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Porsche 911 Targa, fascino anni ’50

Con l’introduzione di questa edizione speciale, alcuni degli elementi che ne caratterizzano gli interni saranno resi disponibili per tutti gli attuali modelli 911 attraverso il pacchetto Heritage Design. Il primo modello della serie Heritage Design si basa sulla nuova 911 Targa della generazione 992 introdotta solo pochi giorni fa ed è dotato delle tecnologie più avanzate per quanto riguarda il telaio, i sistemi di assistenza e l’impianto di infotainment. La vettura è alimentata da un’unità biturbo da 331 kW (450 CV). Abbinato al cambio a doppia frizione e otto rapporti, il motore boxer a tecnologia avanzata raggiunge una velocità massima di oltre 304 km/h e consente alla 911 Targa (con dispositivo Launch Control) di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 3,6 secondi.

Porsche ha presentato la 911 Targa 4S Heritage Design Edition, una 911 all’avanguardia con elementi di design degli anni ’50 e primi anni ’60. La prima dei quattro pezzi da collezione della strategia Heritage Design. Gli elementi storici di design interno ed esterno sono stati reinterpretati e combinati con le ultime tecnologie in una speciale edizione limitata da Porsche Exclusive Manufaktur. Il nuovo modello è ora disponibile per l’ordine e sarà nelle concessionarie dall’autunno 2020. Saranno costruiti solo 992 esemplari per rendere onore al numero attribuito internamente alla serie.

Fonte: Allaguida

Il sound DEMONIACO dell’Audi RS Q8

Puo un’auto avere un suono completamente diverso a seconda del mercato in cui è venduta? La risposta è si, ed è causa delle diverse normative imposte dai vari paesi che riguardano, tra inquinamento e sicurezza, anche il livello di “inquinamento acustico”. Non è un caso che le auto moderne vendute in Europa siano dotate di dispositivi che riproducono un suono campionato del motore dagli altoparlanti di sistema, riducendo al tempo stesso quello udibile al di fuori dell’abitacolo; ed ovviamente non è per volontà delle case che tutto questo succede.

Di anno in anno i produttori si vedono costretti a limitare, con vari escamotage, i decibel prodotti dai poderosi motori di molte vetture e in questo caso l’esempio è strabiliante: nel video possiamo ascoltare il [vero] suono cupo e possente di un’Audi RS Q8 venduta in Qatar, dove le normative non sono così severe e la stessa Audi ha potuto privare del filtro anti-particolato il suo mostruoso SUV dotato del 4.0 V8 di casa. Il confronto è incredibile e le note prodotte dai terminali di scarico sono demoniache. Ascoltare per credere!

Fonte: Automoto.it

Lancia Delta S4: ecco come è stata collaudata

Ancora oggi, le auto del Gruppo B sono considerate le leggende dei rally: mostri sacri con potenze assurde (pensate poi in quegli anni) e quasi indomabili. La Lancia Delta S4 è una delle vetture da competizione più affascinanti della storia e ancora oggi lascia a bocca aperta tutti gli appassionati: motore 4 clindri sovralimentato da quasi 600 CV nella sua ultima evoluzione nel 1986. Un vero capolavoro che ha permesso a Lancia di essere una delle protagoniste nel Mondiale Rally anche in quegli anni di Gruppo B.

Siete curiosi di sapere come hanno lavorato i tecnici italiani su questa vettura? Allora guardate il video in copertina e godetevi il dietro le quinte dei collaudi della Delta S4: prove in strada, commenti di piloti e tecnici, sound e motore al banco, il tutto con la qualità video anni ’80, che rende ancora di più l’idea. Buona visione!

Fonte: Automoto.it

Corvette C8: prime indiscrezioni su un’ibrida

Potenza ibrida

Le informazioni sono veramente pochissime e l’immagine che vede in copertina viene dalla fantasia dei colleghi di Motortrend. Si pensa che sotto la scocca arricchita da appendici aerodinamiche di questa C8 si nasconda il V8, affiancato da due turbo e da un supporto elettrico: una scelta azzeccata per rispettare le più recenti omologazioni e tenere testa alla regina Ferrari SF90 Stradale.

Il programma della General Motors prevede anche altre versioni nel corso dei prossimi anni: una Z06 da 650 CV, prevista per il 2022, la ZR1 da 850 CV e un’altra ibrida da 600 CV, proprio come avevamo sospettato nelle foto spia di qualche settimana fa. Rimaniamo in attesa di avere conferme ufficiali da parte della Casa americana sull’evoluzione della nuova Corvette C8.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

Volkswagen ferma la produzione di Golf e Tiguan

Wolkswagen interrompe per alcuni giorni la produzione di macchine a causa della debole domanda di questo periodo. Anche in Fase 2, quindi, la domanda della clientela stenta a decollare – in evidente attesa di tempi migliori – ed aziende come Volkswagen si ritrovano a rideclinare la velocità di produzione per fare fronte ad un mercato che ha una capacità di assorbimento inferiore rispetto alle previsioni delle scorse settimane.

Lo stop riguarda due modelli di successo, Golf e Tiguan, che vedranno le loro linee ferme nei giorni del 15, 20, 25 e 29 maggio 2020 con un rallentamento complessivo che va dal 35 al 50% della capacità.

“Dobbiamo allineare la produzione alle fluttuazioni previste dal mercato perchè oggi come oggi i clienti non sono interessati all’acquisto di auto e i depositi in cui sono immagazzinati i veicoli prodotti stanno già raggiungendo i loro limiti.” Bernd Osterloh, che fa anche parte del consiglio di sorveglianza del gruppo ha inoltre aggiunto che  “L’entrata degli ordini è desolante.”

Inutile sottolineare come Moody’s abbia colto questo stop per rivedere le previsioni del mercato automobilistico verso il basso nel 2020 con un -20%  globale che si attesta a -30% in Europa e -25% negli States. Giusto in Cina le cose sono discretamente migliori con un taglio del 10% rispetto allo scorso anno.

Dagli USA comunque non arrivano solo notizie negative: Chattanooga (Tennessee) riaprirà i battenti della produzione Volkswagen dal 17 maggio dopo essere stata chiusa dallo scorso 21 marzo.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

Ferrari F50 GT: il sound del suo V12 F1 è SCONVOLGENTE

Il progetto della F50 GT1 è morto sul nascere per via di regolamenti che l’avrebbero trattata in modo contrastante ma di certo quello che avremmo potuto vedere in pista sarebbe stata una delle migliori GT di sempre. Questo perché sotto al cofano della F50, anche quella di “normale” serie, pulsa una meccanica di stretta derivazione Ferrari 639…ovvero la monoposto di Mansell e Berger che ha debuttato con il cambio sequenziale nel mondiale 1989.

Certo la F50 di serie aveva il cambio manuale e molti accorgimenti, come la scocca biposto e la carrozzeria da “normale” automobile, ma quel motore V12 a v di 65° era quanto di più vicino potesse esistere alla massima serie seppur portato ad una cilindrata superiore per questioni di necessità di coppia motrice (l’auto è più pesante) ma anche di affidabilità: da 3.5 si era saliti a 4.7 litri…

Certo è che, guardandola maliziosamente, l’aumento di cilindrata di un motore del genere avrebbe potuto giocare un ruolo fondamentale nella prestazione di una F50 da corsa tanto è vero che Dallara, ATR e Michelotto una volta messi attorno al tavolo da disegno sono riusciti a tirare fuori un carattere incredibile ad una F50 da corsa che purtroppo non abbiamo mai visto: non solo per questioni aerodinamiche ma anche perché da quel V12 sono stati tirati fuori 750 CV a 10.500 giri con un valore di coppia massima di 529 Nm a 7.500 giri. Più di quelli disponibili sulla F1 di sette anni prima e soprattutto pazzeschi in relazione alle prestazioni che erano in grado di generare: da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi, 376 km/h di velocità massima e tempi sul giro da record.

Dario Benuzzi, collaudatore ufficiale Ferrari, l’ha portata al debutto ma sono state anche le firme del tester ufficiale Nicola Larini e del progettista Aldo Costa a mettere il sigillo ad un progetto che nel campionato BPR Global GT Series avrebbe potuto dettare legge: l’intenzione di correre c’era davvero, tanto che ne vennero realizzati 3 esemplari di cui 2 venduti ed uno a Maranello, ma l’avventura nelle corse di quella eccezionale vettura finì con lo stop del progetto da parte di Montezemolo che invece diede via libera alla pari motorizzata barchetta (sempre Dallara) 333 SP. Un’altro grande successo firmato Ferrari.

Di quella F50 GT1 oggi rimangono alcuni video e la passione dei loro proprietari che ogni tanto le portano in pista: questa volta è toccato al circuito di Yas Marina l’onore di ospitare un simile capolavoro. Sound up! perchè ne vale la pena…

Fonte: Automoto.it

Disinfestazione Milano – Ora è il momento di Farla

Disinfestazione Milano – Ora è il momento di Farla

A monte di qualsiasi invasione di scarafaggi, insetti e piccioni si deve trovare un’opera di prevenzione, per cui è utile professionalità e per cui agiremo nel modo più capace. Grazie alla disinfestazione Milano sei al riparo dalle offerte che arrivano da un mercato come quello della disinfestazione e dell’allontanamento di agenti infestanti. Nella sede di pulizia e di igiene dagli agenti esterni, ti servirà chiamare i nostri uffici per ottenere un quadro di cosa si può fare per te. Presso la disinfestazione Milano ti metti al passo dei migliori servizi di pulizia e ripresa di ambienti per i clienti, a seguito l’invasione di infestanti. Con il nostro aiuto mostrato per le disinfestazioni, le situazioni di infestazione saranno cambiate e verrà ripreso il controllo degli ambienti di interesse. Presso il nostro centro non si lascia nulla al caso e di intentato, per quanto riguarda la riuscita dell’opera di disinfestazione che intenderai richiederci. L’impegno con la disinfestazione Milano è da anni di offrire i migliori risultati, al prezzo di un intervento di disinfestazione. Chiamaci e prova da oggi le nostre offerte speciali, sapendo che con l’aiuto degli esperti siamo pronti comparto della pulizia e della disinfestazione di ambienti.

Il supporto offerto con la Disinfestazione Milano

Disinfestazione Milano

Disinfestazione Milano

La ditta lavora in locali di diversa ampiezza, portando la sua professionalità al minimo del prezzo. L’azienda ti propone da oggi il supporto della disinfestazione Milano al più basso prezzo e con il massimo della semplicità e precisione. Mandandoci una domanda al più presto sarai messo al corrente delle possibilità che possiamo offrirti, in tempi veloci. L’impegno durante gli anni di servizio è stato di fornire certezze e garanzie, con l’azione unita di prodotti di alto livello e di strumenti atti alla disinfestazione profonda. Telefona ai nostri contatti e chiedi della disinfestazione Milano per avere tutte le informazioni più certe e precise. I tuoi ambienti saranno sicuri e in completa pulizia, dopo l’azione negativa portata dagli agenti infestanti come uccelli e insetti. Nel modo che si può scoprire con i risultati portati dalla nostra realtà, le operazioni che realizziamo negli ambienti domestici e lavorativi ti restituiranno una casa e un ufficio nuovi come li avevi sognati. Comincia e porta a conclusione la tua lotta a topi, insetti e scarafaggi con l’aiuto della disinfestazione Milano.

Il quadro completo per la Disinfestazione Milano

Con un pubblico ampio e fiducioso, la nostra ditta sa portarti il servizio che richiedi perché conosciamo le intenzioni della clientela che ci contatta. Siamo certi che alla base di ogni infestazione di animali come i topi e gli insetti si trovi un problema di prevenzione pregresso, da risolvere in modo veloce e con gli strumenti più efficaci. Con l’aiuto della disinfestazione Milano sei difeso dalle offerte poco chiare che giungono da un mercato ampio, come l’allontanamento di uccelli e pulizia dagli insetti. Usando per il tuo vantaggio gli strumenti dell’agenzia, ti basterà telefonare ai nostri uffici per ottenere un quadro completo di cosa possiamo fare per te. Con la disinfestazione Milano sei più vicino ai migliori servizi di pulizia e di igiene per ambienti in stato di scarsa igiene, per via dell’invasione di agenti infestanti.

Entra nel nostro sito https://www.disinfestazionemilano.info/ e se ci dici che hai letto questo articolo avrai uno sconto vero…reale.

L’Automotive europeo chiede sostegno al settore

Un piano d’azione da intendersi come contributo delle associazioni della filiera automotive per fornire una risposta adeguata all’emergenza Covid-19 e ai suoi effetti negativi su tutto il mondo industriale, assicurando la salute pubblica, contenendo al massimo l’impatto sull’economia e conservando il focus sui grandi obiettivi della nostra fase storica, legati alla digitalizzazione e alla decarbonizzazione.

Il documento si articola in 25 raccomandazioni, tra le quali anche un programma coordinato di misure per il rinnovo del parco circolante dei veicoli in UE.

Piano di intervento in 25 punti

Il settore automobilistico europeo, colpito in modo particolarmente grave, propone un piano che comprende 25 azioni chiave per garantire un forte riavvio del settore e dell’economia nel suo complesso.

Destinato ai decisori politici a livello europeo e nazionale, il piano comprende raccomandazioni concrete per uscire con successo dalla crisi, frutto del lavoro di gruppo delle quattro associazioni che rappresentano l’intera catena di approvvigionamento automobilistica: fornitori di attrezzature e pneumatici, produttori di veicoli, rivenditori ed officine.

Vengono richiesti interventi coordinati di rinnovo dei veicoli per ogni tipo e categoria in tutta l’UE: uno sforzo che aumenterà la domanda privata e commerciale, sosterrà la ripresa economica su tutta la linea e accelererà il ringiovanimento della flotta di veicoli sulle strade europee, a fronte di incentivi agli acquisti ed investimenti basati su criteri simili in tutta Europa, attingendo a finanziamenti nazionali e dell’Unione.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli

Novità auto maggio 2020: i modelli in arrivo, le caratteristiche e i prezzi delle nuove uscite

Si inizia a rivedere uno spiraglio di luce. Dal 4 maggio a seguito della riapertura delle attività con codice Ateco 45, Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motoveicoli, le concessionarie possono riaprire per “l’attività di vendita, consegna degli veicoli targati e pagati“. E altra notizia importante. Con l’autocertificazione alla mano ci si potrà spostare nei saloni di vendita e ritiro auto (qui i dettagli). Motivo per cui le novità auto di maggio 2020 portano con loro una ventata di freschezza. Al netto di ritardi dovuti allo stop della produzione, però, ecco quali sono i modelli che dovrebbero giungere in concessionaria questo mese.

Partiamo subito da una delle novità auto di maggio più attese. La quarta generazione dell’Audi A3. La compatta tedesca arriva nei concessionari sebbene era già ordinabile da marzo. Debutta con tre motori. il turbo diesel 2.0, nelle versioni da 116 CV (la 30 TDI), 29.150 euro, e 150 CV (35 TDI), e il turbo benzina 1.5 da 150 CV (35 TFSI) 30.100 euro . A quest’ultimo si affianca l’inedita versione 35 TFSI S tronic MHEV, già ordinabile con prezzi da 35.200 euro, che al motore 1.5 da 150 CV abbina il sistema ibrido leggero con tecnologia MHEV per la riduzione dei consumi in città. L’Audi A3 35 TFSI S tronic MHEV, inoltre, è omologata come auto ibrida e ciò le dà diritto alle agevolazioni fiscali a cui hanno diritto queste auto, che in alcune Regioni sono esentate dal pagamento del bollo e in tante città possono sostare gratuitamente nei parcheggi con strisce blu.

Fonte: Allaguida

Frammenti introvabili: la Lamborghini L30 “Super Diablo”

Del resto, fino a quel momento, era tutto costruito con “sano ed affidabile” acciaio (e lo è stato anche negli anni a venire, se pensiamo che anche la Murcielago del 2001 era ancora costruita in tubolari del suddetto metallo), quindi il progetto era davvero ambizioso. Ma come fare in breve tempo a mettere insieme qualcosa con delle tecnologie “inedite” fino ad ora? Beh, ci si rivolge a qualcuno che con i materiali compositi ci lavorava già. E qua entra in gioco, anzi ritorna, Horacio Pagani, che per lamborghini ha lavorato fino al 1990, prima di abbandonare la nave e fondare la propria realtà, che si occupava sia di costruire auto che di studiare, realizzare e fornire materiali compositi a Lamborghini ed altri costruttori.

Horacio è stato pesantemente coinvolto nella fase di progettazione (e si vede dalle foto e disegni che ritraggono i modellini in scala della LC30 dal design che oggigiorno fà scattare una sensazione di deja-vù nei confronti della Zonda) ma prima di realizzare qualcosa di concreto, ennesimo colpo di scena! Sempre 1994, Chrysler cede Lamborghini (che era “sua” dal 1987) alla Megatech, una società con sede legale alle isole Bermuda estranea all’industria automobilistica.

A parte i 4 anni “indonesiani” fallimentari, il progetto viene stroncato e rimane nella storia dei misteri automobilistici; il nuovo acquirente non ha infatti altri soldi da investire su questo progetto. Lamborghini, che comuqnue non poteva non presentare nulla per il proprio anniversario, decide allora di alleggerire la Diablo e di potenziarne il motore V12 fino alla potenza di 525 cavalli. Nacque così la Diablo SE30.

Horacio Pagani, nel contempo, quegli studi e quelle idee che aveva dedicato al progetto L30 le mette da parte e inizia a lavorare in autonomia alla propria idea, presentando nel 1999 la Zonda, che eredita un po’ di quell’opera incompiuta, anche lato estetico.

Fonte: Automoto.it – Archivio articoli