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La produzione della Honda Civic tornerà in Giappone: effetto della Brexit

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La Honda trasferirà in Giappone, nella fabbrica di Yorii, a nord-ovest di Tokyo, la produzione della Civic. E’ un effetto della Brexit, con il colosso giapponese che dopo aver fortemente limitato l’attività della sua fabbrica inglese di Swindon, nello Wiltshire, ha deciso di chiuderla definitivamente. Nel Regno Unito, al momento, viene prodotta solo la Civic (in passato anche Jazz e Cr-V) e nell’arco di un anno si dovrebbe arrivare a chiudere i cancelli, riportando nel paese del Sol Levante anche l’ultima alata di sangue europeo.

Fonte:Automoto.it

PSA e FCA: quasi pronto il nuovo pianale per elettriche con 650 km di autonomia

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PSA e FCA completeranno entro marzo del prossimo anno la fusione, dando vita al colosso “Stellantis”, ma già da mesi stanno lavorando in sinergia ad una serie di progetti tra cui quello di una nuova piattaforma elettrica ad alte prestazioni, eVMP “Electric Vehicle Modular Platform”. Riguarderà le auto dei segmenti C e D di Stellantis e sarà sul mercato entro il 2023, promettendo grandi numeri in termini di autonomia dei veicoli che ne saranno dotati: si parla di una range tra i 450 e i 650 km, grazie a una capacità di stoccaggio di riferimento con 50kW.h per metro disponibile tra le ruote.

Il tutto a compimento di un processo produttivo strutturato nell’ottica di un contenimento dei costi che dovrebbe permettere di affacciarsi sul mercato con prezzi competitivi e appetibili ai marchi Maserati, Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Abarth, Fiat Professional, Chrysler, Dodge, RAM, SRT, Mopar, DS, Opel, Citroen e Peugeot. Con questa piattaforma eVMP, Groupe PSA dimostra ancora una volta la sua capacità di innovare sviluppando tecnologie all’avanguardia e convenienti per i suoi clienti, grazie alle scelte accurate che hanno permesso di ridurre significativamente le spese di ricerca e sviluppo e gli investimenti industriali – ha dichiarato Nicolas Morel, direttore ricerca e sviluppo di Groupe PSA – Questa piattaforma globale consentirà di offrire una gamma di veicoli rispettosi dell’ambiente, in grado di soddisfare le aspettative in evoluzione dei nostri clienti e garantire piacere di guida e sicurezza a bordo, valori alla base della reputazione del Gruppo”, afferma Nicolas Morel, direttore ricerca e sviluppo di Groupe PSA”

Fonte: Automoto.it

Ogni italiano passa 38 ore nel traffico

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38 Ore incolonnati in auto: a tanto ammonta, secondo un’elaborazione della CGIA di Mestre, il tempo che ogni italiano perde imbottigliato nel traffico. L’equivalente di una settimana di lavoro o tempo sottratto alle attività personali.

Nell’Europa a 27 solo Malta e Belgio registrano una situazione più critica della nostra, spiega l’Ufficio studi della CGIA.

Rispetto ai principali Paesi europei il gap del nostro Paese è importante: se in Olanda si rimane congestionati per 32 ore all’anno, in Francia e Germania si scende attorno a 30 e in Spagna a poco più di 26. La media UE si attesta a 30,4 ore.

«Le lunghe code che, purtroppo, condizionano negativamente la vita di moltissime persone sono ascrivibili, in particolar modo, a un paio di cause. La prima è dovuta all’insufficienza del numero di mezzi pubblici presenti nelle nostre aree urbane (bus, tram, metro, treni, etc.) che costringe tantissimi pendolari ad usare i mezzi privati. L’Istat, infatti, segnala che in Italia si reca al lavoro con i mezzi pubblici solo il 12,2 per cento degli occupati, mentre il 69,2 per cento lo fa guidando un’auto1 . La seconda è imputabile al grave deficit infrastrutturale che caratterizza il nostro Paese», spiega la CGIA, per la quale «A pagare un conto salatissimo sono sicuramente i pendolari, che utilizzano l’auto per spostarsi da casa verso l’ufficio/fabbrica e viceversa, e coloro che per lavoro devono guidare per buona parte della giornata un mezzo di trasporto. E’ il caso dei camionisti, dei padroncini, dei taxisti, degli autonoleggiatori, degli agenti di commercio e di tantissimi artigiani che per compiere gli interventi richiesti devono muoversi col proprio furgoncino per raggiungere le sedi/abitazioni dei clienti».

Fonte: Automoto.it

Skoda Enyaq iV, il teaser degli interni dell’elettrica

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Skoda ha svelato gli interni della Enyaq iV, la prima nativa elettrica della sua storia. In attesa del debutto del SUV, previsto per il prossimo 1° settembre, la casa boema ha mostrato un bozzetto dell’abitacolo. E gli interni tradiscono il family feeling con la cuginetta Volkswagen ID.3: un design votato al minimalismo, con i comandi fisici ridotti all’essenziale. Non serve altro, visto che la maggior parte delle funzioni viene gestita per mezzo del generoso display centrale, che con i suoi 13″ è praticamente un tablet.

Restano però i pulsanti sulle razze del volante, che fanno il paio con i comandi posti al di sotto del tablet. La consolle centrale è piatta e presenta un comando digitale per la trasmissione. Nell’abitacolo c’è anche spazio per un head-up display con realtà aumentata. L’assenza di un motore endotermico dà maggior agio di manovra ai designer di Skoda, che hanno rivoluzionato gli ambienti a bordo, proponendo un nuovo concetto di optional.

Al posto dei singoli componenti, saranno offerti pacchetti dedicati – chiamati Design Selections – per scegliere la combinazione di elementi che si preferisce. Ma Skoda strizza anche l’occhio all’ambiente, vestendo gli interni con tessuti che per il 60% sono composti da materiale riciclato e colorando i pellami con un estratto di foglie d’olivo.

Fonte: Automoto.it

Nuova Toyota Yaris Hybrid 2020: ecco come va!

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Nuova Toyota Yaris Hybrid 2020: ecco come va!

Nuova Toyota Yaris Hybrid 2020: è tutta nuova a cominciare dalla piattaforma (la TNGA-B), passando per il nuovo sistema ibrido con batteria al litio, per finire con la sicurezza ai vertici della categoria. Il baricentro basso, la scocca più rigida e il volante più piccolo e verticale regalano un piacere di guida prima sconosciuto. Dentro il cofano un nuovo 3 cilindri a ciclo Atkinson e un motore elettrico più potente: ora i cavalli complessivi sono 116. I consumi? Sempre da riferimento. Volete sapere com’è andata? Tutti i dettagli nel video.

Fonte: Quattroruote

Incentivi: nuovi fondi da scostamento di bilancio?

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Lo stanziamento previsto nel Decreto Rilancio (convertito nella legge n. 77 lo scorso 17 luglio) per finanziare l’acquisto di nuove vetture Euro6 di nuova generazione, con emissioni di anidride carbonica comprese tra 61 e 100 g/km, a partire dal primo agosto potrebbe a stento arrivare a settembre, figurarsi entro il 31 dicembre 2020.

La somma, da utilizzare per finanziare l’incentivo di 3.500 euro a fronte di una rottamazione o di 1.750 senza, viene ritenuta largamente inadeguata rispetto alle previste domande di acquisto, dato che nel novero dei veicoli interessati al provvedimento rientrano diversi modelli del segmento A, di quello B e molti veicoli SUV compatti, tra i più richiesti in Italia, che valgono una fetta sostanziosa del mercato, vicina al 30% del totale.

Si profila, ancora prima che il provvedimento inizi ad essere operativo, la necessità di provvedere ad un aumento del fondo a disposizione, che alcune proiezioni indicano debba essere di almeno 250 milioni, che comunque rientrerebbero nella disponibilità delle casse statali sotto forma di entrate fiscali legate all’acquisto.

Insomma, una sorta di partita di giro (che alla fine, come sostengono le associazioni di categoria, dovrebbe risultare conveniente per lo Stato), che va comunque finanziata nella fase iniziale.

Ed è qui che potrebbe tornar utile, molto utile, lo scostamento di bilancio, che dovrebbe arrivare a 25 miliardi di euro, sulla cui richiesta di autorizzazione è previsto il voto in Parlamento nei prossimi giorni.

Se, come tutto lascia prevedere, dalle aule di Camera e Senato arriverà il via libera al provvedimento, ecco che potrebbero essere disponibili tutte le risorse necessarie alla partenza dell’Ecobonus senza pericolo che i rubinetti smettano di erogare incentivi sul più bello.

Fonte: Automoto.it

Propulsore Tesla su una Ferrari 308 gts

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Uno perchè potreste avere un mancamento. Due perchè, se non avete avuto un mancamento e i progetti azzardati vi piacciono, su una Ferrari spinta da un propulsore Tesla c’è di sicuro da tenersi forte, vista l’accelerazione. In Inghilterra il proprietario di una 308 gts ha deciso di sostituire il motore originale di Maranello con quello di una Tesla, arrivando a raddoppiare i cavalli del suo Ferro: da 250 a 500. Rinunciando, però, a quel sound roco che ha contributo a rendere la 308 una delle Ferrari più iconiche (nonostante i noti problemini di affidabilità). L’auto resa famosa anche dalla fortunata serie “mAgnum P.I.”, quindi, è rinata a nuova vita in versione ecofriendly, ma per i puristi, chiaramente, si tratta dell’eresia tra le eresie. Forte un’auto così ci va lo stesso, ma lontano no, visto che per questioni di spazio è stata alimentata da una batteria di soli 45 kWh che non consente certo chilometraggi da giramondo.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

Tesla, ad Austin la fabbrica dove sarà prodotto il Cybertruck

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Tesla ha scelto la città in cui sorgerà la sua nuova fabbrica: Austin ospiterà lo stabilimento nel quale sarà prodotto il pick-up della casa di Palo Alto, Cybertruck. A confermarlo è stato il co-fondatore del marchio, Elon Musk, che ha specificato che i lavori di costruzione sono cominciati lo scorso weekend. La decisione di optare per Austin è stata sicuramente influenzata dalle agevolazioni fiscali a sei zeri garantite sia dalla contea del Texas in cui sorgerà la struttura che dal distretto scolastico locale.

A nulla è valso quindi il pressing di Tulsa, in Oklahoma, che per blandire Musk aveva addirittura modificato una statua preesistente per renderla – più o meno – a immagine e somiglianza del tycoon di origine sudafricana. Musk, però, ha fatto sapere che prenderà in considerazione Tulsa per progetti futuri. Stando a quanto dichiarato da Musk, la fabbrica ad Austin sarà aperta al pubblico, e presenterà al suo interno percorsi per trekking e biciclette. «Sarà un paradiso ecologico. Uccelli sugli alberi, farfalle, pesci nel ruscello», ha dichiarato Musk secondo quanto riportato da The Verge.

La nuova fabbrica di Tesla ad Austin sorgerà su un terreno da 2.100 acri ad est rispetto all’aeroporto di Austin, il cui perimetro per circa due miglia dà sul fiume Colorado. Frutto di un investimento di almeno un miliardo di dollari, lo stabilimento di Tesla in Texas avrà un’ampiezza tra i 4 e i 5 milioni di metri quadrati. Tesla ha intenzione di assumere circa 5.000 dipendenti; lo stipendio medio si aggirerà sui 47.000 dollari annui, con le posizioni entry level da crica 35.000 dollari all’anno. Oltre al Cybertruck, ad Austin saranno prodotti la Model Y, la Model 3 e il camion Semi.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

Marquez, operazione riuscita

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Marquez, operazione riuscita

Marc Marquez è stato operato a Barcellona dal dottor Mir dopo la caduta di Jerez. L’intervento è perfettamente riuscito: è stata inserita una placca, che ha ridotto le tre fratture subite all’omero del braccio destro. Il nervo radiale è totalmente integro. I tempi di recupero dipendono dalla riduzione dell’infiammazione all’omero e dal suo grado di funzionalità: non è esclusa l’ipotesi che lo spagnolo possa tornare in pista per le prove libere del 7 agosto a Brno

Fonte: Sky Sport – Sky.it

F1, GP d’Ungheria 2020

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HUNGARORING, HUNGARY - JULY 19: Sebastian Vettel, Ferrari SF1000, leads Charles Leclerc, Ferrari SF1000 during the Hungarian GP at Hungaroring on Sunday July 19, 2020 in Budapest, Hungary. (Photo by Andy Hone / LAT Images)

Il vincitore in Ungheria è ovviamente uno e unico, ma in parte è come se fossero due, perché anche l’impresa di Max Verstappen che alla fine è arrivato secondo dopo aver sbattuto nel giro di formazione è stata da applausi. Situazione che fotografa perfettamente questo momento della Formula Uno in cui c’è la Mercedes che fa davvero storia a sé e poi tutti gli altri. I numeri incredibili di Lewis Hamilton, arrivato a vincere otto volte qui in Ungheria, sono ulteriormente amplificati dai numeri e dalle performance della sua monoposto, che gli ha permesso di arrivare al traguardo non solo dominando senza particolari ansie ma persino doppiando praticamente tutti i piloti in pista tranne quattro. Compresi i due ferraristi. E non succedeva dal 2008.

Ma la Ferrari in questo momento è questa: doppiata su una pista che avrebbe potuto e dovuto esaltare quel poco di buono che ha questa monoposto. Sebastian Vettel nel box era il più in palla questo fine settimana ma non è bastato, nemmeno a difendersi alla fine da Alexander Albon risalito dalla tredicesima posizione. Il sesto posto del tedesco vale il valore della sua SF1000, che in questo momento è inferiore ovviamente a Mercedes ma anche a Racing Point e Red Bull.

Per Charles Leclerc, fuori dai punti undicesimo, un’altra domenica da dimenticare. Il monegasco ha pagato all’inizio una scelta sbagliata di gomme alla prima sosta, ma soprattutto ha litigato con il bilanciamento della sua Rossa per tutta la gara. Quello che negli intenti doveva provare a essere un punto di svolta o almeno di ripartenza di questa stagione, per la Ferrari è stata un’altra doccia gelata, che ha lasciato ancora tanti – forse troppi – punti interrogativi. Ad alcuni dei quali bisognerà trovare, e anche in fretta, delle risposte.

Fonte: Sky Sport – Sky.it

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