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Nuova taglia europea per la Kia Sportage 2022: più compatta, integrale, fino a 265CV

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Chi credeva di sapere già tutto della nuova Kia Sportage 2022, forse deve ricredersi. I dati precisi della versione europea arrivano solo ora, con il Salone di Monaco.

La Kia Sportage che arriverà su listino prezzi Italia 2022 è lunga 4,52 metri, meno della versione presentata qualche mese addietro per il mercato globale. Anche il passo è più corto, a 2,68 metri. In abitacolo i due schermi curvi da 12,3” e dietro un bagagliaio da 591 a 1.780 litri.

I motori sono ibridi, con al top il plug-in da 265 CV, seguito dal full hybrid con 230 CV. Quindi i mild hybrid da 150 e 180 CV benzina o 136 CV diesel.

La trazione volendo integrale, con il Terrain Mode a regolare automaticamente le impostazioni. Maggiori dettagli prima del debutto su queste pagine, durante il Salone di Monaco.

Fonte: Automoto.it

F1. Altro che piloti codardi: a Spa il coraggio è mancato alla direzione gara

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F1. Altro che piloti codardi: a Spa il coraggio è mancato alla direzione gara

Nel clima di incertezza che ha regnato a Spa oggi, una cosa è apparsa immediatamente certa. Il pasticciaccio brutto consumatosi nelle Ardenne è destinato ad entrare nella storia della F1. L’atmosfera, pur essendo diverse le circostanze, era simile all’aria che tirava a Indianapolis nel 2005. Allora a fare scalpore furono le sei macchine giunte al traguardo a causa dell’ammutinamento dei gommati Michelin. Oggi, invece, tengono banco i due giri inanellati dietro la Safety Car prima di alzare bandiera bianca.

È stato il degno epilogo di un pomeriggio alienante, con un’attesa di oltre tre ore e aggiornamenti meteo che, ad un certo punto, sono diventati semplicemente l’anticipazione di un nuovo, ipotetico aggiornamento. Si è allungato il brodo in maniera esponenziale, arrivando al momento in cui, dopo un leggerissimo miglioramento, ci si è ritrovati nelle stesse condizioni del giro di formazione, ma con una visibilità peggiorata. Il direttore di gara, Michael Masi, ha così deciso di far partire i piloti dietro la Safety Car, per inanellare il numero di giri sufficiente ad assegnare metà punti.

Parliamoci chiaro: le condizioni per correre non c’erano. Il mix potenzialmente assai dannoso tra l’impossibilità di intervenire sull’assetto in caso di meteo avverso causa regime di parc fermé – normativa assolutamente rivedibile – e la poca affinità delle monoposto attuali con le condizioni di bagnato estremo lo escludeva. A questo si aggiunge la pista di Spa, con la splendida sequenza Eau Rouge-Raidillon, infingarda già in condizioni normali, figuriamoci con una visibilità scarsa come quella di questo pomeriggio.

Fonte: Automoto.it 

Land Rover Defender 130: le prime foto spia

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Land Rover è pronta ad espandere la sua linea di Defender con la nuova 130, una variante che è stata vista girare attorno al circuito di Nürburgring e che ora possiamo vedere in degli scatti. Ovviamente l’auto presenta la classica livrea applicata sui prototipi, ma le forme e i dettagli sono molto riconoscibili.

Land Rover Defender 130 potrebbe arrivare in commercio già dall’anno prossimo secondo indiscrezioni, permettendo agli interessati di mettere le mani sopra a questa vettura di fascia alta.

Per adesso sappiamo che il prototipo della 8 posti girava con un motore mild-hybrid da 3 litri benzina, capace di generare circa 360 CV e con un tempo da 0 a 100 km/h di 6,5 secondi.

Fonte: Automoto.it

Nuova Honda HR-V, Niente spina e niente termico puro: ecco il sistema ibrido e:HEV

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In molti sono pronti ad accogliere la nuova serie, terza generazione, della Honda HR-V. Quali motori monta? Ormai manca poco al debutto italiano con le concessionarie Honda che la metteranno in strada entro fine anno, queste vetture senza spina ma nemmeno pure termiche. La nuova Honda HR-V è unicamente ibrida, con noto gruppo full hybrid e:HEV della Casa.

Lo abbiamo visto, spiegato sin dai modellii pre-serie dei Saloni e provato anche sulle altre vetture recenti della Casa giapponese: CR-V e la piccola Honda Jazz. Vediamo però in dettaglio, come è evoluto e quindi fatto l’ibrido Honda del 2021 su HR-V. I motori elettrici sono due ed il termico uno, 1.5 Atkinson. La batteria è agli ioni di litio 60 celle (su Jazz sono 48) e la trasmissione a ingranaggi fissi, qui con un rapporto ridotto rispetto alle sorelle. In totale potenza è 131 CV con 253 Nm di coppia.

Solo ibrido senza spina

Il passaggio tra spinta pura elettrica, termica o ibrida è gestito in automatico dal sistema. Banalmente in autostrada con alte velocità si guida pienamente con la parte termica, mentre in alcune fasi di guida ibrida, il sistema sfrutta il termico udibile accesso per generare energia che ricarica la batteria.

Le modalità di guida selezionabili, sono 3: Sport, Econ, Normal. La Sport sfrutta a pieno sia l’elettrico sia il termico. In Econ al contrario si riducono sia la risposta al pedale sia l’assorbimento del clima, per ottimizzare i consumi. Infine, selezionando la funzione B da leva al volante, si può avere la massima rigenerazione in frenata.

Fonte: Automoto.it

Formula E, ePrix Londra 1: vince Dennis

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Dominio di Jake Dennis nel dodicesimo round del mondiale. L’inglese si è imposto nel primo appuntamento del week end dell’ePrix di Londra 2021 di Formula E, precedendo Nick De Vries che riporta la Mercedes sul podio e Alex Lynn. Ritirato il leader del mondiale Sam Bird che in partenza ha tamponato Alexanader Sims.

Il ritorno della Formula E a Londra non ha tradito le attese, con Dennis che una volta conquistata la leadership a metà gara sfruttando un errore di Lynn che stava tentando di riprendersi la 1° posizione, e utilizzando l’attack mode, nel momento giusto ha allungato, andando a conquistare senza problemi nell’ePrix di casa la seconda vittoria stagionale, e salendo al 2° posto nel mondiale.

Grande battaglia invece alle sue spalle, dove uno scatenato De Vries rimontando sette posizioni rispetto alle qualifiche, ritrovando il feeling con la Mercedes di inizio stagione, nel finale ha superato Lynn tornando in lotta per il mondiale.

La stessa manovra non è riuscita a Sebastian Buemi che si è dovuto accontentare della 4° posizione. Dietro allo svizzero Andrè Lotterer e Renè Rast il quale nell’ultimo giro ha vinto la sfida in casa Audi passando Lucas Di Grassi.

Passo in avanti rispetto alle ultime gare anche per l’altra Mercedes di Stoffel Vandoorne 8°, davanti ad Antonio Felix Da Costa che riduce a 3 punti il distacco da Bird, mentre Oliver Rowland completa la top ten.

Fuori dalla zona punti Edoardo Mortara 11°, lontano dai livelli di New York Nick Cassidy 13° e Jean-Eric-Vergne 14° condizionato oltre che da una brutta qualifica anche da un problema tecnico che l’ha costretto a subire una penalità, sempre in difficoltà Robert Frinjs 15°. La giornata da dimenticare per la Jaguar è completata da Mitch Evans 17°, crollato dopo un buon inizio Seat Camara 20°.

Al termine di gara 1 dell’ePrix di Londra, nella classifica piloti in testa sempre Bird con 81 punti, seguono Dennis 79, Da Costa 78. Nella classifica a squadre Ds Techeetah e Virgin Racing 146, Jaguar 141.

Fonte: Automoto.it

Festa dell’Automobilista, Domenica tutti in pista all’Autodromo di Monza

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L’Autodromo Nazionale Monza festeggia domenica 25 luglio tutti gli appassionati di quattro ruote con la Festa dell’Automobilista, nel giorno del loro Patrono San Cristoforo.

La pista riapre per una giornata di turni di track day da 25 minuti che inizieranno alle 10 (con briefing di sicurezza alle 9:30) e termineranno alle 17:35. Alcuni degli slot di pista sono riservati ai soci degli Automobile Club di Milano, Brescia, Varese e dei club VAMS e GAMS. I rimanenti saranno a disposizione del pubblico presente che potrà prenotare direttamente in Autodromo l’accesso alla pista di F1 con la propria auto privata.

Da mezzogiorno, tutte le auto presenti nel circuito potranno accodarsi per una parata sull’anello di Alta Velocità e sulla pista stradale. L’obiettivo è di creare una fila ininterrotta di veicoli la cui testa si saldi alla coda lungo i 5.793 metri del circuito per raggiungere un Guinness dei Primati. Al termine, le vetture precedute dalla statua lignea di San Cristoforo, riceveranno la benedizione dell’Arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini.

Insieme alle auto degli appassionati, entreranno in pista i mezzi agricoli di Coldiretti, le moto del Moto Club Monza e le vetture di servizio di Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e Croce Rossa Italiana.

Alle 10:30  il 27° Motoraduno dei Longobardi del Moto Club Monza, in collaborazione con il Comitato Regionale Lombardia FMI e il Motoclub Ducati Monza. Alle 15 ci sarà invece la consegna del Premio Bruno Brida Monza nella sala stampa del circuito. Il riconoscimento, intitolato alla memoria del Direttore della rivista Paddock, andrà al giornalista di Autosprint Dario Lucchese per i suoi servizi sul fine settimana ACI Racing Weekend a Monza.

Durante la Festa dell’Automobilista sarà possibile visitare le aree dell’Autodromo con i tour guidati Experience e Storico oppure guidare i kart nell’area Monza Circuit Karting a partire dai 6 anni.

Gli Alpini di Monza e Varese e l’associazione Monelli della Motta prepareranno il “cestino drive-in”, un pranzo al sacco che potrà essere acquistato direttamente in circuito rispettando le vigenti normative Covid-19. L’intero ricavato, dedotti i costi vivi, sarà destinato alla Caritas Ambrosiana.

Fonte: Automoto.it

Nuova Audi RS3: più estrema e sportiva, con 400 CV e una modalità per il drifting

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La nuova Audi RS3 arriva alla sua terza generazione con importanti novità che non ne stravolgono la destinazione d’uso – che rimane sportivissima, ma adatta alla vita di tutti i giorni – ed uno stile affinato nei dettagli sia in termini tecnici che stilistici.

A prendere le distanze con la versione uscente c’è, già ad una prima occhiata, il frontale rivisto: la griglia single frame è più generosa, così come le prese d’aria nella parte inferiore. Nuovi anche i gruppi ottici, che sfruttano la tecnologia Matrix Led e sfoggiano una coreografia dedicata al modello allo sblocco delle portiere. Il posteriore è caratterizzato da scarichi ovali RS Sport, un sottile spoiler in fibra di carbonio (opzionale) e, chiaramente, una fanaleria dal design inedito. Nel complesso la vettura appare più muscolosa ed estrema, anche merito dei cerchi da 19 pollici di serie (costruiti specificatamente per questo modello) su cui sono montati pneumatici Pirelli P Zero Trofeo R.

L’abitacolo rispecchia gli esterni, a cominciare dal rivestimento in Alcantara della corona del volante, che presenta anche un pulsante dedicato (RS) per innestare la modalità di guida più sportive e liberare la voce dello scarico. Ci sono poi i badge RS, sedili sportivi in pelle e Alcantara e finiture in rosso per bocchette dell’aria e cuciture. Tutte le informazioni relative alla guida passano dal Virtual Cockpit da 12,3 pollici con grafiche e dati specifici per RS3: così possono essere monitorati tempi sul giro, forza G e molto altro. Presenti indicatori a Led per segnalare la cambiata, che si illuminano man mano che ci si avvicina al limitatore. La multimedialità viene invece gestita da un display touchscreen da 10,1 pollici al centro della plancia (compatibile con Android Auto ed Apple CarPlay) da cui è anche possibile verificare le diverse statistiche dedicate alla guida sportiva.

5 cilindri sotto al cofano e l’RS Torque Splitter

Entrambe le versioni sono equipaggiate dal propulsore a cinque cilindri turbo TFSI da 2,5 litri, capace di 300 CV e 500 Nm di coppia. Quest’ultima aumenta di 20 Nm rispetto a prima, mentre la potenza resta invariata ma è disponibile ad un regime di rotazione più basso. Alla vettura è poi abbinato la trasmissione a doppia frizione e sette rapporti S-Tronic (anch’essa tarata ad hoc) che scarica la potenza su tutte e quattro le ruote. In questo modo la nuova Audi RS3 accelera da 0 a 100Km/h in 3,8 secondi, risultando un decimo più veloce della versione precedente nonché la più rapida del suo segmento negli scatti con partenza a ruote ferme.

La nuova RS3 raggiunge i 290 Km/h di velocità massima con il pacchetto RS Dynamic, mentre di serie ci si ferma a 250 Km/h. La novità più rilevante però è relativa al nuovo RS Torque Splitter, che prende il posto del classico differenziale autobloccante per offrire un’esperienza di guida più precisa e coinvolgente. Il sistema infatti gestisce al meglio la coppia motrice per ridurre il sottosterzo in uscita di curva ma, all’occorrenza, può anche essere impostato in modalità drifting. In questo caso tutta la coppia disponibile (fino a 1.750 Nm) viene trasferita su di una singola ruota posteriore in modo da innescare il pattinamento. Questo particolare torque vectoring sfrutta una frizione a dischi multipli a controllo elettronico su ognuno dei due semiassi posteriori e bilancia la potenza in base alle diverse informazioni raccolte dalla centralina dedicata che analizza velocità delle ruote, accelerazione longitudinale e laterale, angolo di sterzata, percentuale di acceleratore, marcia inserita ed angolo di imbardata.

Fonte: Automoto.it

La nuova Opel Grandland è nei concessionari: prezzi, versioni e dotazione tecnica

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La nuova Opel Grandland perde la “X” della precedente versione e trova più tecnologia, linee pulite e una gamma più ampia. Seguendo l’esempio della sorellina Mokka, nuova Grandland si caratterizza per un frontale inedito, battezzato Vizor e ispirato alla Opel Manta degli anni Settanta, oltre ad essere impreziosito da gruppi ottici Led Intellilux, punta di diamante dell’offerta Opel. Anche al posteriore la vettura è cambiata, con un design ora più orientato al premium e la firma del modello distesa su tutto il posteriore. L’ambiente interno è invece caratterizzato da un ampio display digitale, il Pure Panel di Opel, che domina una scena fatta di linee pulite a seguire la celebre filosofia “less is more”.

La gamma Grandland si snoda su quattro diversi allestimenti, a partire dalla entry -level Grandland per poi passare a Business Elegance, GS Line ed Ultimate. Particolarmente ricca la dotazione di serie, che comprende un pacchetto ADAS completo di Cruise Control, gruppi ottici a led, infotainment Intellilink da 7 pollici e climatizzatore bi-zona, oltre a cerchi da 17” e finiture esterne in nero lucido.

Più incentrata alla sportività invece la GS Line. Alla versione base si aggiungono infatti sensori di parcheggio, telecamera posteriore, infotainment da 10” con navigatore integrato e diversi dettagli estetici: cerchi da 18”, vetri posteriori oscurati, tetto a contrasto con barre portapacchi, sedili sportivi, battitacco personalizzati, pedaliera in alluminio e specchietti ripiegabili elettricamente.

Dove la GS Line accentua la sportività, la Grandland Business Elegance punta al lusso, con fari anteriori Matrix Led (Intellilux) finiture esterne cromate, skidplate argentate e paraurti in tinta. Presente anche la ricarica a induzione per lo smartphone, il Park Assist ed il Blind Spot Alert.

Sulla top di gamma Ultimate infine, troviamo anche Cruise Control Adattivo con funzione Stop&GO, Lane Positioning Assist, Opel Connect, ingresso Keyless e apertura elettrica del vano bagagli, telecamera a 360° oltre a sedili con rivestimento in Alcantara riscaldabili e volante riscaldabile.

Fonte: Automoto.it

RC auto, basta bonus-malus, serve riforma: l’appello dell’Ania

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Per il bonus-malus delle assicurazioni RC auto serve un restyling, visto che, secondo l’Ania, l’associazione delle compagnie assicuratrici, “ha, di fatto, perso l’efficacia del suo ruolo”. Lo ha dichiarato la presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, in occasione dell’assemblea annuale dell’organizzazione. Secondo quanto dichiarato da Farina, nell’arco degli ultimi dieci anni “il prezzo medio rc auto è diminuito da quasi 570 euro nel 2012 a 367 nel marzo 2021”, e nel 2020 “la riduzione del costo complessivo dei sinistri è stata del 19,9%, a fronte di un decremento dei premi di circa il 6%, inquadrato in un contesto di diminuzione dei premi medi del 35% dal marzo 2012”.

Serve, però, “una riforma del ramo”, con la revisione del bonus-malus e la riduzione dei costi complessivi del sistema. Una visione con cui concorda l‘Ivass, che sottolinea l’obsolescenza del meccanismo. Questo nel contesto di un settore che sta cambiando in modo rapido, con “impatti rilevantissimi per il settore assicurativo auto: la diffusione di veicoli elettrici e a guida autonoma, lo sviluppo di auto e infrastrutture connesse, il diffondersi di spostamenti intermodali”, ha riferito. Con la riduzione dei prezzi, anche in relazione agli sconti, alle sospensioni e al differimento dei termini, Ania prevede “un netto peggioramento per il 2021” del comparto.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

Opel Astra, ora è anche ibrida plug-in

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La sesta generazione della Opel Astra segna un cambiamento importante, con uno stile profondamente evoluto, ma novità anche dal punto di vista della meccanica, con l’utlizzo della piattaforma modulare EMP2 di casa Stellantis e l’arrivo, per la prima volta nella storia del modello, delle motorizzazioni ibride PHEV in gamma. A trent’anni dalla sua nascita, la Astra ha così l’onore di essere il primo modello elettrificato di casa Opel. Sarà ordinabile a partire dall’autunno, con consegne previste entro l’inizio del 2022.

La nuova generazione della Opel Astra vanta il frontale Vizor, già visto sulle sorelline SUV Mokka, Crossland e Grandland. Presenta un pannello nero in cui centralmente è apposto il logo di Opel, e alle cui estremità si trovano i gruppi ottici, con luci diurne a forma di ala. Per la prima volta, per la Astra è possibile scegliere i fari Intelli-Lux LED pixel a 168 elementi – 64 per faro – con la funzione di abbagliante automatico grazie all’accensione selettiva delle lampade a LED. La nuova Astra è lunga 4,37 metri, 4 mm in più del modello uscente, ma il passo, di 2,67 metri, è cresciuto di 13 mm, per assicurare maggior spazio agli occupanti e al bagagliaio, dalla capacità di 422 litri.

Ci sono cambiamenti importanti anche all’interno dell’abitacolo. La nuova Astra adotta il display Pure Panel di nuova generazione, che unisce lo schermo dell’infotainment e la strumentazione digitale in due pannelli da 10″ coesi tra loro. Gli unici comandi fisici sono quelli relativi alla climatizzazione. La connettività con Apple CarPlay e Android Auto è offerta di serie, così come i comandi vocali. Ci sono anche l’head-up display, il sistema di telecamere panoramiche a 360 gradi Intelli-Vision e l’assistenza alla guida Intelli-Drive 2.0, in grado di utilizzare i dati in arrivo da sensori, radar e telecamere per regolare la velocità in curva ed effettuare cambi di corsia in modo semi-automatico.

La piattaforma modulare EMP2, su cui è basata la nuova Opel Astra è pensata per accogliere un powertrain turbo plug-in. E nella gamma della Astra trova posto la stessa soluzione implementata sulla Peugeot 308, composta da un quattro cilindri benzina di 1.6 litri abbinato al motore elettrico. Sono due le versioni di potenza disponibili per la Astra PHEV, da 180 e 225 CV. Al momento Opel non ha rilasciato informazioni sull’autonomia in modalità full electric. La Astra PHEV impiega un cambio automatico a otto marce, che sarà proposto anche per le versioni solamente endotermiche in alternativa al manuale a sei rapporti. Sulle motorizzazioni tradizionali Opel non ha fornito dettagli, limitandosi a specificare che il range di potenza partirà da 110 CV.

Fonte: Automoto.it

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