Auto ferma per Covid: quanto dura la batteria e come mantenerla carica

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Consigli su come prendersi cura delle batterie auto in caso di lunghi periodi di fermo veicolo? Eccoli a seguire. Come tutti sanno, sia per il fermo causa Covid sia per altre lunghe soste, la batteria delle auto rischia a volte di trovarsi… “A terra” quando poi serve riavviare il motore.

Prima di allarmarsi per la batteria dell’auto che va a terra, basta valutare alcune cose:

1) In Italia, mediamente e soprattutto in questi mesi, il clima non è di quelli estremi che possa facimente mettere KO le batterie delle auto ferme.

2) Il rischio di avere la batteria dell’auto scarica aumenta con l’età della stessa e gli assorbimenti presenti in vettura. Auto in normali condizioni e batterie “fresche” (entro i 3/4 anni) possono mediamente durare 3/4 settimane senza lasciare patemi per il riavvio dell’auto.

Il caso di attenzione maggiore, per la batteria auto che si esaurisce, è quindi quello di auto o batteria stessa con età superiore ai 4 anni. Ci sono poi casi di batterie anche “giovani” che rischiano, se montate su veicoli molto datati, che hanno dispersioni nell’impianto elettrico (es. accessori che assorbono energia ad auto spente).

Per limitare i danni alle batterie che soffrono, nel lungo fermo veicolo, meglio cautelarsi. La prima cosa è assicurarsi di aver spento tutti sistemi che possono assorbire energia, come luci o radio, ma anche certi alimentatori a 12V.

ACIDO. Per le auto meno recenti, con batteria tradizionale ad acido libero, è possibile staccare il polo negativo. Ovviamente al ricollegheremo, ci potranno essere da impostare alcune cose (es. l’orologio, la radio, profilo di guida, ecc.).

START&STOP. Di norma, le batterie AGM ed EFB installate su veicoli dotati di Start & Stop, sopportano scariche più profonde e si usurano meno, rispetto alle classiche. Se l’auto non richiede la registrazione della batteria nel BMS (Battery Management System) allora si può anche in questo caso scollegare il polo negativo. Se invece il sistema Start & Stop richiede la registrazione batteria, non bisogna scollegare: si rischia di non averla poi registrata all’avvio, rimanendo davvero a piedi anche se il voltaggio è buono.

CARICATORI. Una soluzione in aiuto, alle batterie di vetture ferme a lungo, è quella di usare dei mantenitori di carica. Ovviamente non tutti ne dipsongono o hanno la vettura in luogo consono al collegamento. Esistono altri strumenti che sono i classici caricabatteria. Un tempo ragionevole, potrebbe essere quello di usarlo ogni 4-6 settimane, per un tempo massimo di 24 ore. Entrambe le operazioni vanno fatte con perizia, evitando danni e seguendo le istruziodi del costruttore. In caso di dubbio, sempre meglio affidarsi a uno specialista o autoriparatore.

VOLTAGGIO. Se tutti sanno del noto valore 12V, non sempre è questo un numero sacro. Dipende dalle condizioni e dai momenti. In ogni caso, mediamente, se la tensione risulta inferiore a 12V con vettura ferma, senza carico, si può pensare di ricaricare o collegare un mantenitore.

IN MOTO PER POCO. Come già ricordato su queste pagine, è meglio non percorrere solo brevissime distanze o lasciare al minimo pochi istanti. La batteria beneficia di percorsi almeno dai 15km, a salire, facendo lavorare l’alternatore. Altrimenti sentirebbe soprattutto lo stress dell’avviamento.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli