrada e caldo torrido spingendomi fino al mare.

Rimaneva però un “ma”, che anche qualcuno di voi ha fatto giustamente subito notare nei commenti al video: ma sulla neve? Giusta osservazione: sulla neve come i comporta?

Ecco che a questo giro ho deciso di spingerci ancora un po’ oltre e percorrere innanzitutto molti più chilometri, più di 4000, e testare il prodotto in ogni condizione, sottolineo ogni: sole, pioggia, freddo, caldo, neve.

Come è andato il test? Non vi svelo nulla, così siete obbligati a guardare il video. Posso solo dirvi che, come da test del 2019, il prodotto si è comportato bene. La resa chilometrica ovviamente non è ai livelli di un estivo abbinato a un invernale, ma il guadagno in termini di praticità (evito un cambio gomme) e di costi ( due treni, uno invernale e uno estivo, hanno un costo importante) è ovviamente interessante. Poi tutto dipende, come sempre, anche dal tipo di utilizzo e di “piede”. Ora vi riassumo brevemente quali sono le carattteristiche principali di questo 4Season per SUV e cosa comportano:

– Mescola in silice a elevata aderenza

Migliora la trazione su fondo innevato/bagnato e diminuisce la resistenza al rotolamento.

– Cintura rinforzata a copertura totale senza giunture

Resistenza ideale del battistrada

– Nastro piegato sul bordo della cintura

La resistenza della cintura è stata migliorata.

– Largo strato della cintura d’acciaio

Garantisce una rigidità del battistrada ottimale e migliora le prestazioni di manovrabilità.

– Profilo equilibrato della carcassa in poliestere

Rigidità e durata della parete laterale migliorate.

– Adozione di un riempitivo del tallone ad alta rigidità

Migliora la manovrabilità e la risposta di sterzata.

-Cerchietto del tallone ad altissima resistenza

Migliora uniformità e durata della posizione del cerchietto.

Ora non ci rimane che invitarvi ad andare a visitare il sito Hankook e se avete qualche domanda non esitate a scrivermi su Instagram. Alla prossima videorecensione.

Fonte: Automoto.it

Dacia Duster restyling, i prezzi: si parte da 12.950 euro

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prezzi del SUV rumeno partono dai 12.950 euro per la 1.0 TCe 90 CV a benzina in versione Access, fino ai 22.150 euro della Prestige con motore 1.3 turbo da 150 CV.

La Dacia si è aggiornata nel look grazie ad una nuova calandra e a fari anteriori e posteriori rivisti nel design. Non mancano anche nuove tinte e opzioni per i cerchi in lega da 16 pollici e 17 pollici.

La vita a bordo migliora grazie alla nuova dotazione di una consolle centrale rialzata con bracciolo scorrevole (presenta un vano portaoggetti chiuso da 1,1 litri e due prese USB a seconda del livello di allestimento), due sistemi multimediali con nuovo display da 8 pollici e sellerie inedite.

L’equipaggiamento di serie comprende computer di bordo, accensione automatica dei fari e limitatore di velocità con comandi al volante retro illuminati. A seconda delle versioni sono disponibili: clima automatico con display digitale, cruise control con comandi al volante, sedili anteriori riscaldabili e sistema di accesso Keyless Entry.

A richiesta Duster può essere dotato di Media Display (6 altoparlanti, radio DAB, connettività Bluetooth, due porte USB e funzione di connettività wireless compatibile con Apple CarPlay ed Android Auto) gestibile anche con riconoscimento vocale.

L’interfaccia di Media Display e Media Nav comprende una sezione Veicolo che consente, in particolare, di accedere alle informazioni sulla guida economica oppure, nelle 4 ruote motrici, al sistema 4×4 Monitor con altimetro, inclinometro, angolo di beccheggio e bussola.

La gamma dei motori della Dacia comprende così quattro scelte. Si può optare per il diesel 1.5 Blue dCi da 115 CV a 2 o 4 ruote motrici con cambio manuale a 6 rapporti, oppure per il benzina 1.0 TCe 2WD da 90 CV. Nel listino della Duster fa il suo debutto il motore 1.3 TCe a benzina da 150 CV e la trasmissione automatica EDC a 6 rapporti. Inoltre, il motore ECO-G 100 è stato aggiornato con un serbatoio di GPL dotato di una capacità superiore del 50% per raggiungere così i 1.235 km di autonomia combinata tra GPL e benzina.

Sono quattro i possibili equipaggiamenti: Access, Essential, Comfort, Prestige e la novità Prestige UP. Quest’ultimo si può abbinare alle versioni a 2 ruote motrici a GPL e diesel si caratterizza per una dotazione full optional che comprende Key less entry, Multiview Camera e ruota di scorta (sulla sola motorizzazione diesel).

Fonte: Automoto.it

Il camper da record di Will Smith è un trionfo del lusso da 2,5 milioni di dollari

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Il motorhome del Principe di Bel Air va oltre ogni immaginazione: 14 televisori, 22 ruote, rivestimenti in pelle e finiture in granito, uno schermo da 100 pollici e porta alla Star Trek. Will Smith lo ha battezzato “The Heat” e ci ha vissuto durante le riprese di alcuni dei suoi film più amati dal pubblico.

ill Smith è uno degli attori più amati al mondo – di sicuro lo è sui social – ed il suo camper, battezzato The Heat e costruito nei primi anni Duemila, è un concentrato di lusso e opulenza su ruote. 22 ruote per la precisione, quanto basta a portare in giro la star del cinema (e famiglia) durante le riprese. Costruito dalla Anderson Mobile Estate e inizialmente battezzato “The Studio”, il motorhome vanta una lunga serie di soluzioni tecniche e stilistiche per rendere più facile la vita dell’attore in trasferta.

Fonte: Automoto.it

WRC21. Acropolis. Rovanpera e Toyota Festa con gli Dei

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Kalle Rovanpera stravince il Rally di Grecia conquistando per la prima volta l’en plein. Tanak è secondo, Ogier terzo ma allunga nella graduatoria del Mondiale a due (tre? Monza?) prove dalla fine. Rally no per Evans e Neuville.

Lamia, Grecia 12 Agosto. Finisce in bellezza: Kalle Rovanpera e Jonne Halttunen conquistano la loro seconda vittoria di carriera, dopo l’exploit con il quale hanno rotto il ghiaccio in casa di Tanak nel Luglio scorso, ai danni di Ott Tanak e Martin Jarveoja, secondi a 42… secondi, e di Sebastien Ogier e Julien Ingrassia, terzi a un minuto e passa. Il ritorno al Mondiale dell’EKO Acropolis Rally of Gods è stato così impreziosito da una battaglia agonistica sopraffina, da un risultato eccellente e da un impianto “scenico” che, seppure adattato perfettamente all’evoluzione dei tempi (e dei regolamenti) non ha certamente fatto rimpiangere il “Kenya greco”. Stessa polvere, stessa durezza del terreno, stessa luce e sole incredibili ma anche un inizio clamoroso, con pioggia e fango sugli sterrati degli Dei. Anche questo è l’Olimpo ritrovato del Mondiale.

Tre protagonisti assoluti, un comprimario e, va detto, una sfilza di comparse. Il Mondiale è, in questo senso, impietoso. Dani Sordo limita i danni guardando da lontano i fanalini di coda dei battistrada, ma è il primo di una lunga lista di chiari sconfitti. A partire dagli Equipaggi M-Sport, che dal loro punto di vista, invece, possono gioire moderatamente nel portare a casa un risultato globale eccellente, Greensmith meglio di Fourmaux (settimo alle spalle del rientrato Evans). D’altra parte lassù in testa non si è scherzato per una sola Speciale delle 15 disputate. Alla “pièce” di un grande Rally sono mancate, tuttavia, le performance di Elfyn Evans e di Thierry Neuville, non certo fortunati e vittime di più eventi di carattere tecnico e di “feeling” che, di fatto, ne hanno di molto, se non definitivamente, mitigato le ambizioni mondiali. Davvero, soprattutto Neuville ha dimostrato di valere molto di più di quanto dicano i risultati ottenuti.

Fonte: Automoto.it 

F1, Raikkonen è ancora positivo al Covid, salta il Gran Premio d’Italia

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Kimi Raikkonen non potrà disputare la sua ultima Monza della carriera, ed essere salutato dai tifosi della Ferrari. Infatti attraverso un comunicato l’Alfa Romeo ha fatto sapere che è ancora in isolamento domiciliare in Svizzera, e non potrà recuperare in tempo per il Gran Premio d’Italia.

Al suo posto ci sarà nuovamente Robert Kubica, che ha augurato una pronta guarigione al finlandese.  “Prima di tutto, voglio fare i miei migliori auguri a Kimi, spero che recuperi completamente e torni presto nell’abitacolo. Non vedo l’ora di correre a Monza. È una pista incredibile nella quale ho ottenuto il mio primo podio, nel 2006.

A differenza di Zandvoort, è una pista che conosco bene e questo mi aiuterà, soprattutto perché il formato della Sprint Qualifying significa che avremo una sessione di prove brevi. Sono contento di quello che ho fatto in Olanda e non vedo l’ora di aiutare la squadra ancora una volta a Monza”.

Fonte: Automoto.it

Una Lambo speciale da oltre 480 Km/h e 1.900 Cv

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Lei si chiama Rayo, è nata da parte dalla collaborazione tra Envisage Group e 7x Design. La Rayo recentemente presentata al Concours of Elegance tenutosi ad Hampton Court, in Inghilterra, dove ha ottenuto il suo primo riconoscimento.

Questa hypercar, è basata sulla carrozzeria della Lamborghini Huracan LP 610-4, le differenze si notato soprattutto sul kit estetico della carrozzeria ma ancora di più sul motore twin turno da 5.2 litri V10, che triplica di tre volte la potenza della supercar di Sant’Agata Bolognese.

Avete capito bene 1900 cv(1416KW), con una velocità massima di 482 km/h. Con una velocità del genere necessità di un’ aerodinamica d’eccellenza, e difatti il nuovo kit dell’auto riduce in maniera notevole il suo coefficiente di resistenza, parliamo di un coefficiente aerodinamico di 0,279 rispetto allo 0,390 della Huracan di serie.

Il tratto distintivo del nuovo design è sicuramente il frontale, simile all’auto d’origine ma con un naso estremamente allungato e proteso verso l’asfalto, ben oltre lo splitter inferiore. Il gruppo ottico anteriore è originale, presenta delle ciglia inferiori che riportano alla mente i fanali della leggendaria Lamborghini Miura.Probabilmente hanno lo scopo di aiutare il flusso d’aria sopra i fari, considerando quanto sia vitale il basso coefficiente di resistenza dell’auto.

Il posteriore è invece la parte più ritoccata e mette in mostra delle linee carrozzeria molto più morbide ed organiche, a cui si unisce un diffusore dalle dimensioni piuttosto generose e due ali laterali che rimpiazzano l’alettone posteriore, completamente assente.I fanali posteriori sembrano simili, sebbene abbiano un design unico.

Come detto la vettura si basa sulla Huracan LP 610-4, ma dell’auto originale è rimasto davvero poco. Gli unici pezzi in comune con la sportiva di Sant’Agata Bolognese sono i gruppi ottici anteriori e posteriori, gli specchietti e il tetto, tutto il resto è stato rifatto da zero in pregiata fibra di carbonio. Il corpo è realizzato in fibra di carbonio, entrando da Envisage Group, ed è stato progettato ogni pannello per allinearsi con il telaio della Huracan senza compromettere l’integrità della monoscocca.

7X Design non ha rilasciato informazioni riguardanti il prezzo di questa one-off, ma è plausibile che si tratti di una vettura con un cartellino da sette cifre, probabilmente commissionata da qualche facoltoso cliente.

Fonte: Automoto.it

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