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Abarth 500 elettrica, ecco quando arriverà sul mercato

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La transizione ecologica del gruppo Stellantis è in pieno svolgimento e proprio questa svolta ecologica ha accelerato il processo di “elettrificazione” di alcuni modelli. tra questi c’è senza dubbio Abarth che, nel 2023, darà alla luce Abarth 500 elettrica, vettura dotata della stessa tecnologia del mitico cinquino a batteria ma con prestazioni più spinte, un sound e un assetto dedicato e un trattamento estetico vicino allo stile della casa dello Scorpione.

A confermarlo ci ha pensato Olivier Francois in una recente intervista ad Autocar Uk, in cui il manager ha rivelato che la realizzazione della prima sportiva elettrica dello Scorpione sta richiedendo più tempo del previsto. Nessun allarme, però, visto che l’auto dovrebbe essere pronta per l’anno prossimo debuttando così sul mercato e che dovrebbe essere dotata di una batteria da 42 kWh, ma con una potenza intorno ai 180 CV. Una vettura elettrica che però non rinuncia al proprio lato sportivo, in pieno stile Abarth.

Fonte: Allaguida

Ferrari, sospesa produzione per la Russia

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La Ferrari ha disposto lo stop della produzione per la Russia fino a data da destinarsi a causa della guerra in Ucraina. “Continuiamo a monitorare da vicino la situazione nel rispetto di tutte le regole, regolamenti e sanzioni”, spiegano da Maranello in una nota diffusa alla stampa. Contestualmente a questa decisione, la Ferrari ha anche scelto di donare un milione di euro per sostenere la popolazione ucraina. I fondi sono stati destinati alla Regione Emilia-Romagna, che, in collaborazione con la Croce Rossa e l’UNHCR, li sfrutterà per dei progetti umanitari a sostegno dell’Ucraina e per l’accoglienza dei profughi.

Saranno inoltre devoluti fondi all’Associazione Chernobyl di Maranello, Fiorano, Formigine – Onlus per sostenere le persone che saranno ospitate in zona. “Ferrari è vicina alla popolazione ucraina in questo terribile momento storico – spiega il CEO di Ferrari, Benedetto Vigna – “Mentre speriamo in un rapido ritorno al dialogo e in una soluzione pacifica, non possiamo rimanere inermi di fronte alle sofferenze dei civili colpiti. A loro vanno i nostri pensieri e la nostra solidarietà.

Fonte: Automoto.it – News

Una Porsche con targa russa parcheggiata a Siena è stata imbrattata con insulti a Putin

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“Putin è una m…”. È questa la scritta in cirillico con cui è stata imbrattata sul portabagagli, sulla fiancata e su un cofano una Porsche con targa russa parcheggiata a Siena. Secondo quanto riporta l’edizione di Firenze di Repubblica, sull’atto vandalico sta indagando la Questura di Siena, attraverso le testimonianze dei residenti e il vaglio delle telecamere di sorveglianza della zona. Il proprietario, che non risulta aver presentato denuncia, non è ancora stato identificato. Una delle ipotesi è che si possa trattare di una persona a seguito della gara ciclistica Strade Bianche, in corso nelle ore dell’atto vandalico nella provincia di Siena.

Fonte: Automoto.it – News

Volkswagen e Toyota, ma non solo: ecco i costruttori che hanno sospeso la produzione in Russia

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Wolkswagen ha sospeso la produzione nelle due fabbriche in Russia in cui vengono prodotte auto del marchio di Wolfsburg e di Skoda. Lo scorso anno il gruppo tedesco ha consegnato circa 216.000 esemplari in Russia, per il 2,4% delle vendite globali del marchio. I dipendenti degli stabilimenti chiusi fino a nuovo ordine riceveranno la cassa integrazione. Volkswagen, inoltre, ha sospeso anche le esportazioni verso la Russia. Ma c’è anche un’altra conseguenza dell’azione bellica contro l’Ucraina: Volkswagen, infatti, si è vista costretta, così come BMW, a chiudere alcune fabbriche in Europa per via della mancanza di parti in arrivo da fornitori ucraini.

Volkswagen è solo uno dei costruttori auto che hanno deciso di chiudere fabbriche e interrompere le esportazioni in Russia. Ford, Renault, BMW e AB Volvo, divisione produttrice di mezzi pesanti, hanno sospeso la produzione. Aston Martin e Jaguar Land Rover hanno invece disposto lo stop alle spedizioni di veicoli verso la Russia. Una decisione condivisa anche da General Motors. Daimler Trucks, scorporata da Mercedes-Benz lo scorso anno, ha deciso di interrompere la collaborazione  – che, sottolineano, è di natura esclusivamente civile – con Kamaz, produttore anche di veicoli militari.

Mercedes, nel frattempo, aveva già disposto lo stop a produzione ed esportazione verso la Russia. Toyota ha chiuso la sua fabbrica di San Pietroburgo, dove vedono la luce le RAV4 e le Camry per il mercato locale. Honda e Mazda, dal canto loro, hanno disposto il blocco delle esportazioni verso la Russia. Mitsubishi, infine, sta valutando la sospensione della produzione nei suoi stabilimenti in loco.

Fonte: Automoto.it – News

Mercato Italia: il grande gelo continua

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Per le statistiche, quello di febbraio 2022 è l’ottavo calo consecutivo a doppia cifra: le 110.869 vetture immatricolate significano un -22,6% sullo scorso anno, quando il mercato era sostenuto dagli incentivi.

Da inizio anno, le immatricolazioni toccano quota 218.716 unità, pari al -21,1%: in concreto, mancano all’appello quasi 60.000 vetture rispetto allo stesso periodo 2021 e ben 125.000 in meno sul 2019, l’ultimo anno pre pandemia.

Dal punto di vista dei canali di vendita, quello dei privati è fortemente depresso (-26%) per l’indecisione negli acquisti causata dalle forti preoccupazioni economiche legate anche allo scenario politico internazionale e al ritorno dell’inflazione nei settori dell’energia e dei carburanti: a febbraio, i privati sono al 62,8% di quota (65% da inizio 2022); sono in flessione anche le immatricolazioni di società (-15,2%) e noleggio (-16,6%) che valgono una quota di mercato del 14,4% e 22,7% (14,7% e 20,3% nei primi due mesi dell’anno).

Primo stop per le elettriche

Sul fronte delle alimentazioni, per la prima volta da diversi mesi le vetture BEV (elettriche pure), in assenza di sostegni all’acquisto, riportano una flessione tendenziale del -8,8%; ma la progressione sull’anno è comunque positiva, al +14,2% (quota di mercato del 2,8% nel mese e del 3,1% nel primo bimestre 2022); anche le HEV (elettrificate senza ricarica) cedono il -7,3% (quota mese del 34,6%, quota bimestre 34,8%); le plug-in, invece, grazie agli ordini ereditati dal 2021 e non ancora evasi, riportano una crescita del 10,1% (quota mese del 4,9%, nel bimestre 5%).

Prosegue la contrazione delle vetture a benzina (-37,7%) e diesel (-32,7%), giunte a una quota del 26,6% e 21,5% nel mese (26,9% e 20% nel cumulato); in crescita le vetture a GPL (+24,7%), in calo il metano (-58,9%) con market share al 8,4% e 1,3% nel mese, di fatto allineato nel bimestre.

Continuano le buone prestazioni di Fiat Panda, Lancia Ypsilon e Fiat 500 ibride, che occupano primo, secondo e sesto posto nel segmento mild/full hybrid del mese; tra le PHEV, Jeep Compass e Jeep Renegade sono i due modelli più venduti, mentre Fiat 500 è il best seller tra gli elettrici a febbraio e nel primo bimestre del 2022.

Fonte: Automoto.it – News

Formula 1, test Barcellona 2022, Day 1: Norris al top

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C’è Lando Norris al top della classifica del primo giorno dei test pre-stagionali di Barcellona della Formula 1. Anzi, i “pre-test”, come sono stati definiti per differenziarli dai collaudi del Bahrain, che saranno trasmessi in TV. Niente copertura televisiva, invece, per la tre giorni di prove al Circuit de Barcelona-Catalunya. Norris, con le gomme C4, ha fermato il cronometro sull’1’19″568, staccando di sei decimi a parità di mescola Charles Leclerc, della Ferrari. Terzo è il compagno di squadra di quest’ultimo, Carlos Sainz, con la C3.

Quarto e quinto tempo, rispettivamente, per i due piloti della Mercedes, George Russell e Lewis Hamilton. Sesto è il tedesco dell’Aston Martin, Sebastian Vettel, davanti a Yuki Tsunoda, dell’Alpha Tauri. Il primo in classifica ad aver colto il miglior tempo con la C2 è Fernando Alonso dell’Alpine, ottavo. Completano la top ten Max Verstappen, della Red Bull, con la C2, e Valtteri Bottas, in forza all’Alfa Romeo, con la C3. Ma la classifica conta poco, visto che non è possibile risalire al tipo di lavoro svolto da ciascuna scuderia oggi. La cosa più importante è raccogliere dati per capire se le soluzioni già saggiate al simulatore superino la prova principale, quella della pista.

Così come è cruciale per i piloti prendere le misure con delle monoposto molto diverse dalla generazione uscente anche per le sensazioni restituite alla guida. Qualcuno potrebbe dover adattare il proprio stile alle nuove vetture, e – Daniel Ricciardo insegna – non sempre è un compito immediato e semplice. L’incertezza, insomma, serpeggia. Ma un dato possiamo già sottolinearlo: quasi tutti i team hanno goduto di una buona affidabilità, superando quota 100 giri alla prima uscita. Le due eccezioni sono Haas e Alfa Romeo, che hanno portato in pista progetti interessanti – e nel caso del team americano, in avanzata fase di sviluppo – ma hanno girato ben poco, per problemi tecnici. Intoppi, questi, che con pochi giorni a disposizione per i test, sarebbe meglio evitare.

Fonte: Automoto.it – News

Auto elettriche, spodestata Tesla: ecco la migliore sul mercato

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Auto elettriche, spodestata Tesla: ecco la migliore sul mercato

Tesla, sebbene continui a dominare le classifiche di vendita in Europa, non è più la migliore auto elettrica sul mercato: a prendersi lo scettro, infatti, è stata Ford Mustang Mach-E, almeno secondo Consumer Reports che, come di consuetoha redatto la classifica annuale Top Picks, dove vengono messe in evidenza le auto, i Suv e i pick-up che si sono particolarmente distinti.

FORD MUSTANG MACH-E ELETTA MIGLIOR AUTO ELETTRICA

La vettura dell’Ovale, secondo la nota rivista, è risultata migliore rispetto a Tesla Model 3 – capace di imporsi negli ultimi due anni – che ha guadagnato il riconoscimento in base al suo punteggio totale complessivo, che fattorizza il punteggio del test su strada, l’affidabilità, la soddisfazione del proprietario e la sicurezza. Tra i punti a favore di Ford Mustang Mach-E, inoltre, c’è anche il sistema di infotainment più semplice da utilizzare, e la maggiore silenziosità rispetto alla vettura di Elon Musk che ha perso lo scettro lasciando la leadership delle auto elettriche in mano a una nuova padrona.

Le auto ibride, nel 2022, conquisteranno ancora di più il mercato incrementando la quota di automobilisti che hanno scelto di convertirsi alla causa green. Tra citycar ibride e SUV ibridi la scelta è sempre più ampia tanto che ormai non c’è casa automobilistica che non abbia nel proprio listino un’auto ibrida. Ma quali sono le auto ibride 2022 più interessanti sul mercato o che arriveranno nel corso dell’anno? Ecco una selezione delle migliori vetture del momento tra le quali gli automobilisti possono orientarsi.

Fonte: Allaguida

Nuova Porsche Macan T: assetto ribassato

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Il motore è sempre il 2 litri turbo con 400 Nm di coppia e 265 CV ma cambia l’assetto e l’equipaggiamento. Un tuning particolarmente raffinato dello chassis che comprende l’abbassamento di 15 mm, cosa che dovrebbe avvicinare la dinamica della T alla S col 3 litri, ma con un avantreno più leggero di 59 kg.

“T” come Touring. Insomma sportiva si ma non esattamente come la S, e un po’ più intrigante della semplice Macan senza suffissi. È il nuovo modello intermedio che va in vedita ad aprile al prezzo (in Germania) di 69.462 euro. (in Italia è probabile superi i 71.000 euro).

Il lato trasmissione e sospensioni è particolarmente curato, con cambio PDK a 7 rapporti e la trazione integrale e il PASM, il sistema di controllo attivo delle sospensioni, applicato di serie e per la prima volta ad un modello con i braccetti di acciaio. Se viene richiesto anche il controllo adattivo ad aria (e chi non lo vorrebbe? costa circa 3.000 euro), l’assetto può essere abbassato di ulteriori 10 mm.

Fonte: Automoto.it – News

226 anni di glorie motoristiche Alfa e Lancia messe insieme

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Tutti, gli appassionati di auto italiani che credono nei marchi nostrani, non vedono l’ora di gratificarsi per i risultati di Alfa e Lancia nella loro nuova era. Due marchi top, tra quelli su cui può puntare Stellantis, a livello globale volendo.

A oggi però, i numeri ci dicono qualcosa di poco edificante, per il glorioso passato e il valore tricolore in Europa. Sapete quelli che sminuiscono la Seat, dicendo “si sono un marchio da manco 300mila auto l’anno…”? Ecco, il brand sportivo Cupra, giovane e nato da una costola di Seat, da solo, nel 2021 ha venduto più auto di Alfa e Lancia messe insieme. 73.000 le Cupra vendute in Europa, contro le 70.400 di Stellantis sommando Alfa Romeo e Lancia.

Banale vederne il perché: Cupra ha Leon, anche wagon, Ateca e pure Formentor, tre modelli di segmenti diversi e non estremi, dimensionalmente. Da poco si aggiunge l’elettrica Born. Alfa invece ha solo due modelli segmento D, Lancia la segmento B.

A vedere bene, le Cupra non è che siano auto per tutti, costano parecchi soldi più delle cugine spagnole Seat, eppure in pochissimi anni si sono ricavate uno spazio. Alfa e Lancia hanno un passato con la P maiuscola, ineguagliabile anche con la fantasia, per chi nasce oggi nel settore. Eppure i volumi sono questi in virtù del mercato e della proposta commerciale.

Se si fanno dei prezzi medi per la gamma, come dicevamo prima, Cupra al terzo anno si permette di vendere auto che almeno in Spagna sono mediamente più costose di Alfa e Lancia per ben 14.100 euro (sul totale).

Numeri da applauso o da critica, secondo da dove si osservi, ma che per chi non ha sinora toccato una Cupra e conosce i miti Alfa e Lancia, fanno riflettere molto.

Fonte: Automoto.it

Incredibile ma vero grazie a Elon: ricarica gratis ai Tesla Supercharger

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Come si fa a ricaricare la propria auto elettrica nei Tesla Supercharger? Ora che man mano diventano fruibili anche per BEV non Tesla, si sposa anche una campagna promozionale che aiuta a conoscere i punti di ricarica del marchio di Elon Musk.

Solo durante i “ponti” di vacanza però, come accaduto già negli USA. L’iniziativa arriva in Europa, non Italia per ora ed ha orari prestabiliti: si usa gratis la colonnina Tesla solo entro le 10 del mattino o dopo le 19.

A dare supporto, presenti dei giovani steward con il triplo ruolo di informatori, intrattenitori e analizzatori (dei clienti). Tesla sembra paghi bene, gli studenti che per ora stanno già aderendo in Germania: 50 euro a giorno, più 15 per ogni ora di lavoro e, quando serva, 90 euro per il pernottamento.

Fonte: Automoto.it 

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