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BMW “copia” le batterie Tesla per le sue nuove ammiraglie del 2025 : 46xx

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Indiscrezioni dalla Germania parlano di nuove celle di forma simile a quelle Tesla, pur se di altezza variabile e diversa, il diametro sarebbe il medesimo

Possibile? I tedeschi che copiano gli americani? Eppure a leggere tra le righe dei progetti per nuove auto elettriche BMW, ad ascoltare i resoconti più recenti dei media tedeschi… Si scopre qualcosa di curioso, circa le batterie.

Si parla di generazioni nuove, di Neue Klasse, ovvero le top di gamma dell’Elica elettriche, da 2025 in poi. Pare sia prevista la tensione 800V, come fanno altri ed è logico. Pare che sia ridotto al minimo necessario l’uso di cobalto nella chimica NMC, ma pare soprattutto che le nuove celle in collaborazione con Samsung, saranno tonde da 46 mm. Come le famose Tesla 46*80 ma di altezza diversa, sempre secondo i media tedeschi inferiore (entro i 60mm).

Fonte: Automoto.it 

Come va davvero il mercato auto, in Russia: -30% (o forse -50%)

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Le ultime stime, locali, del mercato auto russo parlano di un calo del 28% almeno, ma potenzialmente anche -50%. Le più vendute restano le estere assemblate in Russia, solo il 16% viene importato.

Tutti da noi vedono la crisi del mercato auto con le ripercussioni della guerra in corso, ma in Russia, fulcro di molti avvenimenti del 2022, come procede? Secondo le ultime stime le vendite di auto in Russia diminuiranno del 28%, nel corso dell’anno. Questo senza contare quanto accada nei veicoli commerciali e basandosi su studi della nuova Trust Technologies (ex PwC in Russia procede a lavorare con nuovo nome).

Questa stima, comunque peggiore di quella che abbiamo noi in Italia o altri Paesi d’Europa, è basata sulla situazione macroeconomica e contando delle misure di sostegno statale. In uno scenario pessimistico invece, con maggiore influenza delle sanzioni verso la Russia e un peggioramento economico, si avrebbe nel Paese una massiccia uscita di aziende e cessazione attività, con calo delle importazioni e altre complicazioni. A quel punto anche la stima andrebbe a toccare il pesantissimo -50%.

Tradotto in numeri, nell’ipotesi ottimistica, le vendite auto in Russia che avevano un volume “normale” di 1,52 milioni, caleranno almeno di mezzo milione. Includendo circa 225.000 auto di marchi russi, 685.000 auto di marchi esteri (63%) ma assemblate in Russia e solo 175.000 auto importate.

Fonte: Automoto.it

Alfa Romeo Tonale: cinque stelle nel test Euro NCAP

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Nuova conferma della qualità del prodotto Tonale, il primo modello del tutto inedito a marchio Alfa Romeo, che arriva dopo la Stelvio nel 2016:in occasione del test Euro NCAP, infatti, il Suv del Gruppo Stellantis ha ottenuto il massimo punteggio, ovvero le cinque stelle, soddisfacendo tutti i requisiti nell’ambito della sicurezza attiva e passiva garantita durante la marcia all’equipaggio.

Fonte: Automoto.it – News

Sempre meno auto e meno furgoni nascono in Italia: ipotesi – 200.000 nel 2022

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Il calo delle nascite nel Bel Paese viene “visto male” persino da Elon Musk? Beh, non è che con la produzione auto e furgoni siamo messi poi tanto meglio, vedendo le cifre degli ultimi anni.

La ex-galassia Fiat ora Stellantis pare debba sfornare nel 2022 una bella fetta in meno, di auto e furgoni. Almeno secondo le ultime stime FIM CISL, che contano addirittura 220.000 veicoli in meno rispetto al passato, in termini produzione italiana, sostanzialmente persa.

La colpa non sarebbe del personale o del mercato, ma dagli approvvigionamenti chip sempre limitati. Viene toccata Melfi, dove nascono anche le Jeep, così come la produzione Sevel, dei furgoni: nel primo semestre il calo è già del 14% senza buoni auspici, secondo i sindacati, per via anche della guerra.

Fonte: Automoto.it – News

Costi auto, quanto hanno speso gli italiani per la manutenzione

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Mappatura Centraline Mazda Milano
Mappatura Centraline Mazda Milano

I controlli sull’auto sono fondamentale per garantire alla vettura una vita lunga e senza problemi. Un concetto che gli automobilisti italiani sembrano conoscere bene visto che, nel 2021, sono stati spesi 28,6 miliardi di euro per provvedere ai costi di mantenimento “extra” dell’auto, fra tagliandi, revisioni e guasti da sistemare.

I dati sono stati forniti da uno studio realizzato dall’Osservatorio Autopromotec, che stima una crescita nelle spese del +5,8% rispetto al 2020. Una cifra decisamente importante, in aumento rispetto al 2020 – anno della pandemia che bloccò per diversi mesi gli spostamenti – ma è ancora ben lontana dalle cifre segnate negli anni immediatamente precedenti al 2020.

ANCORA LONTANI I NUMERI TOCCATI NEL 2019

La spesa degli italiani, dunque, nell’anno 2021, si è assestata sui 28,6 miliardi di euro. L’anno nel quale fu maggiore, dal 2012 ad oggi, rimane il 2019 con un picco di 33,4 miliardi di euro. Va poi anche tenuto conto che nel 2021 i prezzi dei servizi di assistenza alle auto sono saliti dell’1,4% su base annua, a fronte di un lievissimo aumento del parco circolante di auto (+0,3%) e di un incremento del 4% delle attività di officina.

Fonte: Allaguida

Scooter 50: quali sono le differenze con le altre cilindrate

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Gli scooter sono uno dei mezzi più diffusi in Italia per gli spostamenti in città. Non è un caso se ne vediamo sfrecciare diversi per le vie del centro, delle periferie e delle campagne. Rappresentano un mezzo di locomozione da guidare con particolare attenzione e che necessita, non a caso, di possedere i pertinenti attestati alla guida. In questo articolo ti raccontiamo qualcosa di più sui cinquantini, a partire da un discorso delicato come quello assicurativo arrivando fino alle differenze con le altre cilindrate.

Quello che risulta fondamentale è dotare il cinquantino di assicurazione, una misura per legge obbligatoria. I costi dell’assicurazione di una moto 50 sono certamente inferiori a quelli di un’auto e di cilindrate superiori ma possono essere comunque importanti: non a caso si tratta della seconda spesa più onerosa dopo quella dell’acquisto del veicolo.

Essendo qualcosa di così cruciale si rivela importante vagliare un preventivo che comprenda più condizioni possibili e non la sola franchigia: più economica nel breve periodo ma non valida dal punto di vista cautelativo.

Esiste, viene spontaneo domandarsi, un modo per risparmiare e dotarsi allo stesso tempo di un’assicurazione ad hoc? Un’opportunità viene dal mondo online, dove non mancano le proposte delle migliori compagnie a condizioni ragionevoli. Il motivo? Principalmente che le spese di gestione delle pratiche sono inferiori. Se sei incuriosito, clicca qui per vedere le offerte per assicurazioni scooter 50, potrai confrontare più preventivi contemporaneamente in base alle condizioni che reputi più essenziali per te.

La valutazione delle clausole assicurative è qualcosa di estremamente personale, legato ai chilometri che si intende percorrere e alle condizioni stradali preferenziali. Ti consigliamo di non esitare, per quanto riguarda una moto 50, a mettere quelle di furto e incendio, nonché una misura efficace come il soccorso stradale.

Fonte: Allaguida

Tesla Supercharger aprono a tutti, presto anche in Italia (prezzi e condizioni)

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Tesla, come ormai siamo abituati a conoscere, è un passo in avanti soprattutto grazie alla sua rete di supercharger in tutto il mondo.

Il marchio americano di Elon Musk sta lavorando per aprire le sue colonnine, inizialmente dedicate solo ai possessori di Tesla, anche ad altri marchi di auto.

Infatti, l’apertura ad automobilisti non-Tesla è stata espansa a nuovi paesi: Danimarca, Finlandia, Lussemburgo e Svizzera. In totale, quindi, insieme ai paesi: Olanda, Norvegia, Francia, Austria, Belgio, Spagna, Svezia e Regno Unito, i tesla supercharger stanno dando una grossa mano per espandere le infrastrutture di ricarica.

Ma l’Italia?

Ad oggi, non ci sono informazioni ufficiali da parte della società americana per l’apertura dei supercharger in Italia. Secondo le informazioni di vaielettrico, però,  dovrebbe essere solo questione di qualche giorno, questo perché sembra che i tecnici stiano lavorando per abilitare le stazioni di ricarica.

La modalità plug&play è sicuramente una delle comodità più grandi per i possessori di Tesla. Ad oggi, solo Volkswagen sta facendo dei passi in avanti per adottare questa tecnologia per i suoi veicoli a batteria.

Per quanto riguarda i prezzi, possiamo farci un’idea guardando gli altri paesi come la Germania. Sul suolo tedesco, infatti, il prezzo per chi possiede una Tesla varia tra le 0,56 €/kWh e le 0,58 €/kWh. Invece per i proprietari non-Tesla, il costo è di 0,70 €/kWh, con un abbonamento di 12,99€ , si potrà pagare lo stesso prezzo degli utenti Tesla, utile soprattutto quando si devono macinare tanti chilometri mensilmente.

Infine, quando in futuro si potranno ricaricare veicoli non-Tesla, si potrà utilizzare l’app proprietaria selezionando “carica il tuo non Tesla”, si aggiunge il metodo di pagamento, si inizia la ricarica e il gioco è fatto.

Fonte: Automoto.it – News 

Stellantis a Mi.Mo. 2022: il marchio Opel con nuova Astra PHEV

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Stellantis a Mi.Mo. 2022: il marchio Opel con nuova Astra PHEV

Proprio a fianco del Duomo milanese, durante la settimana del Mi.Mo. 2022 ci sono le pedane del gruppo Stellantis e tra queste figura anche quella Opel, marchio che espone la sua ultima novità di segmento C, elettrificata.

“Opel Astra, presente al Mi.Mo. 2022 è la nostra avanguardia tecnologica – spiega Stefano Virgilio, PR manager Opel per l’Italia – per un marchio che è tedesco, accessibile ed elettrificato. Questa è la sesta generazione di una compatta che ha fatto la storia, in 30 anni. Con la novità maggiore dei motori, in questa versione ibrida ricaricabile. L’autonomia EV è di circa 60 Km e si affianca alle tecnologie messe nei fari, Intellilux a matrice con 168 elementi (i più potenti del segmento) o nell’Infotainment (Apple e Android wireless)”.

Per la parte di esterni e design, invece? “La rivoluzione stilistica si concentra in due elementi, per Opel: audacia e purezza. Stiamo cercando la semplicità nel design e si vede, anche internamente con il Pure Panel di due schermi raccordati”.

Come si distingue in mezzo alle rivali, anche vicine di stand qui a Mi.Mo. 2022? “Abbiamo la caratteristica di essere l’unico marchio tedesco, nel nostro gruppo. Continueremo a  esprimerlo con la purezza delle linee, l’avanguardia tecnologica e poi la dinamica: le nostre auto sono più piantate a terra, con sterzo più diretto e sedili che sostengono molto“.

Fonte: Automoto.it – News

Il Codacons fa i conti con benzina e gasolio, e fanno paura. Chiesti interventi del Governo

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La Codacons è intervenuta sui nuovi dati dei carburanti pubblicati dal Mise. I prezzi medi nell’ultima settimana hanno raggiunto 2,014 euro al litro, in modalità self, per la benzina e di 1,935 euro al litro, sempre in modalità self, per il diesel.

Il presidente Carlo Rienzi ha affermato: “Oggi un litro di benzina costa un quarto in più rispetto allo stesso periodo del 2021, con il prezzo che sale del +25,5% su base annua. Il gasolio costa quasi un terzo in più, con i listini alla pompa che aumentano del +32,2%. Per un pieno di benzina si spendono in media 20,4 euro in più rispetto al 2021, spesa che sale a +23,5 euro per un pieno di gasolio”.

I prezzi dei carburanti, ancora una volta, mettono a dura prova i portafogli degli Italiani.

Con la situazione a livello internazionale odierna, gli sceicchi del petrolio, ad oggi, possono decidere quasi il prezzo che vogliono mettendo così in difficoltà la mobilità delle persone.

Rienzi continua dicendo :“Su base annua la stangata per ogni singola famiglia raggiunge oggi quota +491 euro in caso di auto a benzina, e addirittura +565 euro in caso di auto diesel, solo per i maggiori costi di rifornimento e senza contare gli effetti indiretti sui prezzi al dettaglio. Il Governo non ha più alibi, e deve intervenire subito per fissare prezzi amministrati per benzina e gasolio, bloccando l’escalation dei listini alimentata da mera speculazione a danno dei consumatori”.

Le parole sono ben chiare, il taglio delle accise (con scadenza 8 luglio) è ormai vicino, quest’ultima mossa non è servita a molto per diminuire i prezzi dei carburanti, serve quindi un piano strategico economico per risolvere la situazione.

Fonte: Automoto.it – News

Formula 1: Ferrari, la potenza è nulla senza affidabilità

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Formula 1: Ferrari, la potenza è nulla senza affidabilità

Chissà cosa deve aver pensato Charles Leclerc quando ha sentito le esalazioni della sua power unit morente arrivargli sul collo, e lo spunto del propulsore strozzarsi di nuovo. In fumo a Baku non è andato solo il motore, ma pure le speranze di vittoria, alimentate nella giornata di ieri da una pole position maiuscola, che denota la caratura sul giro secco del monegasco. I punti si fanno la domenica, però. E il destino beffardo di Leclerc ne è un lampante esempio.

Leclerc ha collezionato due ritiri nelle ultime tre gare, esattamente così come era accaduto al suo rivale per il titolo, Max Verstappen, nelle prime tre corse della stagione 2022. E Baku è il Bahrain della Ferrari, visto che come la Red Bull a Sakhir, si ritrova a incassare un doppio ritiro. All’inconveniente di Leclerc si somma infatti il problema al brake-by-wire accusato da Carlos Sainz dopo pochi giri. La Ferrari riceve uno schiaffo in pieno volto, con la doppietta colta dalla Red Bull. Che allunga in classifica costruttori così come lo fa Verstappen, la sua punta di diamante. Non solo: Leclerc deve cedere la seconda posizione a Sergio Perez.

Le nubi che si stagliano all’orizzonte sull’affidabilità della power unit Ferrari sono diventate più fitte nel momento in cui l’ingegnere di pista di Guanyu Zhou gli ha chiesto di rientrare ai box per un problema idraulico. Di lì a poco, sarebbe stata la volta di Kevin Magnussen, la cui VF-22 ha riprodotto il copione già visto sulla F1-75 di Leclerc, quantomeno per la coltre di fumo bianco che segnalava inequivocabilmente storture della power unit.

Fonte: Automoto.it – News

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