Category Archive : Novità

Il sound DEMONIACO dell’Audi RS Q8

Puo un’auto avere un suono completamente diverso a seconda del mercato in cui è venduta? La risposta è si, ed è causa delle diverse normative imposte dai vari paesi che riguardano, tra inquinamento e sicurezza, anche il livello di “inquinamento acustico”. Non è un caso che le auto moderne vendute in Europa siano dotate di dispositivi che riproducono un suono campionato del motore dagli altoparlanti di sistema, riducendo al tempo stesso quello udibile al di fuori dell’abitacolo; ed ovviamente non è per volontà delle case che tutto questo succede.

Di anno in anno i produttori si vedono costretti a limitare, con vari escamotage, i decibel prodotti dai poderosi motori di molte vetture e in questo caso l’esempio è strabiliante: nel video possiamo ascoltare il [vero] suono cupo e possente di un’Audi RS Q8 venduta in Qatar, dove le normative non sono così severe e la stessa Audi ha potuto privare del filtro anti-particolato il suo mostruoso SUV dotato del 4.0 V8 di casa. Il confronto è incredibile e le note prodotte dai terminali di scarico sono demoniache. Ascoltare per credere!

Fonte: Automoto.it

Lancia Delta S4: ecco come è stata collaudata

Ancora oggi, le auto del Gruppo B sono considerate le leggende dei rally: mostri sacri con potenze assurde (pensate poi in quegli anni) e quasi indomabili. La Lancia Delta S4 è una delle vetture da competizione più affascinanti della storia e ancora oggi lascia a bocca aperta tutti gli appassionati: motore 4 clindri sovralimentato da quasi 600 CV nella sua ultima evoluzione nel 1986. Un vero capolavoro che ha permesso a Lancia di essere una delle protagoniste nel Mondiale Rally anche in quegli anni di Gruppo B.

Siete curiosi di sapere come hanno lavorato i tecnici italiani su questa vettura? Allora guardate il video in copertina e godetevi il dietro le quinte dei collaudi della Delta S4: prove in strada, commenti di piloti e tecnici, sound e motore al banco, il tutto con la qualità video anni ’80, che rende ancora di più l’idea. Buona visione!

Fonte: Automoto.it

Corvette C8: prime indiscrezioni su un’ibrida

Potenza ibrida

Le informazioni sono veramente pochissime e l’immagine che vede in copertina viene dalla fantasia dei colleghi di Motortrend. Si pensa che sotto la scocca arricchita da appendici aerodinamiche di questa C8 si nasconda il V8, affiancato da due turbo e da un supporto elettrico: una scelta azzeccata per rispettare le più recenti omologazioni e tenere testa alla regina Ferrari SF90 Stradale.

Il programma della General Motors prevede anche altre versioni nel corso dei prossimi anni: una Z06 da 650 CV, prevista per il 2022, la ZR1 da 850 CV e un’altra ibrida da 600 CV, proprio come avevamo sospettato nelle foto spia di qualche settimana fa. Rimaniamo in attesa di avere conferme ufficiali da parte della Casa americana sull’evoluzione della nuova Corvette C8.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

Volkswagen ferma la produzione di Golf e Tiguan

Wolkswagen interrompe per alcuni giorni la produzione di macchine a causa della debole domanda di questo periodo. Anche in Fase 2, quindi, la domanda della clientela stenta a decollare – in evidente attesa di tempi migliori – ed aziende come Volkswagen si ritrovano a rideclinare la velocità di produzione per fare fronte ad un mercato che ha una capacità di assorbimento inferiore rispetto alle previsioni delle scorse settimane.

Lo stop riguarda due modelli di successo, Golf e Tiguan, che vedranno le loro linee ferme nei giorni del 15, 20, 25 e 29 maggio 2020 con un rallentamento complessivo che va dal 35 al 50% della capacità.

“Dobbiamo allineare la produzione alle fluttuazioni previste dal mercato perchè oggi come oggi i clienti non sono interessati all’acquisto di auto e i depositi in cui sono immagazzinati i veicoli prodotti stanno già raggiungendo i loro limiti.” Bernd Osterloh, che fa anche parte del consiglio di sorveglianza del gruppo ha inoltre aggiunto che  “L’entrata degli ordini è desolante.”

Inutile sottolineare come Moody’s abbia colto questo stop per rivedere le previsioni del mercato automobilistico verso il basso nel 2020 con un -20%  globale che si attesta a -30% in Europa e -25% negli States. Giusto in Cina le cose sono discretamente migliori con un taglio del 10% rispetto allo scorso anno.

Dagli USA comunque non arrivano solo notizie negative: Chattanooga (Tennessee) riaprirà i battenti della produzione Volkswagen dal 17 maggio dopo essere stata chiusa dallo scorso 21 marzo.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

Disinfestazione Milano – Ora è il momento di Farla

Disinfestazione Milano – Ora è il momento di Farla

A monte di qualsiasi invasione di scarafaggi, insetti e piccioni si deve trovare un’opera di prevenzione, per cui è utile professionalità e per cui agiremo nel modo più capace. Grazie alla disinfestazione Milano sei al riparo dalle offerte che arrivano da un mercato come quello della disinfestazione e dell’allontanamento di agenti infestanti. Nella sede di pulizia e di igiene dagli agenti esterni, ti servirà chiamare i nostri uffici per ottenere un quadro di cosa si può fare per te. Presso la disinfestazione Milano ti metti al passo dei migliori servizi di pulizia e ripresa di ambienti per i clienti, a seguito l’invasione di infestanti. Con il nostro aiuto mostrato per le disinfestazioni, le situazioni di infestazione saranno cambiate e verrà ripreso il controllo degli ambienti di interesse. Presso il nostro centro non si lascia nulla al caso e di intentato, per quanto riguarda la riuscita dell’opera di disinfestazione che intenderai richiederci. L’impegno con la disinfestazione Milano è da anni di offrire i migliori risultati, al prezzo di un intervento di disinfestazione. Chiamaci e prova da oggi le nostre offerte speciali, sapendo che con l’aiuto degli esperti siamo pronti comparto della pulizia e della disinfestazione di ambienti.

Il supporto offerto con la Disinfestazione Milano

Disinfestazione Milano

Disinfestazione Milano

La ditta lavora in locali di diversa ampiezza, portando la sua professionalità al minimo del prezzo. L’azienda ti propone da oggi il supporto della disinfestazione Milano al più basso prezzo e con il massimo della semplicità e precisione. Mandandoci una domanda al più presto sarai messo al corrente delle possibilità che possiamo offrirti, in tempi veloci. L’impegno durante gli anni di servizio è stato di fornire certezze e garanzie, con l’azione unita di prodotti di alto livello e di strumenti atti alla disinfestazione profonda. Telefona ai nostri contatti e chiedi della disinfestazione Milano per avere tutte le informazioni più certe e precise. I tuoi ambienti saranno sicuri e in completa pulizia, dopo l’azione negativa portata dagli agenti infestanti come uccelli e insetti. Nel modo che si può scoprire con i risultati portati dalla nostra realtà, le operazioni che realizziamo negli ambienti domestici e lavorativi ti restituiranno una casa e un ufficio nuovi come li avevi sognati. Comincia e porta a conclusione la tua lotta a topi, insetti e scarafaggi con l’aiuto della disinfestazione Milano.

Il quadro completo per la Disinfestazione Milano

Con un pubblico ampio e fiducioso, la nostra ditta sa portarti il servizio che richiedi perché conosciamo le intenzioni della clientela che ci contatta. Siamo certi che alla base di ogni infestazione di animali come i topi e gli insetti si trovi un problema di prevenzione pregresso, da risolvere in modo veloce e con gli strumenti più efficaci. Con l’aiuto della disinfestazione Milano sei difeso dalle offerte poco chiare che giungono da un mercato ampio, come l’allontanamento di uccelli e pulizia dagli insetti. Usando per il tuo vantaggio gli strumenti dell’agenzia, ti basterà telefonare ai nostri uffici per ottenere un quadro completo di cosa possiamo fare per te. Con la disinfestazione Milano sei più vicino ai migliori servizi di pulizia e di igiene per ambienti in stato di scarsa igiene, per via dell’invasione di agenti infestanti.

Entra nel nostro sito https://www.disinfestazionemilano.info/ e se ci dici che hai letto questo articolo avrai uno sconto vero…reale.

L’Automotive europeo chiede sostegno al settore

Un piano d’azione da intendersi come contributo delle associazioni della filiera automotive per fornire una risposta adeguata all’emergenza Covid-19 e ai suoi effetti negativi su tutto il mondo industriale, assicurando la salute pubblica, contenendo al massimo l’impatto sull’economia e conservando il focus sui grandi obiettivi della nostra fase storica, legati alla digitalizzazione e alla decarbonizzazione.

Il documento si articola in 25 raccomandazioni, tra le quali anche un programma coordinato di misure per il rinnovo del parco circolante dei veicoli in UE.

Piano di intervento in 25 punti

Il settore automobilistico europeo, colpito in modo particolarmente grave, propone un piano che comprende 25 azioni chiave per garantire un forte riavvio del settore e dell’economia nel suo complesso.

Destinato ai decisori politici a livello europeo e nazionale, il piano comprende raccomandazioni concrete per uscire con successo dalla crisi, frutto del lavoro di gruppo delle quattro associazioni che rappresentano l’intera catena di approvvigionamento automobilistica: fornitori di attrezzature e pneumatici, produttori di veicoli, rivenditori ed officine.

Vengono richiesti interventi coordinati di rinnovo dei veicoli per ogni tipo e categoria in tutta l’UE: uno sforzo che aumenterà la domanda privata e commerciale, sosterrà la ripresa economica su tutta la linea e accelererà il ringiovanimento della flotta di veicoli sulle strade europee, a fronte di incentivi agli acquisti ed investimenti basati su criteri simili in tutta Europa, attingendo a finanziamenti nazionali e dell’Unione.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

Frammenti introvabili: la Lamborghini L30 “Super Diablo”

Del resto, fino a quel momento, era tutto costruito con “sano ed affidabile” acciaio (e lo è stato anche negli anni a venire, se pensiamo che anche la Murcielago del 2001 era ancora costruita in tubolari del suddetto metallo), quindi il progetto era davvero ambizioso. Ma come fare in breve tempo a mettere insieme qualcosa con delle tecnologie “inedite” fino ad ora? Beh, ci si rivolge a qualcuno che con i materiali compositi ci lavorava già. E qua entra in gioco, anzi ritorna, Horacio Pagani, che per lamborghini ha lavorato fino al 1990, prima di abbandonare la nave e fondare la propria realtà, che si occupava sia di costruire auto che di studiare, realizzare e fornire materiali compositi a Lamborghini ed altri costruttori.

Horacio è stato pesantemente coinvolto nella fase di progettazione (e si vede dalle foto e disegni che ritraggono i modellini in scala della LC30 dal design che oggigiorno fà scattare una sensazione di deja-vù nei confronti della Zonda) ma prima di realizzare qualcosa di concreto, ennesimo colpo di scena! Sempre 1994, Chrysler cede Lamborghini (che era “sua” dal 1987) alla Megatech, una società con sede legale alle isole Bermuda estranea all’industria automobilistica.

A parte i 4 anni “indonesiani” fallimentari, il progetto viene stroncato e rimane nella storia dei misteri automobilistici; il nuovo acquirente non ha infatti altri soldi da investire su questo progetto. Lamborghini, che comuqnue non poteva non presentare nulla per il proprio anniversario, decide allora di alleggerire la Diablo e di potenziarne il motore V12 fino alla potenza di 525 cavalli. Nacque così la Diablo SE30.

Horacio Pagani, nel contempo, quegli studi e quelle idee che aveva dedicato al progetto L30 le mette da parte e inizia a lavorare in autonomia alla propria idea, presentando nel 1999 la Zonda, che eredita un po’ di quell’opera incompiuta, anche lato estetico.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

In vendita: BMW Z8 Roadster (5.0L V8) del 2002 a 300.000€

Dal punto di vista tecnico era un progetto tanto notevole quanto interessante, non solo aveva chicche come i gruppi ottici al Neon (si, quello delle lampade a fluorescenza), ma era costruita su un telaio spaceframe in alluminio dall’elevatissima resistenza torsionale (10.500Nm per flettere il telaio di un grado) e sospesa su macpherson dall’incidenza pronunciata all’avantreno e multilink al retrotreno. Il motore era posizionato anteriormente in configurazione longitudinale e dava motricità alle ruote posteriori; si trattava di un vigoroso propulsore V8 da 5.0 Litri con angolo di 90 gradi tra le bancate, capace di erogare 400 cavalli dipotenza grazie a 500Nm di coppia. Il peso era idealmente bilanciato con una ripartizione 51/49 tra avantreno e retrotreno e le performance erano davvero di tutto rispetto: velocità massima autolimitata a 250km/h e 0-100 km/h coperto in 5,3 secondi.

Fonte: Automoto.it

Porsche 911 GT3 2021

Sarà una macchina come al solito speciale, che conferma come a Zuffenhausen abbiano capito una cosa: in particolar modo nelle auto racing oriented non è solo la potenza massima il valore da tenere in considerazione ma anche il feeling che il sound e l’erogazione della potenza sono in grado di trasmettere ai piloti. E così ad una 911 che nella variante S si fa aiutare dal turbo e nella variante…Turbo S utilizza questo ausilio per sprigionare 650 CV gestiti da una super-aerodinamica, nella declinazione più vicina all’auto da corsa per il customer racing rimane fedele all’urlo dei 9.000 giri senza alcun filtro da parte della sovralimentazione: motore aspirato, cambio manuale (PDK 8 marce alternativo) e aerodinamica pensata per assicurare performance, alla stregua delle quattro ruote sterzanti.

Un progetto apparentemente semplice ma molto sofisticato per la necessità di proporre un motore relativamente potente ma difficile da far rientrare nei livelli di emissione che sono sempre più stringenti e che hanno costretto i tecnici ad un lavoro super per venire incontro alle necessità richieste dagli standard produttivi: elementi che ovviamente non trovaneranno riscontro, poi, nella 911 Cup destinata ai trofei e nelle varianti GT3R che saranno dedicate ai clienti del customer racing di tutto il mondo.

Insomma una 911 che gioca duro sull’emozione e lo fa migliorando ogni aspetto, in particolar modo il telaio (nel passaggio dalla 991 alla 992 dovrebbe esserci un alleggerimento) che permetterà alla vettura di portare con sé più elementi di sicurezza a fronte di un peso di poco inferiore ai precedenti 1.430 kg con il cambio PDK e 1.413 con il manuale a sei marce. Cambia anche l’ala posteriore con un attacco superiore che fa molto DTM ed è molto in voga nelle ultime produzioni sportive delle Case tedesche.

Insomma un prodotto speciale, di cui non si conosce il prezzo ne la tiratura, ma che certamente farà emozionare gli appassionati di tutto il mondo che potranno continuare a godere e sognare con il suono celestiale di questo incredibile 6 cilindri boxer aspirato.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

Perché le Mercedes si chiamano Mercedes?

La storia di Mercedes è legata a doppio filo con l’universo femminile: non solo perché è stata una donna a compiere il primo viaggio in auto della storia sull’antenata delle odierne Mercedes, ma anche perché il nome Mercedes stesso è ispirato da quello di una ragazzina che all’epoca dei fatti aveva circa 11 anni.
Lo si deve infatti a Mercedes Jellinek, figlia dell’importatore Daimler a Nizza Emil Jellinek, che nel 1898 scelse il nome della figlia Mercedes perché lo aiutasse nelle vendite delle vetture tedesche che aveva iniziato a importare in Francia, essendo più elegante e facile da ricordare di “Daimler-Motoren-Gesellschaft”.

Jellinek si innamorò anche delle corse: le auto della sua scuderia venivano iscritte nelle competizioni come “Daimler-Mercedes” e decorate con il nome della figlia sul muso e le vittorie che arrivarono fecero lui acquistare rapidamente fama.

La morte prima di Gottlieb Daimler e pochi mesi dopo del pilota Wilhelm Bauer durante la gara in salita Nizza-La Turbie su una Daimler avevano spinto la Daimler a chiudere con le competizioni, ma Jellinek non ne volle sapere: fornì il progetto e si impegnò ad acquistare quasi 40 esemplari se Wilhelm Maybach, allora capo ingegnere, avesse realizzato l’auto che per lui era ideale.

Allo stesso tempo, volle però che la vettura si chiamasse come la sua erede prediletta, visto che quelle dediche gli erano sempre state di buon auspicio. Nacque dunque nel 1900 la Mercedes 35 HP, che raccolse non solo altre vittorie, ma si fece apprezzare per robustezza, eleganza e raffinatezza. Era la prima Mercedes della storia.

La registrazione del marchio Mercedes avvenne il 23 giugno 1902 e il riconoscimento legale fu concesso il 26 settembre dello stesso anno.

Le Mercedes diventarono infine Mercedes-Benz dopo la fusione delle società Daimler e Benz nel giugno 1926.

Fonte: Automoto.it