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In vendita: BMW Z8 Roadster (5.0L V8) del 2002 a 300.000€

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Dal punto di vista tecnico era un progetto tanto notevole quanto interessante, non solo aveva chicche come i gruppi ottici al Neon (si, quello delle lampade a fluorescenza), ma era costruita su un telaio spaceframe in alluminio dall’elevatissima resistenza torsionale (10.500Nm per flettere il telaio di un grado) e sospesa su macpherson dall’incidenza pronunciata all’avantreno e multilink al retrotreno. Il motore era posizionato anteriormente in configurazione longitudinale e dava motricità alle ruote posteriori; si trattava di un vigoroso propulsore V8 da 5.0 Litri con angolo di 90 gradi tra le bancate, capace di erogare 400 cavalli dipotenza grazie a 500Nm di coppia. Il peso era idealmente bilanciato con una ripartizione 51/49 tra avantreno e retrotreno e le performance erano davvero di tutto rispetto: velocità massima autolimitata a 250km/h e 0-100 km/h coperto in 5,3 secondi.

Fonte: Automoto.it

Porsche 911 GT3 2021

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Sarà una macchina come al solito speciale, che conferma come a Zuffenhausen abbiano capito una cosa: in particolar modo nelle auto racing oriented non è solo la potenza massima il valore da tenere in considerazione ma anche il feeling che il sound e l’erogazione della potenza sono in grado di trasmettere ai piloti. E così ad una 911 che nella variante S si fa aiutare dal turbo e nella variante…Turbo S utilizza questo ausilio per sprigionare 650 CV gestiti da una super-aerodinamica, nella declinazione più vicina all’auto da corsa per il customer racing rimane fedele all’urlo dei 9.000 giri senza alcun filtro da parte della sovralimentazione: motore aspirato, cambio manuale (PDK 8 marce alternativo) e aerodinamica pensata per assicurare performance, alla stregua delle quattro ruote sterzanti.

Un progetto apparentemente semplice ma molto sofisticato per la necessità di proporre un motore relativamente potente ma difficile da far rientrare nei livelli di emissione che sono sempre più stringenti e che hanno costretto i tecnici ad un lavoro super per venire incontro alle necessità richieste dagli standard produttivi: elementi che ovviamente non trovaneranno riscontro, poi, nella 911 Cup destinata ai trofei e nelle varianti GT3R che saranno dedicate ai clienti del customer racing di tutto il mondo.

Insomma una 911 che gioca duro sull’emozione e lo fa migliorando ogni aspetto, in particolar modo il telaio (nel passaggio dalla 991 alla 992 dovrebbe esserci un alleggerimento) che permetterà alla vettura di portare con sé più elementi di sicurezza a fronte di un peso di poco inferiore ai precedenti 1.430 kg con il cambio PDK e 1.413 con il manuale a sei marce. Cambia anche l’ala posteriore con un attacco superiore che fa molto DTM ed è molto in voga nelle ultime produzioni sportive delle Case tedesche.

Insomma un prodotto speciale, di cui non si conosce il prezzo ne la tiratura, ma che certamente farà emozionare gli appassionati di tutto il mondo che potranno continuare a godere e sognare con il suono celestiale di questo incredibile 6 cilindri boxer aspirato.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

Perché le Mercedes si chiamano Mercedes?

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La storia di Mercedes è legata a doppio filo con l’universo femminile: non solo perché è stata una donna a compiere il primo viaggio in auto della storia sull’antenata delle odierne Mercedes, ma anche perché il nome Mercedes stesso è ispirato da quello di una ragazzina che all’epoca dei fatti aveva circa 11 anni.
Lo si deve infatti a Mercedes Jellinek, figlia dell’importatore Daimler a Nizza Emil Jellinek, che nel 1898 scelse il nome della figlia Mercedes perché lo aiutasse nelle vendite delle vetture tedesche che aveva iniziato a importare in Francia, essendo più elegante e facile da ricordare di “Daimler-Motoren-Gesellschaft”.

Jellinek si innamorò anche delle corse: le auto della sua scuderia venivano iscritte nelle competizioni come “Daimler-Mercedes” e decorate con il nome della figlia sul muso e le vittorie che arrivarono fecero lui acquistare rapidamente fama.

La morte prima di Gottlieb Daimler e pochi mesi dopo del pilota Wilhelm Bauer durante la gara in salita Nizza-La Turbie su una Daimler avevano spinto la Daimler a chiudere con le competizioni, ma Jellinek non ne volle sapere: fornì il progetto e si impegnò ad acquistare quasi 40 esemplari se Wilhelm Maybach, allora capo ingegnere, avesse realizzato l’auto che per lui era ideale.

Allo stesso tempo, volle però che la vettura si chiamasse come la sua erede prediletta, visto che quelle dediche gli erano sempre state di buon auspicio. Nacque dunque nel 1900 la Mercedes 35 HP, che raccolse non solo altre vittorie, ma si fece apprezzare per robustezza, eleganza e raffinatezza. Era la prima Mercedes della storia.

La registrazione del marchio Mercedes avvenne il 23 giugno 1902 e il riconoscimento legale fu concesso il 26 settembre dello stesso anno.

Le Mercedes diventarono infine Mercedes-Benz dopo la fusione delle società Daimler e Benz nel giugno 1926.

Fonte: Automoto.it

Auto ferma per Covid: quanto dura la batteria e come mantenerla carica

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Consigli su come prendersi cura delle batterie auto in caso di lunghi periodi di fermo veicolo? Eccoli a seguire. Come tutti sanno, sia per il fermo causa Covid sia per altre lunghe soste, la batteria delle auto rischia a volte di trovarsi… “A terra” quando poi serve riavviare il motore.

Prima di allarmarsi per la batteria dell’auto che va a terra, basta valutare alcune cose:

1) In Italia, mediamente e soprattutto in questi mesi, il clima non è di quelli estremi che possa facimente mettere KO le batterie delle auto ferme.

2) Il rischio di avere la batteria dell’auto scarica aumenta con l’età della stessa e gli assorbimenti presenti in vettura. Auto in normali condizioni e batterie “fresche” (entro i 3/4 anni) possono mediamente durare 3/4 settimane senza lasciare patemi per il riavvio dell’auto.

Il caso di attenzione maggiore, per la batteria auto che si esaurisce, è quindi quello di auto o batteria stessa con età superiore ai 4 anni. Ci sono poi casi di batterie anche “giovani” che rischiano, se montate su veicoli molto datati, che hanno dispersioni nell’impianto elettrico (es. accessori che assorbono energia ad auto spente).

Per limitare i danni alle batterie che soffrono, nel lungo fermo veicolo, meglio cautelarsi. La prima cosa è assicurarsi di aver spento tutti sistemi che possono assorbire energia, come luci o radio, ma anche certi alimentatori a 12V.

ACIDO. Per le auto meno recenti, con batteria tradizionale ad acido libero, è possibile staccare il polo negativo. Ovviamente al ricollegheremo, ci potranno essere da impostare alcune cose (es. l’orologio, la radio, profilo di guida, ecc.).

START&STOP. Di norma, le batterie AGM ed EFB installate su veicoli dotati di Start & Stop, sopportano scariche più profonde e si usurano meno, rispetto alle classiche. Se l’auto non richiede la registrazione della batteria nel BMS (Battery Management System) allora si può anche in questo caso scollegare il polo negativo. Se invece il sistema Start & Stop richiede la registrazione batteria, non bisogna scollegare: si rischia di non averla poi registrata all’avvio, rimanendo davvero a piedi anche se il voltaggio è buono.

CARICATORI. Una soluzione in aiuto, alle batterie di vetture ferme a lungo, è quella di usare dei mantenitori di carica. Ovviamente non tutti ne dipsongono o hanno la vettura in luogo consono al collegamento. Esistono altri strumenti che sono i classici caricabatteria. Un tempo ragionevole, potrebbe essere quello di usarlo ogni 4-6 settimane, per un tempo massimo di 24 ore. Entrambe le operazioni vanno fatte con perizia, evitando danni e seguendo le istruziodi del costruttore. In caso di dubbio, sempre meglio affidarsi a uno specialista o autoriparatore.

VOLTAGGIO. Se tutti sanno del noto valore 12V, non sempre è questo un numero sacro. Dipende dalle condizioni e dai momenti. In ogni caso, mediamente, se la tensione risulta inferiore a 12V con vettura ferma, senza carico, si può pensare di ricaricare o collegare un mantenitore.

IN MOTO PER POCO. Come già ricordato su queste pagine, è meglio non percorrere solo brevissime distanze o lasciare al minimo pochi istanti. La batteria beneficia di percorsi almeno dai 15km, a salire, facendo lavorare l’alternatore. Altrimenti sentirebbe soprattutto lo stress dell’avviamento.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

Audi RS 7-R, estrema con il tuning di ABT Sportsline

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Il motore V8 bicilindrico standard da 4,0 litri che alimenta Audi RS-7 produce 600 CV e 800 Nm, diretto dal sistema di trazione integrale Quattro attraverso un cambio automatico a otto velocità. ABT non dichiara quanto è veloce il suo modello Audi RS 7-R, ma l’auto di serie sappiamo completa l’accelerazione 0-100 km/h in 3,6 secondi e raggiunge un limite elettronico di velocità di 250 km/h, sebbene può essere portato a 280 o 305 km/h con il pacchetto Dynamic opzionale o Dynamic Plus Package. L’attuale coppia massima parla di 740 CV (140 CV in più quindi rispetto alla versione originale) e 900 Nm di coppia massima. Ma ABT ha inoltre introdotto nuove sospensioni regolabili e ha affidato il reparto ruote a cerchi High Performance HR da 22 pollici di diametro. Anche l’abitacolo è stato personalizzato con una cura, con dettagli in carbonio per la maggior parte delle rifiniture e tappezzerie esclusive con il logo RS 7-R.

Fonte: Allaguida

Salone di Parigi 2020, format diverso causa Coronavirus

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Salone di Parigi 2020 non avrà luogo nella sua modalità consueta a causa della pandemia di Coronavirus attualmente in corso nel mondo. Gli organizzatori della kermesse parigina, in programma dal 30 settembre all’11 ottobre, hanno fatto sapere tramite una nota diffusa alla stampa che «In considerazione della gravità della crisi sanitaria senza precedenti di fronte alla quale il settore dell’automobile, colpito duramente dall’ondata di choc economico, si gioca la propria sopravvivenza, siamo dispiaciuti di annunciare che non saremo in grado di mantenere il Mondial de l’Auto nella sua forma attuale per l’edizione 2020».

«Nulla sarà come prima – si legge ancora – e questa crisi deve insegnarci ad essere agili, creativi e più che mai innovativo. Per il momento, il nostro pensiero va a chi è toccato personalmente dalla pandemia, al nostro personale sanitario, ma anche ai nostri clienti, le cui aziende fanno fronte con grande determinazione agli impatti economici di questa crisi sanitaria». Il Salone di Parigi 2020 avrebbe dovuto avere un format inedito, con eventi in città: questi appuntamenti, fanno sapere dall’organizzazione, non sono al momento a rischio.

Dalle parole della nota stampa degli organizzatori si intuisce come la decisione di annullare la parte dell’evento in fiera non sia dovuta tanto al timore che la pandemia si protragga per altri sei mesi, quanto alle potenziali devastanti conseguenze dell’emergenza COVID-19 sul settore dell’auto. Sempre più case rinunciano ai Saloni per investire altrove le proprie risorse, e, in una congiuntura economica sfavorevole come quella che si prospetta, la tendenza era destinata a peggiorare. Per il momento resta confermata Movin’On Paris, la due giorni sulla mobilità del futuro che avrebbe preceduto il Salone.

Fonte: Automoto.it

FCA Dopo il virus, Lancia Delta PHEV

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Se dura a lungo, alcune di quelle nuove solo ieri, saranno già meno interessanti ancor prima di provarle bene. Quelle super innovative pensate per il domani, saranno troppo costose. Mentre certe quarantenni, se reinventate nel modo corretto e “misurato”… Ecco allora in queste immagini di puro render, una potenziale Lancia Delta, che ritorna. Uno stile che cambia, di poco, per essere bello più di allora.

FCA adesso ha ben altro cui pensare, ma per pensare avanti servono anche progetti concreti e poche variabili incerte, oltre al già incertissimo trend di mercato. Allora i fan smaniano pensando a pianale dedicato alle gare dal gruppo, inclusa PSA ovviamente, per dividere i costi (cosa si sono sposati a fare?). Pianale che si spende non solo per le Peugeot o le Citroen dei Rally. È cosa certa, la ottima potenzialità del marchio Lancia. Incerta la parte finanziaria, specie oggi, ma se FCA non è più sola, fantasticando un po’… Ecco le immagini di render adatte, a una nuova Lancia Delta con due portiere ai lati e omologazione per correre i Rally, veri.

Dopo Yaris, Fiesta e Polo… Tocca a PSA con FCA

Linee arci note con smussi e bombature coerenti ai tempi di oggi, senza snaturare. Sarebbe un successo di passione, indipendentemente dai colori. Se fanno bene i conti in FCA, tra crisi sociale, economica e sanitaria, quei ragazzi che amavano le vecchie Delta e possono permettersi oggi una potenziale erede, non la attenderanno ancora per molto, specie se in versione cattiva e poco confortevole rispetto ai tanti SUV.

Allora non resta che attendere, le decisioni dei consigli congiunti, non appena avranno finito di tagliare quanto in eccesso dopo il dilagare del Covid-19. Commentando i passaruota, il montante, le minigonne o l’alettone di questi disegni che aprono alla fantasia senza contare, purtroppo, la durissima fase industriale o finanziaria. Della seconda ne leggete qualcosa qui e dell’altra volendo, ne parliamo anche in queste settimane durante le nostre dirette social, a cui potete partecipare.

Fonte: Automoto.it

Tutte le auto “fermate” dal Coronavirus nel 2020

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Sono tante le auto che vedranno la luce in tempo di quarantena, tra debutto, presentazione e messa in commercio; in questo articolo andremo a scoprire, mese per mese, le tante novità del settore automotive, che si mostreranno al mondo in sordina, in attesa di essere toccate con mano non appena la situazione di contenimento dovuta dal coronavirus si normalizzerà. I costruttori, intanto, stanno facendo del loro meglio per rallentare i propri piani temporali, del resto il mercato è per ora congelato e salvo alcune eccezzioni, non si uscirà da questa situazione di stallo ancora per qualche mese.

Partiamo allora proprio dal mese in corso, Marzo, che vede tra le tante novità non solo Golf 8 ma anche Fiat che offre le nuove 500 e Panda Hybrid e Peugeot che rinnova la gamma con 3008 e 508 in variante plug-in Hybrid. Anche Porsche non è da meno, e va ad aggiornare il proprio listino con le nuove Macan GTS e le 718 GTS 4.0, sia in versione Cayman che Boxster. Il Gruppo BMW avanza con la nuova serie 2 Gran Coupè e la Mini Cooper SE. Importanti novità anche per Skoda, che ha introdotto la versione ibrida (iV) di Superb ma anche la nuovissima Octavia, che ha subito un importante restyling interno ed esterno.

Fonte: Automoto.it

“Cura Italia“: sospesi notifica e pagamento multe

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L’attività di notifica e pagamento delle contravvenzioni è ufficialmente “cristallizzata“, sospesa fino al prossimo 3 aprile: è una delle norme inserite nel Decreto “Cura Italia”, che appunto rinvia fino all’inizio del prossimo mese tutte le operazioni relative a notifiche dei verbali, pagamenti delle multe ed eventuale apertura di pratiche di ricorso contro provvedimenti sanzionatori.

Inoltre, lo stesso Decreto del 17 marzo aumenta da 5 a 30 giorni i termini per il pagamento in misura ridotta del 30% della sanzione, a far data dalla contestazione o notifica della violazione.

In conseguenza di tali novità, in una nota ufficiale, la Polizia Stradale “invita gli utenti a non recarsi nei propri uffici se non per particolari e documentate situazioni di necessità ed urgenza”.

Fonte: Automoto.it

WRC 2020. Rally Mexico. Domenica cancellata. Si finisce con la PS 21

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Ogni giorno che passa un Paese chiude le sue frontiere, ogni ora una compagnia aerea cancella una rotta e centinaia di voli. La situazione continua a precipitare e le decisioni arrivano ancora in cascata, si continua ad imparare dagli errori degli altri. La via è una sola: chiudere tutto per il tempo di decadimento della virulenza e della sua diffusione.

Non è coronavirus diretto. Il Messico non è ancora un Paese a rischio diretto, il monitoraggio di diffusione del coronavirus registra 26 casi, nessun decesso e 1 guarito. Cifre trascurabili, ridicole rispetto al record cinese ormai fermo e minacciato da vicino dall’attacco dei Paesi occidentali.

Il problema è il rientro della carovana del WRC. Di Piloti, Manager, Tecnici, il personale, giornalisti e media, spettatori. Tutti coloro, insomma, che sono impegnati fuori casa per seguire o lavorare sul Rally e che potrebbero avere delle difficoltà a rientrare in Patria.

Fonte: Automoto.it

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